La Dynafit Ultra 100, già dal nome, vi vuol rassicurare sul fatto che si possa usarla per correre ultra trail da 100km o 100miglia.

In verità è uno sviluppo di un modello col quale adesso condivide solamente l’intersuola, ma non lo stesso comportamento, sul cui influisce la nuova suola Vibram, che sostituisce quella di Pomoca.

Caratteristiche:

Peso: 309gr
Differenziale: 6 mm
Intersuola: Eva
Suola: Vibram Megagrip

 

TOMAIA

Il più importante della Dynafit Ultra 100 rispetto alla precedente versione riguarda la tomaia, tutta completamente riprogettata.

E’ meno plasticosa, più traspirante, grazie ad un tessuto mesh a maglia larga, con ampie zone rivestite di film plastico.

La zona avampiede è molto raccolta con il puntale rigido che chiude l’alluce verso le altre dita. Ho dovuto fare un po di km, in diverse uscite, prima di abituarmici.

Il sistema di allacciatura è molto ooriginale, con gli occhielli passa lacci situati nella parte interna del bordo della tomaia, alla quale è collegato un soffietto di tessuto nel quale poi riporre i lacci, una volta legati.

All’inizio sembra un sistema macchinoso, occorre infilare le dita sotto la palpebra per tirare i lacci occhiello per occhiello, al fine di trovare la tensione giusta.

La linguetta paralacci + ampia e imbottita con materiale spugnoso denso, forse anche sovra rinfozata, tenendo conto che non occorre stringere fino a farsi male per trovare la tensione adeguata della fasce laterali.

La linguetta non ha soffietti laterali, ma due passalacci che ne stabilizzano la posizione. Il bordo è tagliato per vestire in maniera ergonomica, non da mai fastidio.

Il collarino veste in maniera più morbido sulla caviglia e sul tendine, , ma ben stabile sul tallone, con una conchiglia tallonare ben rinforzata da rivestimenti plastici sull’esterno della tomaia, e l’Heel Preloader ridimensionato ma meglio profilato.

La soletta interna rimovibile presenta dei bordi rialzati che rinforzano la capacità stabilizzante della tomaia.

La calzata di questa tomaia risulta più fasciante e stabile, forse sarebbe servita una soletta con bordo rialzato nella zona dell’arcata per rinforzare la sensazione di fermezza, che la tomai in quel punto è un po più morbida rispetto alla parte anteriore e posteriore, avendo minor rivestimento esterno di supporto.

INTERSUOLA

L’intersuola della Dynafit Ultra 100 è rimasto inalterato, per materiali e geometrie.

E’ un intersuola spessa, che non necessita di rock plate protettivo, riuscendo a filtrare ottimamente le asperità del fondo, e dare un appoggio sempre equilibrato per effettuare un passo comodo ed efficiente.

Ammortizza bene l’impatto al terreno, la fase di caduta, tanto da far sembrare che non si poggi tanto di tallone, ma sul mesopiede.

Bene in fase di spinta, purchè non si voglia spingere troppo con l’avampiede, preferendo un passo di gamba, sciolto, anche corto, ad alta frequenza, che permette di scaricare meglio a terra.

Ha un comportamento meno morbido e meno fiacco rispetto alla precedente versione, che sembrava un po’ più comoda. Questo probabilmente è dovuto all’adozione di una differente suola.

Ottimo il comportamento dei bordi della pianta d’appoggio, in corrispondenza dei tasselli della suola, nella parte anteriore: hanno un comportamento più elastico, copiano l’andamento del fondo, migliorando l’appoggio, in fase di controllo

SUOLA

La nuova suola della Dynafit Ultra 100 è prodotta da Vibram, con mescola Megagrip.

E’ una suola con tasselli a lama, profondi 4mm, la cui gomma ha maggior densita rispetto alla versione precedente, e riesce così ad essere, seppur meno morbida, ma ben più scorrevole, facilita meglio la rullata e offre maggior trazione.

 

COMPORTAMENTO

La Dynafit Ultra 100 ha una calzata molto precisa, quasi da scarpa da calcio, con il puntale che chiude e comprime le dita e va a toccarle.

All’inizio mi ci sono trovato malissimo, e anche disturbava il modo in cui appoggiavo il piede, essendo abituato a scarpe più ampie sulle dita. La mia memoria fisica mi portava ad appoggiare il piede come sempre, ma invece la parte più esposta del puntale è più centrale, cos’ mi è capitato spesso di sbattere contro sassi o radici. Senza farmi male, per fortuna, tanto protettivo è il puntale.

La Dynafit Ultra 100 poggia bene a terra e scorre molto bene, a qualsiasi passo.

L’ammortizzazione è elevata senza essere spugnosa, ma anzi ben dinamica, che attiva bene la tecnologia rocker dell’intersuola, che con la nuova suola più strutturata è meno morbida nel contatto a terra ma molto più efficiente nell’accompagnare il passo, con riduzione della fatica, importante in ottica ultra.

Proprio questa maggior struttura data dalla suola migliora la zona avampiede quando si tratta di spingere in salita, dove non si ha più quel tanto senso di affondamento nella gomma al momento dell’imprimere la forza col piede.

Ottima nelle discese scorrevoli, dove poggiare di tallone risulta molto piacevole, bene anche quando si va di controllo nei tratti più dissestati poggiando di meso piede, con l’intersuola ben reattiva da accompagnare il passo saltellato.

Scendere di avampiede necessita di abitudine al tipo di calzata, in questo caso io ho sofferto, per mie caratteristiche del piede e tipo di “guida” del passo quando voglio scendere con più aggressività.

Sulla discesa tecnica possono palesarsi gli unici limiti della morbida tomaia, nel mantenere il piede in linea con la scarpa, quando gli appoggi non sono “lineari”, e il piede può “cader” un po’ all’interno .

 

CONCLUSIONE

La Dynafit Ultra 100 è sicuramente una scarpa su cui poter affidarsi quando si va ad affrontare distanze di 100km e più: leggera, protettiva, dinamica, adatta sia alla corsa che alla camminata, per tutti i profili di atleta.

 

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DYNAFIT ULTRA PRO 2, non solo per i PRO

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