La Sportiva Prodigio 2 compie un bel passo evolutivo, distanziandosi parecchio dalla prima versione,
Crescendo nei volumi e cambiando il design della tomaia, per quanto possa sembrare avvicinarsi alla Prodigio Max, può invece considerarsi una versione “per tutti” della Prodigio Pro.
Quando usci la Prodigio, tutti erano entusiasti, tutti dicevano – ed a volte in maniera negativa – che era troppo morbida, che era diventata una Hoka…
Io non ci ho mai visto niente di Hoka, e soprattutto niente di morbido.
Ma non era affatto una cosa negativa.
La scarpa, pur con tutte le sue criticità, mi piaceva.
Leggera sul piede, rapida nel tocco a terra, agile, divertente.
La tomaia era ariosa, ma poco adattabile a tutti.
La suola… beh, una due stagioni.
La Sportiva Prodigio 2 ha risolto tutte queste criticità, diventando veramente un altra scarpa e soprattutto più completa ed adattabile a una utenza più ampia.

Caratteristiche:
Peso: 290gr
Drop 6mm
Altezza intersuola al tallone: 36mm
Intersuola in gomma X-low (nuova versione)
Suola in gomma Frizion Red doppia intesità
Tipo di ammortizzazione: Elastica
Livello di ammortizzazione: Buona
Stabilità: Buona
Tipo di percorso: Medie e lunghe distanze, tecniche o gravel
Scarpe della stessa categoria:
Hoka Speedgoat 7, Salomon Genesis, VJ Ultra 3, Topo Athletic MTN Racer 4, Saucony Peregrine 16, Scott Kinabalu Trail, Asics Trabuco 14
Tomaia
Partiamo ad analizzare la tomaia di questa La Sportiva Prodigo 2, che nel design riprende molto dalla Prodigio Max, sia nella forma che nelle sue parti costruttive.
Una forma che adesso è ben più capace di accogliere anche piedi larghi, che riesce a sostenere bene il piede, avvolgendolo in maniera contenitiva senza avere più quei punti di pressione sul collo del piede che dava la versione precedente a molti corridori.
Il tessuto è cambiato, adesso è più robusto, resistente, meno arioso, certo.

La zona avampiede è più ampia intorno alle dita, con un puntale ben rivestito che aumenta di estensione e di volume.
La linguetta para lacci è parte del calzino interno avvolgente, e ben protegge il collo dalla pressione dei lacci grazie ad un imbottiture centrale molto solida.
Proprio nella zona centrale sono stati aggiunti due passanti passa lacci che migliorano la stabilità dei lacci.

Particolari anche i passa lacci posti sul basso, al posto delle stringhe esterne della precedente versione: evitano che il laccio si sovrapponga nell’entrare ed uscire dallo stesso occhiello, cosa che produrrebbe una pressione concentrata in un solo punto. In questa maniera si migliora la capacità di tensione.
Il profilo della palpebra è sagomato per vestire in maniera ergonomica sul collo del piede.
Contrafforte tallonare e Collarino
Notevole il cambiamento apportato al collarino, con imbottiture e rivestimenti più estesi, anche alla zona dei passa lacci superiore, dove prima mancava.

Il nuovo profilo evita che i lembi della tomaia dove sono gli occhielli vada a premere fastidiosamente sulla parte laterale del collo del piede.

La curvatura più accentuata libera meglio il malleolo, e il “codino” posteriore è adesso più esteso e più avvolgente, fa sentire meglio la sua presenza senza procurare alcun fastidio.
Il contrafforte tallonare de La Sportiva Prodigio 2 non è più “dritto”, ha una forma molto arrotondata, chiude in maniera ergonomica sul tallone, fornendo una “culla” che stabilizza molto bene il piede.

Questi cambiamenti hanno migliorato di parecchio il confort e la stabilità di calzata.
Concludendo, La Sportiva ha fatto un gran bel lavoro con questa tomaia!
Intersuola
Beh, l’intersuola della prima versione del La Sportiva Prodigio non era affatto male, ma nient’affatto morbida come dicevano in molti.
Era meno spessa e meno ampia, un aspetto più snello, a cui corrispondeva anche un atteggiamento agile, svelto, che privilegiava un passo di corsa sostenuto, e che accompagnava bene sul tecnico; reattiva e ben capace di farti sentire il contatto a terra.
Ne La Sportiva Prodigio 2 non sono solo aumentati i millimetri di spessore, ma anche i millimetri di ampiezza; e la forma della pianta di appoggio è simile alla Prodigio Pro.

