La Topo Athletic Atmos è la scarpa più gommata della collezione Topo Athletic.

Non per questo significa che sia più ammortizzante della Phantom, scarpa di categoria A3.

La Atmos è un modello che inserisce nella nuova categoria delle maxi trainer, come Asics Novablast e Superblast, Saucony Kinvara Pro, Hoka Mach X, New Balance SuperComp.

Alcune di queste sono dotate di piastra o semi piastra in carbonio.

Tutte riescono ad assecondare sia un passo veloce che lento, hanno un ampio range di utilizzo, relativo alla proprie caratteristiche: per esempio la Asics Novablast ti può accompagnare dai 3 ai 5 al lm, la Superblast dai 4 ai 6.

Anche la Atmos ha questa caratteristica, che la rende diversa, più versatile rispetto alla Phantom.

Topo Athletic Atmos

Io tendo a paragonarla più ad una Saucony Endorphin Speed 3, con una maggior stabilità alle basse velocità.

E la posso descrivere con un unica parola: Divertimento.

Caratteristiche:

Peso 275gr M, 224g W
Drop 5mm altezza al tallone 38
Intersuola in gomma ZipFoam
Tomaia in tessuto mesh con zona avampiede ergonomica, soletta rimovibile Ortholite

TOMAIA

La tomaia della Topo Athletic Atmos veste leggera, ariosa, con un tocco piacevole sul piede nudo, ed una pianta di appoggio morbida, grazie ad una soletta Ortholite.

La zona avampiede circonda le dita senza toccarle, la zona mediale avvolge il piede in maniera salda, la talloniera rigida accoglie bene il tallone e il collarino si appoggia sulla caviglia morbidosamente.

Strano, non ci avevo fatto caso che la talloniera fosse così rigida! di solito, con le scarpe stradali, soffro la talloniera rigida.

Il tessuto ha una tramatura fitta che si apre creando ampie feritoie di areazione che fanno sentire fresco il piede, se senza calzino, specie quando la temperatura è alta (usata con 30°C) si suda: si sente l’aria entrare e “inondare” la superficie del piede.

Topo Athletic Atmos

Il sistema di allacciatura è semplice, con gli ultimi occhielli sulla parte alta del collo del piede spostati più in basso.

Topo Athletic Atmos

La linguetta para lacci è ben imbottita, e i due occhielli passa lacci posti ai lati riescono a tenerla ben ferma.

Topo Athletic Atmos

Si può stringere forte, senza soffrire la pressione dei lacci.

Si può tenerla ben lasca senza per questo sentire il piede perdere la scarpa.

INTERSUOLA

La suola della Topo Athletic Atmos è alta, ampia, e “scolpita”: non si tratta di design fine a se stesso, ma di architettura funzionale.

Se la geometria delle forme è musica solidificata, la Atmos è diversi tipi di musica.

Topo Athletic Atmos

Può essere un lento, un adagio, un andante, un rapido, un veloce, un allegro.

Ma soprattutto un allegretto.

Ovvero: corri veloce e non fai fatica, ne di piede ne di cuore.

Questa scarpa riesce a staccare il piede dalla corsa, non percepisce di toccare il fondo, sta come sospesa, appoggiata ad un materassino.

Non percepisce il tocco a terra, e non deve sforzarsi in fase di spinta, che la geometria dell’intersuola sfrutta la dinamica della caduta e della rullata per proseguire in spinta, tutta e solo di gamba.

 

Il contatto a terra di tallone viene smorzato efficacemente, l’appoggio mediale viene supportato efficacemente, grazie all’ampia superficie di appoggio.

Che sia di appoggio di tallone o di appoggio mediale, la fase di spinta risulta sempre molto liscia, leggera, facile.

E si accelera facilmente.

 

SUOLA

La suola della Topo Athletic Atmos ricopre quasi tutta la pianta di appoggio, e svolge anche un azione stabilizzante, rendendo uniforme il comportamento della gomma durante l’appoggio a terra. Dopo 200km sembra nuova.

CONCLUSIONE

Da un anno esco a correre quasi sempre col cane, che sia sui sentieri, che sia su strada.

Su strada – fondamentalmente tratti di pista ciclabile e argine di fiume – la porto a guinzaglio, per evitare incidenti con corridori e ciclisti.

Quindi seguo il suo ritmo: corsetta a 5, accelerazioni a 3e40, fermate a chiacchierare con altri “fido-runner”… e poi lei che si butta nel fiume…
Insomma, non è che corro allo stesso passo, dall’inizio alla fine. Alla fine ci metto un ora e più a fare 10km.

Ma vi assicuro che non andavo lento.

E non mi sento nemmeno insoddisfatto di come ho corso.

Da quando ho iniziato a fare queste uscita, e nel weekendi si aggiungono i miei figli in bici, sento persino di aver arricchito i miei momenti di corsa, che il correre non è più una semplice mia parantesi dalla vita quotidiana, ma parte integrante della vita quotidiana, in cui riunire una passione con i miei affetti.

E’ meraviglioso.

Ho vissuto questi momenti con prima le Icebug Aura, poi con le Topo ST-5 (e con queste si che senti lavorare il piede) e da quando mi è arrivata, con questa Topo Athletic Atmos

Dopo aver corso su strada mesi con le ST-5, con queste mi sembrava di stare su una nuvola.

Quindi ho ripreso altre scarpa categoria A3: Topo Phantom, Saucony Shift, Mizuno Wave Rider, ed anche Asics Novablast 4 e le Saucony Endorphin Speed 3.

Si proprio le Endorphin Speed 3: scarpe piastrate, ma che per i miei parametri, funzionano come una A3.

Ed è proprio a queste che mi vien da pensare quando ho ai piedi la Topo Athletic Atmos.

Bel tocco a terra, passo piacevole, leggero, rilancio facile. Nonostante sia senza piastra. E con una maggior stabilità quando si va sopra i 5’/km.

Insomma, una scarpa con cui si può fare un po’ di tutto, con piacere e divertimento.

 

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