Quando ho “unboxxato” lo zaino The North Face Summit Run 12, non sono rimasto tanto impressionato.

Zaino abbastanza “ordinario” nell’impostazione degli spallacci, una struttura a gilet con fianchetti elastici privi di tasche aggiuntive, e – ecco la sorpresa – con una sacca posteriore a tubolare, tipo zaino da trekking!

Una soluzione molto inusuale, ma a suo modo molto affascinante, questo tratto “antico” in un moderno zaino vest da trail running.

Sarà da vedere se poi è efficace, funzionale…

 

Caratteristiche:

Peso 198gr
Volume 12L
Dimensioni sacca 42.5 x 43.2cm
5 taglie XS- XL
Tessuti spallacci FlashDry quadrielastico con finiture idrorepellenti Non-PFC DWR
Tessuto Sacca in Nylon Ripstop con finiture Idrorepellenti Non-PFC DWR

 

LA SACCA

La sacca posteriore dello zaino idrico The North Face Summit Run 12 è fatta a forma di tubolare, in tessuto Nylon Ripstop, tessuto resistente ed idrorepellente.

Il tubolare è dotato di sistema di chiusura tramite una stringa che comprime il bordo dell’apertura superiore.

Tirando la stringa il bordo ed in parte tutta la sacca si comprime, lasciando “aperta” una piccola parte centrale che viene ricoperta da una palpebra di tessuto, posta sulla parte superiore esterna della sacca, che si aggancia all’altro lato tramite stringa elastica dotata di gancetto.

Questa palpebra copre il foro centrale che resta una volta compresso il bordo, ma non è del tutto stagna.

E se non ci piove direttamente dentro, ci sta che l’acqua possa scivolare all’interno, durante i movimenti.

Per cui sempre bene impacchettare il contenuto dentro buste di plastica, per avere la garanzia che non si bagnino.

Perchè poi il problema degli oggetti bagnati potrebbe presentarsi non tanto a causa della pioggia, ma del sudore!
Si, le cose all’interno della sacca possono essere bagnate dal vapore corporeo che si condensa sullo schienale e che poi migrare all’interno della sacca, che non è completamente stagna.

Lo schienale è in tessuto mesh traspirante, e internamente la sacca è divisa in due da un velo di tessuto che crea il vano porta vescica idrica. E un tessuto mesh, non un tessuto Ristop come la sacca.

Per questo si può trovare umidità all’interno…. meglio se sui sacchetti protettivi.

 

SPALLACCI

Gli spallacci sono fatti con un tessuto molto fine e ben traforato, e sono dotati di portaborracce alti sul petto e due tasche inferiori.
Queste tasche sono profonde abbastanza per ospitare gel e barrette, lampade frontali o persino una smartphone.

Lo spallaccio di sinistra è munito anche di una tasca zippata, che sta tra la borraccia ed il petto.
E spazioso il giusto che che ci si può infilare lo smartphone.

I portaborracce possono ospitare le lunghe borracce Hydrapak che hanno una sezione laterale molto ridotta, più ridotta ad esempio rispetto alla borracce Camelbak, che riescono comunque ad entrarci.

Minor sezione laterale significa che sporgono meno rispetto al core, rendendo più facile portarle, essendo più centrate e più stabili.

Naturalmente, questa geometria costringe il collo di apertura ad aver una minor sezione, e occorre quindi versare eventuali sali o energetici con più attenzione del solito, per non farli fuoriuscire.

Le borracce Hydrapak, essendo più lunghe, sporgono di più in altezza rispetto al bordo delle tasche porta borracce, quindi vanno obbligatoriamente fissate col cordino di compressione intorno al beccuccio, per stabilizzarle.

Quando non sono piene, si può avere la sensazione che scappino via dalla loro sede… Ma le borracce sono dotate, sulla parte inferiore, di un appendice di gomma che forma un pernio dove si può agganciare l’uncino della stringa elastica collegata al fondo del portaborracce: questa soluzione impedisce che la borraccia possa fuoriuscire anche se vuota.

SISTEMA DI ALLACCIATURA

Il sistema di allacciatura dello zaino The North Face Summit Run 12 è molto semplice, essendo composto da due sole stringhe pettorali, regolabili.