Sembra quasi venir fuori dallo stesso stampo de La Sportiva Prodigio Pro, anche per come la forma dell’intersuola s allarga sotto al tallone; e per il rocker, sia anteriore che posteriore.

Differentemente da quella della Pro, non è composta da due diversi tipi di comma, ma da una nuova “formula” della gomma XFlow, che adesso è veramente più soffice, “morbida”.

“Morbida” nel senso che ha una maggior capacità di compressione, alla quale corrisponde un ottima capacità di decompressione.
Non è una gomma spugnosa che si affloscia.
L’elevata elasticità della gomma è funzionale alla tecnologia del rocker che permette al passo di “scivolare” in maniera molto fluida sul fondo, copiando bene il profilo del terreno.

Anche poggiando su fondi che presentano una superficie compatta ma con presenza di sassi o altre perturbazioni, la pianta di appoggio assorbe tutto, persino i propri tasselli, al punto che sembra di andare “lisci”, come si corresse sull’asfalto!
Quando poi le irregolarità sono più consistenti, la struttura cerca di compensare l’appoggio, si percepisce l’azione dell’intersuola che si alza si abbassa, facendo ben capire al piede dove si trova, senza farlo soffrire.
A volte però, in caso di corposi ostacoli che intraversano l’appoggio, questa elasticità trasversale si fa sentire un po’ troppo, si ha quasi la sensazione di essere spinti, contrastati.
Il cambiamento di stile del passo rispetto alla precedente versione è evidente: la Prodigio prima versione era una scarpa con cui spingere e “tagliare” il fondo, la Prodigio 2 ti accompagna bene anche quando vai più lento, in maniera molto più piacevole.

La Prodigio 1 era una corsaiola, la Prodigio 2 è molto più versatile, accompagna in maniera più piacevole anche un passo più calmo.
Le nuove dimensioni incidono un po’ anche sull’agilità: con la prima versione era come avere una spada Katana con cui fendere il fondo, aprirsi un varco tra le asperità i sassi le radici, cos’ più compatta sul piede.
La Sportiva Prodigio 2 fa sentire, soprattutto all’avampiede, di avere più gomma sui lati, e si sente più spesso toccare quello che c’è accanto al punto di appoggio. Non è goffa, è solo meno agile.
Per cui occorre un po’ cambiare atteggiamento o punto di appoggio, per evitare “spallate”.
“Spallate” che sono meglio assorbite dalla nuova tomaia, che permette più mobilità al piede, o forse è solo una sensazione di migliore mobilità, comunque, fosse anche solo un impressione, si ha più sicurezza.
E già la sensazione può cambiare molto il modo di vivere certi momenti.
Suola
Anche la suola de La Sportiva Prodigio 2 ha subito dei cambiamenti conseguenti alla nuova intersuola, ed adesso, nel design, sembra proprio quella della Prodigio Pro!

Manca quella scalanatura centrale, dove è stato aggiunto un tassello.
Ed è composta da gomma Frixion Red a diversa formula: più morbida e grippante all’avampiede, più dura e duratura al tallone.
Questo per avere una equilibrata performance di grip dove serve, di resistenza all’usura dove più serve.
E, cosa di non poco conto, i tasselli sono più profondi di ben 1 millimetro!

E vi dirò, anche in questo caso, il cambiamento ha migliorato molto la prestazione della suola, che se nella versione precedente mi dava molta insicurezza, tanto da definirla una scarpa da due stagioni (quelle asciutte) con questa Prodigio 2 mi sono sentito molto più sicuro anche in situazioni di bagnato!
Tiene bene su appoggi sul lastricato bagnato, meno in fase di spinta su bagnato, se la superficie è parecchio inclinata (vedi foto sotto, per capire: nella prima immagine , andando di spinta, si scivola; nella seconda immagine, andando di appoggio, si resta in piedi).

Conclusioni su La Sportiva Prodigio 2
La Sportiva ha fatto un gran bel lavoro con questa Prodigio, colmando le lacune di cui soffriva il primo modello, rendendola una scarpa più completa e con un range di performance che la rende più versatile, più capace di accontentare le diverse esigenze dei diversi tipi di atleti.
Chi usa le Prodigio Pro in gara più utilizzare altrettanto bene in allenamento, risparmiando un bel pò di soldi.
Chi invece ha bisogno di una daily trainer tutto fare, anche chi non è un atleta altamente performante, può correrci sicuro su qualsiasi fondo in qualsiasi situazione.
Adatta anche ad un uso gravel, dove mi ricorda un pò la Saucony Ride TR, ma con più leggerezza di passo, e tocco più piacevole a terra.
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