La VJ ULTRA 3 è una scarpa da trail running pensata per le ultra distanze, come appunto indica il suo nome.
Questa versione rappresenta un bel cambiamento rispetto alla precedente.
Ereditando le nuove tecnologia utilizzate già nella spettacolare VJ Maxx 2, con una tomaia che adotta una forma molto diversa dalla precedente.
Un tomaia che offre una calzata più confortevole per le dita, sempre e comunque ben salda, in pieno stile VJ.
Nota Bene: per l’acquisto on line, fare riferimento alla taglia in CM. Prendere mezza taglia in meno della solita con altri modelli usati.
Caratteristiche:
Peso: 275gr
Drop 8mm, altezza al tallone 38mm
Intersuola in gomma SuperFOAMance infusione di azoto
Suola in gomma butinilica
Scarpe di simili: Icebug Arcus 2, Topo Athletic MTN Racer 3, Scott Kinabalu, Brooks Caldera, The North Face Altamesa 500

TOMAIA
Forma
Quello che caratterizza maggiormente la tomaia della VJ Ultra 3 è la nuova forma adottata per la zona dell’avampiede.
Non è più appuntita come lo era nella precedente versione, ma più rotonda, larga nella parte interna, intorno all’alluce.
Un po alla Topo Athletic, in special modo la nuova Pursuit 2, più compatta rispetto alle altre Topo.
Questa forma permette di accogliere in posizione più rilassata l’alluce, e anche le altre dita, circondandole in maniera precisa, senza causare alcuna pressione.
Anche in altezza: il tessuto della tomaia ed il rivestimento del puntale non si sentono sull’alluce.
Mentre la presenza del puntale si può percepire nella VJ MAX 2, che presenta una forma più compatta, seppur comoda.
Tessuto
Il tessuto utilizzato è un mesh a tramatura variabile, con zone che presentano una tramatura più fitta, quasi a formare dei tiranti che attraversano la tomaia dalla sua base fino ai bordi del sistema di allacciatura.
Nelle zone delimitate da questi “tiranti”, la tramatura è molto più aperta, al punto di far sentire come “spogliati” – se calzata a piede nudo – tanto è l’aria che si percepisce.
Sistema di allacciatura
Anche su questo modello è presente il sistema di allacciatura Fitlock, che consiste in una fascia di tessuto sintetico che riveste la zona mediale interna della tomaia, a fornire supporto alla calzata.

Essendo integrato nel sistema di allacciatura, questa fascia risente della tensione dei lacci e implementa la stabilità della calzata.
A proposito del sistema di allacciatura, sono stati utilizzati dei fini lacci in tessuto, che presentano bordi in cui il filato crea una “dentatura” che migliora la capacità dei lacci di legare, evitando che si possano allentare, specie quando bagnati.

Linguetta para lacci
La linguetta para lacci è molto minimalista, dotata di soffietti laterali, che la collegano a tutta lunghezza col bordo del sistema di allacciatura, e non con la parte bassa della tomaia, come accade di solito.

Questa soluzione irrobustisce il bordo del sistema di allacciatura e permette che la struttura rinforzata riesce a seguire meglio la tensione dei lacci senza portare a deformazioni del tessuto.
La linguetta para lacci è priva di imbottiture che presenta un rivestimento protettivo nella parte superiore, con la palpebra tagliata a seguire la forma del collo del piede.
E’ molto più tipica di una scarpa super leggera da sky running, che da scarpa protettiva da ultra trail.
Eppure, questo suo minimalismo non fa sentire la mancanza di una struttura più consistente.
Contrafforte tallonare
Anche le imbottiture del collarino e della talloniera sono ridotte al minimo, ben rivestite con un tessuto molto piacevole al tatto. Un tessuto che è accreditato di essere anche anti scivolo.

La talloniera veste in maniera precisa, ma non fornisce alcuna sensazione di abbraccio avvolgente e stabilizzante di una tomaia tipicamente considerata confortevole per ultra distanze, con dei veri e propri guanciali compressii.
Questa VJ Ultra 3 non è confortevole in tal senso.
Il tallone è ben trattenuto, col collarino basso che non va mai a creare pressione sul piede, in qualsiasi posizione venga a trovarsi.

Concludendo:
La tomaia della VJ Ultra 3 risulta comoda da indossare, per quanto spartana; veste precisa intorno al piede, con una presa sempre sul piede tenace, che non scivola e non trasla mai, in nessuna condizione di appoggio.
Ed è così ariosa che, una volta indossata, ci si dimentica quasi di averla ai piedi!
INTERSUOLA
L’intersuola della VJ ULTRA 3 è composta dalla stessa gomma utilizzata nella VJ MAXx2.
Gomma “nitro” infusa, SuperFOAMance. Un nome che adoro.

