La giacca antivento The North Face Run è prodotta col 100% di tessuto riciclato lavorato con tecnologia Windwall.

Tessuto Windwall

I tessuti WindWall sono progettati per minimizzare l’effetto Wind-chill, fornendo al tempo stesso la flessibilità e traspirabilità necessarie per restare comodi mantenendo la temperatura ideale.

La tecnologia WindWall sfrutta uno speciale processo di termosaldatura tessile, che permette di ottenere un tessuto antivento e termoregolante.

Il tessuto WindWall è trattato con una finitura idrorepellente ad alta resistenza che impedisce alle gocce sulla superficie della giacca di penetrare all’interno. Questo non significa che sia una giacca anti pioggia: riesce giusto a proteggere da una pioggerellinna fine fine, o dal venir bagnati quando si attraversa un sentiero con rigogliosa vegetazione bagnata che impedisce una passaggio libero

 

Il Test

La mia Prato è una città ventosa, ed il vento è una cosa di cui ho esperienza.  Ho diverse giacche anti vento, che riescono a fornire un adeguata protezione antivento, senza impedire la giusta traspirazione per non restare bagnati dal proprio sudore.

A volte metto la giacca antivento anche se non c’è vento, quando esco all’alba, per evitare che il freddo invernale mi porti via il calore corporeo appena esco di casa, per quei primi minuti in cui correndo entro in temperatura. E non mi dispiace affatto che abbiano il cappuccio: le orecchie sono le prime a ghiacciarsi…

Quando inizio a riscaldarmi, prima di iniziare a sudare, apro la zip, e continuo a correre.

Se poi sento di aver caldo, perchè magari ho indossato una maglia in lana merino che riesce a proteggermi meglio, tolgo proprio la giacca e la metto nello zainetto.

Spesso però l’umidità che trovo sul percorso, lungo il fiume, mi convince a tenerla, che quell’umidità ti entra dentro…

Insomma, la giaca antivento riesce a proteggere anche da quel tipo di freddo fermo ma bagnato.

The North Face Run

Ho usato la giacca antivento The North Face Run in queste condizioni “urbane”, e l’ho portata dietro anche in montagna, per boschi, nella riserva dell’Acquerino, zona umida che spesso viene spazzata bene dal vento, e dove ne ho trovato a forza 50km/h, con il percorso imbiancato dal nevischio, con pozze d’acqua congelate.

L’ho usata con un baselayer,  la maglia The North Face Pile Run , in condizioni in cui dopo una decina di minuti mi son ritrovato costretto a indossare anche portare guanti antivento The North Face Windwall, e pure un cappellino, che le mani e gli avambracci – nonostante le maniche lunghe del pile e della giacca – non riuscivano a stare in temperatura.

E portavo lo zaino The North Face Sunrise 8 sul baselayer, sotto la giacca.

Su un percorso in cui ho anche corso diversi km a 5min/km, per cui una velocità con cui si riesce a stare ben in temperatura.

Nei punti esposti al vento, tiravo su il cappellino, altrimenti lo toglievo.

A fine uscita, mi son ritrovato che la maglia in Pile, a contatto col corpo, bagnata di sudore sul petto e sulla schiena, le parti coperte dallo zaino.  Ma il vento non mi aveva mai fatto sentir di essere bagnato. E questo penso sia merito che del tessuto della maglia, che della giacca, che non risultava affatto bagnata al suo interno.

 

Dotazione

Cappuccio e polsini con bordo elasticizzato

Loghi The North Face riflettenti sulla parte sinistra del petto e sulla schiena e barre riflettenti sulle maniche e sulla parte posteriore offrono una maggiore visibilità in condizioni notturne

Due ampie tasche laterali, una dotata di zip.

La giacca è facilmente ripiegabile nella propria tasca laterale, e ulteriormente comprimibile per poter entrare nel vano porta borraccia di un marsupio

 

 

Visita il sito The North Face

 


The North Face Sunriser Run Vest 8

Cappellino The North Face Run Hat

 

The North Face Sunriser Hydro Belt

The North Face Summit Superior Futurelight

The North Face Summit Run 12

The North Face Summit Vectiv Pro

The North Face Vectiv Eminus

The North Face Vectiv Enduris 3

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