Prima di parlare de La Sportiva Prodigio Max, giusto fare una retrospettiva sulla classe “Prodigio” de La Sportiva.

 

Quando un annetto fa usci’ La Sportiva Prodigio, avevo tante aspettative, che furono deluse.

Buona scarpa, indubbiamente, differente da tutte le altre scarpe de La Sportiva.  Ma che non faceva la differenza.

A suo tempo La Sportiva Jackal aveva fatto la differenza, per il tipo di scarpe da trailrunning da montagna vera.

Pensavo la Prodigio potesse essere il “nuovo” paradigma della categoria delle scarpe “multi-trail”, le scarpe anche da “stradisti”, più di Salomon Genesis o Asics Fulite.

Poi è arrivata la Prodigio Pro.

Tutt’altra storia, con la sua tomaia “astronautica”, ed un intersuola che comprime e si decomprime per spingerti forte in avanti..

E per quanto mi piaccia, non è la scarpa con cui amo correre.  Forse perché non mi sento in grado di sfruttarne a pieno le potenzialità elevate, e questo mi fa sentire a disagio…  il non esserne all’altezza…

Ma in fin dei conti si può usarle piacevolmente anche se non al massimo delle loro possibilità.

Resta comunque una scarpa da alta performance.

E così La Sportiva Prodigio Pro è il nuovo paradigma di performance assoluta della categoria “multi-trail” , come lo era stata la Jackal per le “montagnard”, scalzando dal trono la Salomon S/Lab Genesis.

Ed ora ecco La Sportiva Prodigio Max.

 

Già nel nome svela il suo carattere di scarpa massimalista, che offre, garantisce, massima protezione e confort per massime distanze.

Per tutti, non solo quelli forti.

La aspettative intorno a questa scarpa sono tante.

Essere uscita dopo la Sportiva Prodigio Pro è un bel peso da portarsi sulle spalle.

E di sicuro i pesi li sa portare bene.

Ma non aspettatevi una Prodigio Pro per lunghe distanze… Come linea “evolutiva”, è più vicina alla Prodigio

E’ il nuovo paradigma delle scarpe “multi-trail” da lunghe distanze per tutti?

Andiamo a vedere.

 

 

Caratteristiche:

Peso 295gr
Drop 6 m, altezza al tallone 37mm
Intersuola XFlow Endurance
Suola Frixion Red
Toamaia Comfort Wire Soletta Xflow

Scarpe della stessa categoria: Topo Athletic Vista, VJ Ultra 3, Brooks Caldera 8, Icebug Arcus, Ande Spitfire

 

Tomaia

La tomaia Comfort Wire de La Sportiva Prodigo Max è realizzata in filato TPE dall’aspetto molto tecnico.

Ha una tramatura più consistente rispetto a quella delle due altre Prodigio, che la rende molto ben strutturata e apparentemente più resistente.

 La Sportiva Prodigio Max

Il semi calzino che costituisce anche la linguetta para lacci forma uno strato di rivestimento molto piacevole, nella zona avampiede, che le permette di essere portata benissimo anche a piedi nudi.

Il rivestimento del puntale è consistente, rendendolo ben protettivo, senza arrecare alcun fastidio alle dita dei piedi, qualche che sia la situazione di corsa.

 

La tomaia poi presenta delle tramature di rinforzo in TPU, specialmente nella zona anteriore, duplicati in quella che avvolge l’ossicione dell’alluce, che aiutano molto il sistema di allacciatura a tenere ben fasciante il tessuto intorno al piede per conferire una calzata sicura e non fastidiosa.

Il contrafforte tallonare è molto solido, molto rastremato, specialmente nella parte posteriore, con al sua forma diventa un vero e proprio guscio che, grazie ad abbondanti imbottiture, si salda intorno al tallone e alla caviglia.

 

La linguetta para lacci è molto fine, ma ben imbottita nella parte centrale, a protezione del collo del piede contro la pressione dei lacci.

 

Lacci che passano attraverso occhielli ricavati dal ripiegamento aggiuntivo della tomaia stessa, soluzione che elimina l’incrocio su se stesso dei lacci, evitando zone di pressione sul bordo della tomaia che opprimerebbero il piede. (sempre più scarpe hanno soluzioni simili)

 

Notevole la capacità di avvolgere il sottopiede in maniera confortevole dato dalla soletta Xflow, sotto la quale si può vedere lo strato di gomma ETPU del “core” dell’intersuola.

Questa soletta, oltre ad avere bordi molto rialzati e fascianti, ha anche la parte anteriore traforata, per migliorare le prestazioni di traspirazione o deflusso dell’umidità imbarcata.

La tomaia del La Sportiva Prodigio Max è una tomaia “normale” nella sua struttura, se confrontata con quella da “super-Scarpa” della Prodigio Max, o quella più “minimalista” Prodigio: queste due vestono bene il piede, ma in maniera più leggera ed ariosa.

Qui invece la tomaia si sente, un vero e proprio guscio solido e confortevole per accompagnare il piede ore e ore.

 

Intersuola

L’intersuola de La Sportiva Prodigio Max è denominata Xflow Endurance, ed è composta da una struttura a doppio strato costituita da un nucleo interno in ETPU – che sta anche sotto la pianta del piede – e da uno strato esterno in EVA XFlow, ovvero gomma EVA infusa con azoto supercritico.

 La Sportiva Prodigio Max

 

Il materiale del guscio è veramente solido al tatto, e a terra non fornisce una percepibile fase dii compressione e decompressione al momento dell’appoggio del tallone.

