Dopo il successo della Ande Panther e della Ande Thunder, due scarpe molto diverse tra loro, destinate per un utilizzo ed un utilizzatore molto differente, ecco infine la Ande Spitfire, la corsaiola.

La Ande Spitfire è adatta per chi vuol fare le fiamme quando corre.

Una scarpa solida, protettiva, che ha una tecnologia all’intersuola tipica delle scarpe running più performanti.

Se dico che è una “Prodigio Pro per tutti” è perchè la Prodigio normale non ha niente a che vedere con la versione PRO (come invece accade per la Salomon Genesis con la Genesis S/Lab) , mentre questa Spitfire, con le sua caratteristiche di tomaia più tradizionale, può offrire un comportamento quasi simile, e forse anche più versatile.

Caratteristiche:

Peso: 305gr (tg US 10)
Drop 6mm, altezza al tallone 40mm
Intersuola EVA realizzata tramite processo di SUPERCRITICAL NITROGEN FOAMING
Suola ANDE GRIP realizzata in gomma ad alta aderenza
Sottopiede anatomico in schiuma altamente ammortizzante specificamente sviluppata per il trail running
Tomaia in Msh TPU senza cuciture

Scarpe concorrenti:

VJ Ultra 3, Icebug Jarv, Topo Athletic Vista, Scott Kinabalu 3

 

 

TOMAIA

La tomaia della Ande Spitfire è fatta con un tessuto in TPU che assomiglia molto al tessuto Ripstop.

ANDE SPITFIRE

 

Non è certo un tessuto che trasmette piacevolezza al contatto col piede nudo, ma rende l’interno della scarpa arioso.

E questo nonostante gli estesi strati di tessuto in TPU che la ricoprono.

La calzata è spartana, ma ben compatta, con una zona avampiede ampia – non tanto quanto quella della Panther – che non comprime affatto la dita dei piedi, lasciando l’alluce libero da pressioni.

 

Sistema di allacciatura

Mentre si sente bene il tessuto vestire sul lato dell’ossicione dell’alluce, dove il tessuto presenta quei “tiranti” di tessuto di rinfozo che riescono a dare ottimo sostegno all’arcata del piede.

ANDE SPITFIRE

 

Tutti questi “tiranti” sono collegati col sistema di allacciatura, molto tradizionale, ma col bordo della tomaia anche qui ben dotato di rinforzo plastico che migliora la capacità della tomaia di seguire al meglio il tiraggio dei sottili lacci in tessuto.

La linguetta para lacci è integrata alla tomaia tramite soffietti di tessuto elastico che si collegano alla base della seduta del piede.

La linguetta è molto imbottita, come quella di una scarpa stradale “premium”. Forse anche troppo!

Secondo me gli si addiceva di più una linguetta meno generosa, più compatta e densa, tipo quella della Ande Thunder.

Oltre a renderla ancor più “racer”, ci si guadagnava almeno una decina di grammi in leggerezza…

 

Contrafforte tallonare

Il contrafforte tallonare è ben strutturato, con conchiglia flessibile, ed ottime imbottiture al collarino.

ANDE SPITFIRE

 

Ottimo anche il rivestimento, che veste in maniera piacevole sul piede, e non provoca irritazioni da struscimento nella zona del tendine a contatto con la linguetta posteriore.

Elaborata la soletta interna, rimovibile, caratterizzata da bordi laterali molto pronunciati che offrono sicurezza alla seduta del piede e sostegno all’arcata.

E’ fatta con un materiale denso, affatto morbido, ben elastico sotto l’avampiede, e irrobustito da un rivestimento traforato nella parte del mesopiede e tallone, come fosse un guscio protettivo, che irrobustisce i bordi laterali rialzatati.

 

 

INTERSUOLA

L’intersuola della Ande Spitfire è fatta con EVA “nitrogenata”, come negli ultimi anni si usa per fornire le scarpe di gomme ben ammortizzanti e soprattutto elastiche, reattive, adatte ad accompagnare un passo spedito.

 

E lo senti, quando appoggi il piede a terra, con il codone che va in compressione, che la gomma ti accompagna la caduta del tallone, la sostiene senza spungosità, con una certa forza, che ti impedisce di restare “infossato” nella caduta, ed anzi decomprime con vigore accompagnando una rullata solida, in cui senti il piede schiacciare il fondo, e procedere con energia.