Un nome che suona autoironico. Si ok, sono una supergomma, ma insomma, non prendiamoci sul serio, prendiamola alla leggera, divertiamoci.
Diversamente da quanto succede nella VJ MAXx2, questa gomma sembra essere più dura nella ULTRA 3.
Forse è dovuto solamente alla forma dell’intersuola ed alle sue misure.
Nella VJ MAXx2 l’intersuola è meno spessa, la gomma flette molto, si comprime di più quando si va a premerla, anche con un solo dito.
Nella VJ Ultra3, forse per la maggior quantità di gomma, una gomma molto reattiva, questa risponde alla pressione in maniera meno morbida. Si comprime veramente poco poco, e subito ti “rigetta” via in maniera decisa.
O forse è il rock plate, a renderla più elastica… Ci sta! proprio come farebbe una piastra di quelle utilizzate nelle super-scarpe..
Qualunque sia la causa, si percepisce un pronta reazione decompressiva.
Questo si nota anche nel comportamento durante la corsa.
Comportamento
E’ difficile spiegare come si comporta questa VJ Ultra 3.
Si può solo “subire”, si può solo “godere”.
Comunque ci provo.
La VJ Ultra 3 ha un comportamento solido, non è affatto morbidosa nel contatto a terra, né durante tutta la distensione del passo.
Sembra che non vada nemmeno in compressione, al momento del contatto a terra.
Ho dovuto fare il video per vedere se succede… E succede: la gomma assorbe il fondo su cui va ad impattare.
Ma non ci si sente affatto sprofondare nella gomma. Nemmeno di comprimerla di un millimetro!
Sembra non ci sia ammortizzazione intesa come assorbimento della caduta.
E’ che questa gomma non ti fa sentire il momento dell’impatto a terra.
Tu sai che stai appoggiando il piede a terra e ti aspetteresti un momento di “scontro” e “frenata” . Ma non lo senti.
Non si percepisce alcuna sensazione di caduta accompagnata, con la gomma che ti avvolge e ti protegge.
Nessuna sensazione di stare su una gomma che si comprime a rallentatore, o su una spugna super confortevole.
Ma non si percepisce affatto alcuna sensazione di scomodità al momento dell’impatto a terra.
L’intersuola sembra riuscire a dissipare il momento della caduta senza soffrire nemmeno il rinculo dopo l’impatto.
Sembra quasi come si poggiasse a terra di meso piede, che non di tallone!
Ed è una scarpa con drop 8, quindi un drop superiore a quanto posso “superare” persino io che ho un buon allenamento barefoot: di solito già a 6mm sento di poggiare di tallone!
Con la VJ Ultra 3 so’ di poggiare di tallone, ma non sembra…
Protezione
L’intersuola così spessa isola il piede da ogni percezione disturbante.
Eppure è anche dotata di un rock plate a tutta lunghezza!
La gomma assorbe ogni asperità del fondo, senza far perdere equilibrio di appoggio.
Allo stesso tempo, nonostante tutta questa gomma, la VJ ULTRA 3 riesce a trasmettere ancora una sensazione del fondo, o meglio, una sensazione di stare ben piantati a terra. Questo trasmette sicurezza.
Non è come a livello della VJ MAXx2, con cui sembra di avere solo una suola attaccata al piede.. Ma insomma, si capisce dove si mette il piede.
E ci si sente in confidenza con la scarpa, e col fondo.
Equilibrio
La zona dell’avampiede, rispetto al tallone, ha una maggior capacità di assorbire il profilo del fondo.
Questo, e la sua forma, fornisce una base di appoggio che migliora la capacità di controllo, andando così a “compensare” il drop alto.
Normalmente soffro un drop così alto sui sentieri, rispetto a quanto avviene su strada, proprio perché il drop alto diminuisce un po’ il gioco della caviglia.
Con questa VJ Ultra 3 non aggredisco le discese come farei con la VJ MAXx2, ma nemmeno ho vissuto momenti in cui mi sono sentito “strozzare” nei movimenti.
Mi è capitato però di sentire un po’ il tallone scivolare di lato, in alcune discese molto ripide e dissestate: in effetti la talloniera così spartana ha bisogno di un allacciatura più tirata di quello cui sono abituato, per avvolgere meglio l’ossicione e tenerlo ben fermo.

Passo
L’intersuola, anche grazie alla tecnologia rocker – che nella precedente versione non c’era – riesce a sfruttare bene la solidità dell’intersuola nell’accompagnare il passo, la cui reattività immediata sembra offrire un certa capacità di spinta che ti fa sentire il passo, anche a ritmi lenti, sempre ben leggero.
Sia che si corra con passo ampio, o che si vada di frequenza.
Si procede imperturbati, sicuri, senza sentir di faticare.
Sempre con leggerezza.