Le due stringhe poi possono essere spostate lungo il bordo degli spallacci, facendole “scivolare” lungo due binari di plastica.

Questa soluzione oltre a facilitare questa operazione, da maggior struttura allo spallaccio e migliora la vestibilità: i bordi degli spallacci non si deformano in prossimità dell’aggancio delle stringhe pettorali, in seguito alla loro regolazione, ma vengono tirati in maniera uniforme. In questa maniera lo spallaccio riesce a vestire in maniera perfetta, e migliora anche la sua stabilità e la capacità di dissipare in maniera più uniforme il carico dello zaino.

 

VESTIBILITA’

Uno zaino di questa capienza, per essere così leggero, è stato studiato nel minimo dettaglio. Nel risparmio del minimo grammo.

Nello zaino The North Face Summit Run 12 non ci sono cose inutili, tipo stringhe pettorali esageratamente lunghe.

Qui sono esageratamente precise: nella mia taglia, quando lo zaino è a pieno carico, le due stringhe pettorali non si possono tirare di un millimetro, e gli spallacci vestono alla massima distanza tra di loro, vestendo alla perfezione.

Non c’è bisogno di fare il nodo alle stringhe pettorali per paura che si possano allentare…

Quando lo zaino è a pieno carico, gli spallacci vestono in maniera perfetta, con le borracce che non fanno pressione sul petto, e la struttura gilet che si stende sul torso fasciandolo perfettamente.

Anche le stringhe sui fianchetti sono sono ridotte al minimo.

Tirando le stringhe laterali si aumenta il livello di compressione della sacca sulla schiena, senza che questa dia fastidio, e si diminuisce il senso di carico su spalle e torace.

La sacca così compressa veste in maniera totalmente stabile e sembra quasi non esserci un carico pesante all’interno.

 

PORTA BASTONI

Nella parte inferiore della sacca dello zaino The North Face Summit Run 12 è stato ricavato un “tunnel” nel quale possono essere riposti i bastoni da trekking, anche ripiegabili, che poi devono essere stabilizzati tramite le due stringhe elastiche posto nella parte inferiore della fascia lombare.

Io non uso i bastoni, e uso questo passante per infilarci la giacca/gilet antivento che indosso per i primi km nelle mattine in cui esco con 12°C, e ci vuole qualche minuto prima di entrare in temperatura.

CAPACITA’ DI CARICO

Sugli spallacci si possono caricare sugli spallacci :
1 L d’acqua
6 tra barrette/gel energetiche, oppure 3 barrette/gel e headlamp o Smartphone, nelle tasche inferiori
1 Smartphone o chiavi e documenti nella tasca zippata

Nella sacca si possono caricare:
1 vescica idrica da 1.5L
1 giacca antipioggia da 2.5Layer sui 200gr
1 maglietta di ricambio
1 paio di guanti
1 cappello invernale / buff
1 paio di calze di ricambio
1 kit medico emergenza
1 tazza telescopica
1 headlamp o anche due, se non ne è stata messa una sugli spallacci
3 barrette/gel eneregetici se non sono stati messi nella tasca dello spallaccio per farci stare una delle due headlamp
1 midlayer termico al posto della maglietta e della vescica idrica
1 busta di croccantini per il cane

CONCLUSIONI

Lo zaino The North Face Summit Run 12 è uno zaino altamente performante per quanto riguarda capacità di vestire in maniera leggera – come uno zaino gilet Salomon –  ma anche stabile – come uno zaino Instict -,  consentendo di portare tutto il necessario per affrontare uscite di lunghe distanze con condizioni meteo variabili.

 

 

 

Visita il sito THE NORTH FACE per conoscere gli altri prodotti per il TrailRunning

 


The North Face Summit Superior Futurelight

The North Face Sunriser Hydro Belt

The North Face Altamesa 300 e Altamesa 500

The North Face Limitless Shorts

The North Face Vectiv Eminus

 

The North Face Vectiv Enduris 3

The North Face Vectiv Fastpack Futurelight

Visualizzazioni: 150