 

Per questo, tra le scarpe “concorrenti”, ho messo anche la La Sportiva Prodigio Pro, sebbene sia una scarpa di un altra categoria, quella delle scarpe perfomanti;  ed anche alla VJ Ultra 3, scarpa trasversale tra quelle performanti e quelle da ultra.

Entrambe questi due modelli hanno una tecnologia simile dell’intersuola a quella della Ande Spitfire, a base di “Nitro”.

La Prodigio Pro e la VJ Ultra 3 sono più veloci.

Essendo anche più leggere: la Prodigio Pro sta a 255gr, la VJ Ultra a 270gr.

Un bel po’ in meno rispetto alla Spitfire con i suoi 305gr..

Che ha dalla sua un maggior confort e piacere di calzata, indubbiamente, grazie ad imbottiture e rivestimenti.

Ed anche qualche millimetro in più di gomma in spessore all’intersuola che la rende più protettiva soprattutto in prospettiva di ultra distanze, specie se fatte con ritmo andante, vigoroso.

Millimetri di quà e di là, che se tolti… Si, secondo me questa immaginaria “Spitfire Pro” se la potrebbe giocare con la Prodigio Pro!

 

COMPORTAMENTO

Corsa / Camminata

Ora, considerandola per le sue prestazioni, questa Ande Spitfire ha dei punti di vantaggio rispetto alla Prodigio Pro, proprio per la sua maggior consistenza, sia di intersuola che di tomaia.

Consistenz che le permette di matenere un comportamento sempre equilibrato anche quando si va a correre con uno zaino di 25-30L con 8 litri sulle spalle: in questi casi non si può certo correre sotto i 5’/km, ma si riesce comunque a procedere con un passo andante sui 5’50″/km, senza far fatica, senza dover spingere di quadricipiti e polpacci.ù

Si mantiene quel ritmo molto facilmente, economicamente. Poi si può anche andare a 6’/km, e non ci si sente affondare, non si sente fatica nel passo marciato.

Insomma, non sarà veloce in termini assoluti come la Prodigio Pro, ma vi permette di andare a ritmi che quella non può sostenere, e in una maniera migliore anche rispetto alla VJ Ultra 3!  Anche la VJ Ultra 3 permette corsetta vigorosa con carico, ma ha un qualche millimetro in più di compressione sotto al tallone, e questa morbidità la rende meno efficiente quando si va ad un ritmo intorno ai 6’/km.

Per quanto riguarda la corsa pura, è una scarpa che permette passo slanciato, non grandi sprint, ma una volta preso il ritmo, è una scarpa molto piacevole, dal sapore stradale.

Non fa differenza tra asfalto e gravel, e tiene bene sui singletrack sia dal fondo sassoso che di terra compatta o friabile.

Montagna

Sui sentieri di montagna ci si muove con più cautela, l’intersuola copia il fondo, ma può risentire di eventuali protuberanze che rompono il momento di appoggio, specie se prese sul lato esterno, che spingono il piede verso l’interno, creando un microsecondi di “distacco” da piede e scarpa.

E anche quando si incontrano pietre su cui occorre saltare paggiando il piede di traverso, si può far sentire la presenza di tutta questa gomma, che si muove sotto il piede.

Certi movimenti acrobatici vanno fatti con attenzione.

In discesa è ottima in fase di rullata controllata, anche quando si affrontano tratti di asfalto che ti tirerebbero giù per la loro inclinazione, non si fa fatica a mantenere un passo controllato.

Se poi si devide di seguire la forza di gravita, la scarpa permette una corsa veloce, ma occhio nei tornanti, non prenderli stretti, ma allargare verso il perimetro esterno, non mettere il piede di traverso per curvare in velocità.

 

SUOLA

La suola della Ande Spitfire è la stessa “montata” sulle Ande Panther.

 

Come sulla Ande Panther, copre tutta la superficie di appoggio.

Mi ci sono trovato bene su tutti i tipi di fondo, erano sempre asciutti, sia chiaro.

Non si fa sentire nemmeno sull’asfalto.

La scarpa scorre bene, potrebbe sembrare una stradale!

 

 

 

CONCLUSIONI SULLA ANDE SPITFIRE

Anche considerando il prezzo di listino ultra conveniente, la Ande Spitfire è sicuramente una scarpa da tenere nel proprio box, per avere una scarpa con cui fare brevi uscite a bel passo nei parco dietro casa,  come anche per affrontare lunghe distanze con importante dislivello.

 

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Ande Panther, il Monster-Trail-Track

Ande Thunder la Mountain Runner

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