Insomma, la scarpa non è quel tipo di scarpa confortevolmente lussuriosa intorno al piede, ma assicura una corsa piacevole.
Sicura, precisa.
Anche sui percorsi contorti dal fondo ben dissestati, riesce a permettere un passo agile grazie al fatto di essere leggera e non voluminosa.
Permette di andare persino con una certa aggressività permessa dalla consapevolezza che la scarpa non mancherà mai l’appoggio.
In salita molto ripide, ti permette di correre spingendo di avampiede con estrema facilità, a volte scarpe così gommate costringono ad un passo “plantigrado”.

Sulle salite più “dolci” ti permette di correre con facilità di spinta, quegli 8 millimetri di drop tengono il piede in ottima posizione di spinta.
Con questa VJ Ultra 3 ci ho corso più km di quanti di solito mi serve per fare una recensione. E diversi lunghi.
Per appurare quanto sospettavo, e quanto mi ha confermato l’altro tester che l’ha usata: dopo 30km sembrava che le dita dei piedi non avessero mai toccato terra, quanto erano riposate!
SUOLA
C’è poco da dire sulla suola della VJ Ultra 3, che, come in tutti gli altri modelli, è pressoché infallibile. Best Grip On The Planet.
Come dico: non è la VJ a grippare a terra, è la Terra che grippa alle VJ.

Quando corro con queste VJ Ultra 3 e vedo in lontananza un tratto di percorso bagnato, specie in questa stagione nella Riserva dell’Acquerino, con tutti i fiumiciattoli carichi di acqua che sgorgano e traboccano dai loro alvei, mi “gaso”, non vedo l’ora di attraversarlo, di sentire la scarpa bagnarsi, di sentire quanto sono inarrestabile, quanto è inarrestabile questa scarpa.

Un aneddoto: stavo facendo la scopa ad una gara, in compagnia ad un amico. Avevamo lasciato un poì di distanza dagli ultimi, per non mettergli ansia, e fare un po’ in attacco una salita molto ripida, detta “Cecilia Mora”.
Una salita dal fondo costituito da rocce ben affusolate ricoperte di sabbia marroncina umida.

Salita CECILIA MORA
Salivamo con passo deciso, e nel mentre chattavo con mia figlia su whatsup, senza nemmeno guardare dove mettevo i piedi.
Stavo appunto dicendo al mio amico “salgo alla cieca” (implicitamente sapevo che lui capiva che mi riferivo alla capacità di grip della scarpa) quando sentiamo sopra di noi un tonfo, che un corridore era scivolato spiaccicandosi in terra, per fortuna senza conseguenze.
CONCLUSIONI SULLA VJ ULTRA 3
Posso dire che, in senso lato, non sono sorpreso affatto da questa VJ ULTRA 3.
Sapevo che sarebbe stata una scarpa eccezionale per affrontare lunghe e ultra distanze.
E lo è, ancor più di quanto lo fosse la precedente versione.
Ma non me l’aspettavo in questa maniera.
Mi aspettavo una scarpa più morbida, più pastosa, con un contatto a terra più simile alla consistenza dello “squishy”.
Invece è una scarpa solida che assicura più efficienza che dolcezza. Che ti fa sentire il passo leggero.
E ti fa sentire ben protetto.
Inarrestabile.
E’ una scarpa capace di sostenere alla stessa maniera l’atleta leggero e veloce, abituato a scarpa da trail running di impostazione stradale, o il passista montanaro che di solito utilizza scarpe belle rigide, come LaSportiva Akasha o la Ande Thunder, per affrontare lunghe distanze (che naturalmente non troverà nella VJ Ultra 3 quel tipo di calzata da scarponcino da trekking..)
VISITA IL SITO VJ SHOES











Ciao Gianluca,
Grazie per le tue fantastiche recensioni, sei davvero il migliore, quando ti ho ascoltato non mi sono mai pentito.
Una domanda riguardo le taglie della VJ ultra 3.
Hai scritto di prendere un numero in meno e di guardare la lunghezza rispetto le altre marche.
Sul sito VJshoes in realtà il mio solito 28cm è data US 10,5 EU 44 rispetto ad esempio ad asics 28cm US 10 EU 44, quindi a parità di cm VJ sembrerebbe da prendere mezzo numero in più US o EU uguale.
Ho visto che tu hai testato un US 10 che numero hai di altre marche?
Grazie
Ciao Luigi,
grazie!
per quanto riguarda la taglia segui la misurazione in cm: io di solito vesto 28cm, con VJ ho preso taglia 27.6 che per loro corrisponde a US 10 – EU 43.