La Mizuno Wave Sky 9 è la scarpa che in questo momento si pone al vertice della categoria delle scarpe super ammortizzanti, quali Hoka Bondi, New Balance 1080 (o meglio, la 880) , Asics Superblast, Diadora Nucleo 2, Puma MegMax e Salomon Aero Glide 3, scarpa – quest’ultima – molto trasversale alle categorie e non per tutti, considerando il minimalismo della sua splendida tomaia.
La Mizuno Wave Sky 9 è una scarpa tradizionale, molto semplice: un tomaia, un intersuola, ed una suola.
La sua intersuol è fatta con le tesse tecnologie di modelli Mizuno più performanti (come Neo Vista e Neo Zen) o modelli più tradizionali (Rider 29 e Skyrise 6)
Eppure il risultato dell’applicazione di certe tecnologia, rende queste scarpe ognuna diversa dalle altre.
Ho letto persino che la Mizuno Neo Zen fa concorrennza alla Skyrise 6, avendo la stessa gomma nell’intersuola, e lo stesso prezzo.
Che sciocchezza!
Il DNA umano è simile al 99% a quello di scimpanzè, ratti, maiali… Eppure quanta diversità!
E così mettere in questa scarpa la “super-gomma” Energy Next infusa di nitrogeno non la rende affatto simile alla Wave Sky 6 o alla Rider 29 o alla Neo Zen…
E anche potendolo comprare ad un prezzo inferiore, un corridore dovrebbe pensarci più di due volte a comprare una Neo Zen al posto di una Skyrise 6: andare a pesarsi sulla bilancia, considerare i propri tempi sulle brevi distanze, ed il modo in cui è abituato a calzare le scarpe: sai che scavigliate alla prima curva presa un po veloce con le Neo Zen…
Che andare veloce è bello, ma non sempre è il meglio!
Caratteristiche:
Peso: 290gr
Drop 6mm, altezza al tallone 44mm
Intersuola a doppia densità con gomma Energy NEXT e Nergy Nxt infusa di nitrogeno, con tecnologia Wave Foam
Suola in gomma X10
Tomaia in tessuto
TOMAIA
La tomaia della Mizuno Wave Sky 9 è stata quasi uno shock, per il mio piede, abituato alle morbide e spazione Skyrise e pi+ solide ma spazione Wave Ryder 28.
La tomaia della Wave Sky 9 veste in maniera molto più attillata, con un puntale molto raccolto sulle dita che mi sposta l’alluce con una certa – ma non fastidiosa presssione, contro le altre dita.

Si percepisce bene il tessuto avvolgere l’ossicione del piede e tirarlo ben su.
Tutta la tomaia sempre più stretta, anche il contrafforte tallonare ha una forma più attilata, ed è bello solido.
Per fortuna imbottiture generose e rivestimenti lussuriosi attutiscono questa pressione.
Di solito soffro queste talloniere rigide, quando cammino mi portano a distorcere il passo, a svirgolarlo.
Invece qui resto ben dritto.
Il tessuto veste in maniera consistente anche sul mignolo e tutta la la zona esterna.

E’ una calzata molto decisa, persino sul collo del piede, stringendo i lacci, si avverte di essere presi e schiacciati nella scarpa, senza però soffrire la pressione grazie ad una linguetta paralacci generosamente imbottita.

