La The North Face Vectiv Enduris 4 è una scarpa della collezione TNF dedicata alla performance… Ma questo modello, per quanto dotato di tutte le tecnologie di più alto livello, non è una scarpa “inaccessibile” ai più, anzi!

Per questo, seppur scarpa piastrata,  la faccio rientrare nella categoria delle Maxi Scarpe da Ultra Trail: tanta gomma, in altezza e larghezza, con una piastra che serve a bilanciare il comportamento di tanta gomma, non certo a far “saltare”, a far correre più veloce.

The North Face Vectiv Enduris 4

 

E faccio rientrare la Vectiv Enduris 4 nel “contest” dei nostri servizi dedicati a questa Maxi Scarpa anche perchè si trova più facilmente, nei negozi o on-line, rispetto alla The North Face Altamesa 500.

Entrambe sono ottime scarpe maxi da ultra trail, con destinazioni di uso e tipo di utilizzatore un po’ differenti.

Caratteristiche:

Peso 287gr
Drop 6mm, altezza al tallone 41mm
Intersuola in gomma Dream, comporto TPU insufo con Nitrogeno, con piastra stabilità Vectiv 3.0 in nylon
Suola Surface Ctrl
Tomaia Dual-Warp

Scarpe della stessa categoria:

Hoka Mafate X,  VJ Ultra 3, Icebug Jarv, Scott Kinabalu 3, New Balance Hierro v9, Salomon Ultra Glide 3

 

TOMAIA

La tomaia della The North Face Vectiv Enduris 4 è realizzata in mesh senza cuciture, per il 57% di materiale riciclato.

E’ un tessuto morbido, che sa di pregiato.

Aree a tramatura più ampia sui lati e sulla parte superiore delle dita permettono una migliore ventilazione.

La zona dell’avampiede è compatta sui lati e molto appuntita: una forma strana, che ti aspetteresti di sentire le dita compresse, quasi stritolate… Invece risulta comoda, con il giusto grado di compressione del tessuto intorno all’ossicione dell’alluce, che trasmette sicurezza.

La linguetta  para lacci è integrata alla tomaia, è molto ben imbottita,  ed agisce da supporto alla stabilità della calzata.

Ci si sente ben piantati, ben premuti verso il basso, da quel “materassino” che è la linguetta para lacci.

 

La calzata,  sulle parte laterali del piede, è molto molto più avvolgente, quasi compressiva. Da scarpa racer.

Merito anche del sistema di allacciatura, con i lacci “dentati” che forniscono una tensione elevata, ma non fastidiosa, ben assorbita dalla spessa linguetta paralacci.

 

Il contrafforte tallonare è rastremato, come fosse quello di una scarpa performante da strada.

E’ strutturato da conchiglia rigida, è ben imbottita con materiale che fornisce una sensazione morbida sulla caviglia.

 

Insomma, ci si sta proprio bene in questa Enduris 4!

 

INTERSUOLA

L’intersuola della The North Face Vectiv Enduris 4 è costituita dalla gomma DREAM, una gomma TPU con infusione di Azoto, nella quale – o meglio sopra la quale – c’è una piastra in nylon molto elaborata.

The North Face Vectiv Enduris 4

 

La piastra in Nylon nella  parte posteriore è praticamente una forca che si allunga solo per il perimetro, intorno alla base dal tallone.

Nella parte anteriore è una forchetta a tre rebbi indipendenti, con quelli laterali che si innalzano seguendo la forma rialzata dei bordi perimetrali dell’intersuola, e poi ne escono fuori a formare un telaietto di supporto, contenimento.

Questa piastra  in nylon è molto importante.

Perchè se non bastasse l’ampia piattaforma di appoggio, ecco che la sua presenza equilibra il comportamento della gomma, in fase di compressione e decompressione, per utilizzare la dinamica del passo per carica la fase di salto scaricando le dita del piede dal lavoro da compiere in quell’operazione.

Ed il telaietto esterno impedisce alla gomma di comprimersi lateralmente, costringendo la gomma a “salire” in fase di decompressione, aiutando lo stacco da terra.

E’ così che una scarpa morbida al primo contatto a terra, che ammortizza ottimamente la caduta senza andare troppo in compressio, grazie alla leva costituita dalla piastra, rilancia il passo in maniera stabile e fluida, permettendo al piede e alla gamba di faticare meno.

Ritardare il momento in cui arriva la stanchezza.

Resistere più a lungo.

TO ENDURE.

Comportamento: i “PRO”

Ed è così che mi sentivo durante una uscita in cui sono andato su un lungo single track sottobosco, con leggeri sali scendi.