Non si ha una fase di atterraggio morbida nel contatto a terra, ne si ha la sensazione di star cadendo accompagnati.

Anzi, a dirla tutta, non sembra proprio ci sia ammortizzazione.

Eppure ci si sente bene, durante il passo.

E questo è dovuto alla particolare dinamica dello strato in ETPU sotto al piede, che più che ammortizzare, sembra filtrare la caduta.

E’ una scarpa che da questo punto di vista non ti “sorprende”, non ti “gasa” come riesce a fare la Prodigio Pro.

Ma forse è proprio quello che serve in una scarpa da ultra per tutti: non farti sentire di poter dare di più, ma solo accompagnarti in maniera silenziosa ed efficiente, senza distrarti.

E’ protettiva: questa scarpa non ha rock plate, ma di sicuro non ce n’è bisogno, con tutta questa gomma, che flette bene contro la superficie del fondo, incassa bene eventuali “intrusioni” accentuate, che si sentono, a livello di presenza, ma non di fastidio.

Il piede resta ben isolato da quelle che sono interferenze spiacevoli del passo, e procede ben “fermo”

L’ampia piattaforma di appoggio a terra, più ampia delle altre prodigio sia sotto al tallone che sotto l’arcata del piede, garantisce maggior stabilità del passo, che in caso di eventuali sbandamenti dovuti al più rigido rapporto col fondo dato dal crash pad – dove la suola è più dura – è ben contenuto dalla pareti dell’intersuola, molto rialzate rispetto alla seduta del piede, specialmente al tallone.

Questa scarpa riesce ad accompagnare con facilità e leggerezza il passo compassato, quello che parti con lo zaino da 20L, metti il limitatore e vai.

E altrettanto bene il passo  fluido e calmo, non lento, calmo: quello che vai a 5 al km, con battiti sotto i 130, e quasi non ti senti di star sforzando.

Ci si affronta le discese con passo controllato senza far tanta fatica, cullandosi nel modo in cui la scarpa ti allevia il contatto a terra, e accompagna il passo in maniera ben scorrevole.

Nelle discese veloci riesce a darci fiducia in ogni tipo di appoggio, come è vero che la gomma protegge bene il piede, è anche vero che ti fa sentir ben piantato a terra, pur se ben distaccato. E’ una consapevolezza immediata, e contrastante, e la scarpa ,per quanto pesante, riesce a seguire bene il piede nei cambi di direzione, e non tradisce gli appoggi, con suola e tomaia che svolgono bene il loro dovere.

Le discese più “tribolate” meglio affrontarle come si scendesse le scale, appoggiando sempre di meso piede, saltellando da un punto all’altro, senza puntare e aggedire.

 

 

Suola

La suola della Prodigio Max  è costituita da due diversi tipi di gomma, più duro e resistente sotto al tallone, più morbido e “appiccicoso” sul resto della pianta di appoggio.

Ha lo stesso design di quella delle Prodigio Pro, solo è un po’ più larga la pianta d’appoggio a terra.

Ho avuto modo di provarla solo su asciutto, e sul leggermente umido del mattino, quando c’è condensa, nemmeno il dopo pioggia che smuove un po’ il fondo e lo rende più instabile.

Mi sembra essere una ottima suola “polivalente”, multi trail, appunto.

 

Conclusioni su LA SPORTIVA PRODIGIO MAX

Qualcuno commentava “aspetto le tue recensioni per scegliere tra Hoka Mafate 5 e La Sportiva Prodigio Max”

Il fatto è che queste sono due scarpe imparagonabili: c’è quasi un cm di differenza di gomma sotto al piede, ed una gomma molto più morbida per Hoka…  molto Hoka.

La  Sportiva Prodigio Max è una scarpa più compatta e più solida, non ti regala la morbidezza sotto il passo, ma forse maggior “tranquillezza”, ed efficienza dinamica.

No, la Prodigio Max è un alternativa a due dirette concorrenti, che sono la Topo Athletic Vista e la VJ Ultra (che sono le più “piccole” della categoria “Maxi”).

Queste tre scarpe hanno lo stesso stacco da terra al tallone.  Una pianta di appoggio simile per dimensioni, sia al tallone che all’avampiede.

Utilizzano diverse tecnologie d’intersuola che le differenziano parecchio nel modo in cui stanno sul piede e seguono il passo.

 La Sportiva Prodigio Max

 

Tra queste, La Sportiva Prodigio Max è la più solida, la meno morbida. Ma questo non vuol dire che è la meno comoda. Affatto!

La sua intersuola ha una diversa dinamica di funzionamento, ma non rende il passo fiacco e spiacevole.

La Topo Vista e la VJ Ultra sono più morbide e ammortizzanti in maniera diretta, mentre la Prodigio Max, con la sua struttura a doppia  densità, fornisce ammortizzazione in maniera meno appariscente. Ma altrettanto efficiente.

E’ una scarpa che, rispetto alla Prodigio Pro, fornisce maggior struttura intorno al piede, comodità di calzata più tradizionale, ed una struttura di intersuola che meglio accompagna il passo lento, dissipando meglio i traumi di appoggio, fornendo maggior stabilità della rullata.

La Sportiva Prodigio Max non è una scarpa divertente, ma è quella a cui ti affideresti dovendo affrontare quelle grandi distanze per cui La Sportiva l’ha dichiarata : “Ideali per affrontare ogni tipo di sentiero sulle distanze medie e lunghe, fino alle gare di trail running più iconiche e dure al mondo, come il Tor Des Geants (330km), Swiss Peak (360km), Tahoe 200 (320km), ecc!”

 

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