Insomma, questa Mizuno Wave Sky calza in maniera decisa, con un carattere più performante che accomodante.
Che se si vuole, basta allentare l’allacciatura.
Ma si andrebbe a perdere una certa capacità di sfruttare la scarpa….
INTERSUOLA
L’intersuola è uno strato di gomma posto sotto al piede.
E’ un struttura protettiva, il cui scopo è attenuare lo shock dell’impatto a terra al tallone.
Perchè la corsa si compone di una fase di spinta, una fase di volo, ed una caduta.
E la caduta consiste di un impatto che sprigiona un energia tra volte il peso corporeo.
3 volte! Quindi la caduta è un gran bel trauma.
Siamo naturalmente progettati per assorbire quella caduta, ma il progresso ci ha fatto perdere quella capacità naturale, e quindi sono state inventate le scarpe ammortizzanti per proteggere il corpo da quel trauma.
Ci sono stati anni in cui le soluzioni risolvevano in parte il problema, creandone altri…
Adesso siamo arrivati ad un punto in cui le cose stanno funzionando meglio.
Naturalmente non può esistere la scarpa perfetta per tutti, perchè siamo tutti differenti.
Per cui questa o quella scarpa possono portare più o meno benefici, a seconda dell’utilizzatore e del modo in cui si utilizza la scarpa.
L’offerta di scarpe riesce a coprire una vasta moltitudine di atteggiamenti, ma non si può accontentare tutti.
Scarpa come la Mizuno Wave Sky 9 si collocano al vertice della scala di capacità protettiva.
Questo grazie alla sua intersuola che, oltre ad avere un consistente spessore e ampia superficie di appoggio, è composta da due diversi tipi di gomma Energy NXT , strutturati secondo una tecnologia Wave che serve a armonizzarne e migliorarne il comportamento
Protezione : gomma Energy Nxt
La protezione contro la caduta non è solo una questione di quantità di gomma, di millimetri di spessore di gomma sotto al tallone.
Si tratta anche di qualità, del modo in cui questa caduta viene attenuata, e del modo in cui quell’energia viene dissipata e canalizzata, non certo rimandata indietro al corpo.
La gomma Energy NXT di cui è composto lo strato inferiore dell’intersuola della Mizuno Wave Sky 9 riesce ad assorbire il primo contatto a terra, senza scomporsi o creare disequilibri rispetto all’asse di appoggio.
Lo strato superiore di gomma Energy NTX infusa con nitrogeno riesce ad asssorbire e dissipare meglio la forza dell’impatto a terra, con una fase di compressione controllata.
Evoluzione del passo: il Wave Foam
Correre non è solo atterrare.
L’intersuola non deve solo assorbire la caduta, ma accompagnare tutta l’evoluzione del passo, e farlo, anche in questo caso, in maniera che non procuri traumi al piede, aiutandolo anzi ad esprimere le sue potenzialità elastiche.
La scarpa deve essere un prolungamento del piede.
Ed ecco che quella gomma, e magari non solo la gomma, ma anche qualche artefatto applicato, permette di sfruttare quell’energia della caduta per permettere al piede di proseguire nel suo cammino con più facilità.
Ed è così che la tecnologia Wave Foam applicata all’intersuola della Mizuno Wave Sky 9 permette alla fase di decompressione di incanalare quell’energia accumulata nella precedente fase di compressione.
La tecnologia del Wave Foma, che ha sostituito la piastra wave con un particolare gioco di “incastro” tra i due strati di gomma, permette a quell’energia di propagarsi come un onda sotto al piede, trasportandolo in avanti, fino al momento della spinta che procede al volo.
Ed ecco che l'”onda d’urto” di trasforma in “onda portante”, ed il piede la cavalca.
Fase di spinta
Ma tutta questa dinamica ha anche bisogno di atturasi in maniera equilibrata, fluida, per non compromettere la sua potenzialità.
Il piede, per sua natura, sviluppa il passo con un movimentodetto elica podalica.
Dal momento dell’appoggio, il piede non va dritto per dritto.
La forma della sua pinta di appoggio ci fa intuire che lo scarico di questa energia avviene sul punto di contatto, e questo è spostato rispetto alla retta longitudinale del piede, forma una sorta di curva.
L’intersuola non deve impedire questo, altrimenti si va a compromettere la capacità di movimento del piede.
Si perde in efficienza.
Per questo le intersuola delle scarpa running spesso presentano intagli che favoriscono e seguono lo sviluppo di questa corretta elica podalica.
In questa Mizuno Wave Sky 9 non c’è presenza di angoli smussati che favoriscono questa cosa.
Ma la piattaforma dell’intersuola presenta maggior larghezza – si parla di un millimetro – nella parte interna, in prossimità del tallone e della prima parte dell’arcata interna del piede.
Questa “parete” più consistente fa in modo che il piede sia leggermente sostenuto, in maniera maggiore, rispetto alla parte esterna.
In questa maniera il piede viene sospinto a caricare verso l’esterno, per sviluppare il movimento di scarico dell’elica podalica, per ottenere così una corsa efficiente.
Si riesce a percepire il fluire l'”onda energetica” verso la parte esterna, fino al momento in qui, sotto le falangi, questa si concentra nello spazio sotto l’alluce, dove maggiore è la pressione fatta dalla dita per effettuare il salto.
Il ruolo della suola
Ed è anche li, in quella zona dove si va a focalizzare lo scarico di tutta la dinamicadel passo, che è maggiore la presenza delle più rigida gomma della suola, che grazie alla sua maggior densitò aiuta e non dissipa lo scarico di questa forza, per compiere il salto.

Salto che è aiutato anche qui dalla gomma, la cui particolare mescola, oltre ad offrire piacevolezza sotto le dita, riesce a massimizzare l’energia espressa.
CONCLUSIOMI SULLA MIZUNO WAVE SKY 9
Sono partito a correre con queste Mizuno Wave Sky 9 con molta calma, percependo subito un certo supporto all’arcata interna (cosa che non mi dispiace a bassa velocità, da quando mi sono operato al menisco laterale interno), per poi scoprire piano piano che riuscivo a correre con facilità anche a 4e40/km!
E’ una scarpa che si può portare con allacciatura rilassata, e correre a 5e40 con leggerezza, o allacciare bene e sentire la scarpa fasciare in maniera performante per spingere anche a scatti di qualche centinaio di metri intorno ai 4/km, per sfogarsi un po’.
E’ una scarpa che va liscia, che va stabile, che va comoda.
Perfetto equilibrio.
Adatta al principiante coma all’ultramaratoneta navigato che cerca una scarpa con cui fare 100km in 10h o in 16h, senza dover pensare i propri piedi.
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