Anche se il fondo era bagnato, si correva molto bene.

Era un piacere.

Le gambe giravano senza sforzo.

Ad un certo punto.. mi sono addormentato. E mi sono accorto di essermi addormentato durante la corsa quando mi sono svegliato, che non sentivo più in sottofondo il rumore della targhetta del collare del mio cane.

Mi sono fermato a guardare dietro, il cane si era fermato a fare i bisogni.

Sono passato da un momento in cui la mia anima era inmersa in uno stato di corsa trascendetale ad un momento in cui guardavo il mio cane ripiegato su se stesso che stava cagando.

Quindo ha finito, siamo ripartiti,  lui ha fatto uno scatto, mi ha raggiunto, ed ho ripreso a correre con lo stesso passo che avevo prima, almeno penso.

E giusto per curiosità ho guardato il mio orologia, stavo andando a 4e50, e – cosa che mi ha sorpreso – con un bpm che oscillava tra 110 e 114.

Una decina di battiti in meno di quando corro in piano su strada alla stessa velocità con normali scarpe daily trainer!

Meno battiti, perchè facevo meno fatica.

Meno fatica, meno consumo energetico a parità di passo.

Meno consumo energetico, riserve energetiche che durano più a lungo.

Enduris.

 

Comportamento: i “contro”

Ma ogni tecnologia ha i suoi pregi, ed anche dei limiti.

Perchè seppur non ha la performance di una piasta in carbonio, la presenza della pistra in nylon, unita alla curvatura del rocker, produce comunque una certa spinta sotto la pianta del piede, nella zona dell’arcata.

Una spinta che aiuta benissimo quando si va a compiere il normale gesto della corsa, col passo rullato.

Ma correndo in discesa sul tecnico, dove più che correre si salta, gli appoggi possono essere disequilibrati.

Quando si va ad atterrare di mesopiede, si percepisce quasi un contrasto, con la piastra e l’intersuola più spessa sotto l’arcata del piede, che non copia bene l’appoggio su sassi o radici.

E la risposta non è altrettanto morbida come quando si appoggia di tallone, o reattiva come quando si appoggia di avampiede.

E si percepisce un disequilibrio della distensione del passo, dopo il morbido momento in cui si poggia il tallone, se durante la rullata si va a incontrare qualche ostacolo del fondo.

Per attaccare il percorso in discesa accorre un po più di capacita’ fisica e tecnica rispetto al normale, per andare sicuri.

 

SUOLA

Una mattina mi sono svegliato e aprendo la finestra ho visto che stava piovigginando: beh, toccava alle Enduris, bene così.

Non capita spesso di avere sta fortuna d’estate: mattinata libera e sentieri bagnati.

 

La suola della Vectiv Enduris 4 è fatta con la mescola Surface Ctrl, ed ha un design che punta molto sulla scorrevolezza.

Ti fa pensare di essere una scarpa solo due stagioni…  E invece è andata bene sui sentieri bagnati, sia con fondo argilloso, sia fondo scomposto e sassoso, sporco.

Anche sui lastricati: naturalmente non è che va a dare spinta su una pietra inclinata di lato…  Per il resto sicura anche saltando da roccia ad altra.

Ho avuto un po di insicurezza solo sulle stradine di montagna, quando scendi e devi fare curve strette, ed è bagnato… occhio!

E su pista ciclabile verniciata, sembra di spingere a vuoto.

Comunque promossa dai!

The North Face Vectiv Enduris 4

 

 

CONCLUSIONI SULLA THE NORT FACE VECTIV ENDURIS 4

Ho corso parecchio con queste Vectiv Enduris 4: pareva di calzare una scarpa stradale.

L’ho usata per correre su strada, per correre gravel, per correre con zaino, per correre sui sentieri bastardi che sono sulle mie montagne.

Ecco, mi dispiace non essere un bel corridore.

Con queste ci fai 100km e più con scioltezza.

E’ ottima per correre, più che per un attività con grossi carichi, dove secondo me è valida, ma sprecata.

Se dovessi fare 100 km con zaino pesante a ritmo lento, andrei con le TNF Altamesa 500.

 

 

Visita il sito The North Face

 


 

The North Face Higher Run

The North Face OffTrail TR

 

THE NORTH FACE Summit Run Race Day 8L Gilet

The North Face Altamesa 300 e Altamesa 500

Abbigliamento Trail Running The North Face

Guanti antivento The North Face Etip Closefit Glove

Cappellino The North Face Run Hat

The North Face Sunriser Hydro Belt

The North Face Summit Superior Futurelight

Visualizzazioni: 459