Eccoci a parlare della Asics Trabuco 14.

Che come dice chiaramente il nome, non è più “Gel-Trabuco”.

Non ci ho fatto caso, all’inizio…

Un po’ che per abitudine: ormai Trabuco era connesso a Gel

Un po’ perché quando provo le scarpe lo faccio senza prima leggere le caratteristiche. Quando poi vado a scrivere la scheda tecnica, possono capitare sorprese… Non è la prima volta!

E quindi con questa versione si rompe la continuità tecnologica che caratterizzava la Trabuco degli ultimi 4-5 anni, sostituendo l’intersuola in FF Blast + con inserto Gel con una intersuola in FF Blast Max, anche più spessa di 2mm.

Asics Trabuco 14

La differenza tra queste due gomme, fondamentalmente simili nella formula, è che la FF Blast Max è superiore per morbidezza e rimbalzo energetico rispetto alla FF Blast+, che la fa risultare più divertente ed energetica.

Divertente ed energetica senza arrivare ai livelli di una Novablast 5: spessore e design dell’intersuola sono molto diverse, pensate per privilegiare un certo tipo di risposta che favorisce la capacità di adattabilità al fondo e la capacità di proteggere il piede.

Le differenze con la precedente versione non si fermano solo all’intersuola.

La Asics Trabuco 14 è proprio un altra scarpa.

 

Caratteristiche:

Peso: 290gr

Drop: 8, altezza al tallone 36mm

Intersuola in gomma FF Blast Max

Suola Asicsgrip con tasselli di 4mm

Tomaia in tessuto mesh

Tipo di ammortizzazione: Reattiva

Livello di ammortizzazione: Alto

Stabilità: Media

Tipo di percorso: sentieri di tutti i tipi

Distanza: medi e lunghe distanze

 

Scarpe della stessa categoria:

Rossignol Vercors, Brooks Cascadia 19, Saucony Xodus Ultra 4, Icebug Arcus 2, The North Face Vectiv Altamesa 300,

 

TOMAIA

La tomaia della Asics Trabuco 14 è straordinariamente comoda da indossare, con una talloniera estremamente rigida ed ottimamente imbottita, che abbraccia saldamente la caviglia e chiude sul tendine in maniera decisa ma senza procurare fastidio.

 

Alla stabilità della sedute del piede contribuisce poi la struttura a culla dell’intersuola, coi bordi rialzati intorno al tallone.

Le imbottiture del collarino non sono troppo voluminose, ed hanno un ottimo tocco sul piede, fornendo una pressione ben presente ma non soffocante.

 

Tessuto

Il tessuto dei rivestimenti è molto piacevole, si ha una sensazione lussuriosa al tocco persino indossando delle calze!

Anche la linguetta riveste il piede in modo piacevole, avvolgendo in maniera decisa la parte alta del collo del piede, dove esternamente è rivestita da uno strato di tessuto solido che ne rinforzata la struttura, mentre nella parte più bassa è in tessuto mesh morbido e traspirante.

 

Il tessuto della tomaia ha invece un tocco “freddo” sul piede.

E’ un tessuto ingegnerizzato privo di layer di rinforzo.

 

Ha  una consistenza rigida, non ha elasticità e presenta una tramatura molto elaborata: più densa nei punti che necessitano di fornire supporto al piede e maggior capacità di resistenza meccanica, più traforata sui fianchi e sulla parte superiore del piede, per migliorare l’areazione interna.

Solo la parte anteriore dell’avampiede è rivestita da materiale plastico trasparente, che ne ricopre una area molto limitata: siamo molto lontani dal puntale molto esteso della Asics Gel-Trabuco 11/12… comunque sempre molto ma molto meglio della Trabuco 13!!!

 

Calzata

Come tipo di calzata, la Asics Trabuco 14 ricorda quella della Trabuco 13: è spaziosa, specialmente sui fianchi dell’alluce.

Se da un lato questa caratteristica fa sentire bene il piede, dall’altro costituisce un punto debole della scarpa, considerato poi le altre caratteristiche che la rendono una scarpa molto più versatile rispetto alla precedente versione.

Perché proprio sul lato interno, introno all’ossicione dell’alluce, la scarpa manca di capacità contenitiva.

In quella zona, il tessuto, per quanto rinforzato e più rigido, a causa della forma del duomo dell’avampiede, non riesce ad offrire quella sensazione di fasciatura compressiva che stabilizza il piede, non riesce a trasmettere una sensazione di sicurezza e controllo.

La sensazione di calzata all’avampiede è più simile a quella di una pantofola, che non ad una comoda scarpa antinfortunistica, tipo La Sportiva Prodigio Max. O la vecchia Trabuco 12…

La Trabuco 14 è comoda, molto comoda. Ma poco rassicurante.

Quella poca precisione della calzata si traduce poi anche in incertezza di passo quando si deve affrontare percorsi tecnici, discese molto ostiche, con un atteggiamento aggressivo.

Può capitare di poggiare su fondi sassosi, dove l’equilibrio del piede viene compromesso dall’instabilità dei sassi sottostanti; ed in quei momenti si può sentire il piede traslare lateralmente, nella parte interna…

Si ha la sensazione di perdere la scarpa!

Per fortuna la base di appoggio rimedia in parte, merito della struttura dell’intersuola, come vedremo

 

Sistema di allacciatura

E questo succede per quanto fosse tirato al massimo possibile il sistema di allacciatura!

Sistema caratterizzato dalla presenza di stringhe passa lacci perimetrali, adottato anche nella versione precedente, che sarà anche più figo a vedersi, più “artistico”… ma che non offre la stessa capacità “incollante” del sistema più tradizionale adottato nella Trabuco 11.

 

INTERSUOLA

La grande novità della Asics Trabuco 14 è l’assenza dell’inserto GEL al tallone.

Questo non significa che il livello di ammortizzazione sia diminuito.

E’ aumentato di 2 millimetri lo spessore dell’intersuola, che con la mescola FF Blast Max riesce a fornire un elevato grado di ammortizzazione senza andare troppo in fare compressione sotto al tallone al momento della caduta.

E’ soffice ma allo stesso tempo non cede, fornendo pronta risposta di rimbalzo.

Al momento dell’impatto a terra, la gomma assorbe l’urto, in maniera dolce, e  sostiene il piede in maniera stabile, rilanciando.

La zona concava sotto al tallone, permette alla gomma di comprimersi sotto il peso dell’impatto, dissipando meglio sia la fase di contatto a terra, sia la fase di compressione.

Questa depressione poi prosegue per tutta la lunghezza della pianta d’appoggio, fino alla punta, seppur con minor ampiezza, ma ben profonda, a dividere la pianta di appoggio dell’avampiede in due settori.

Questa conformazione determina un elevata indipendenza delle due sezioni laterali, che aumenta l’elasticità della struttura, la sua capacità di rispondere al fondo.

La zona avampiede fornisce così un elevata capacità di copiare la superficie di appoggio (cosa a cui mi riferivo più sopra in alla capacità dell’intersuola di rimediare alla stabilità di calzata), senza compromettere la capacità protettiva, incrementata da due rock palte separati, posti sotto i due “pad” di appoggio, tra intersuola e suola.

Il piede riesce a sentire di essere ben a contatto col fondo, ben piantato a terra in ogni situazione.

Questa capacità ammortizzante strutturale riesce a far riposare la zona d’avampiede, che risulta ben sostenuta e non affonda mai nella gomma, specie nel momento della spinta.

Non si ha la sensazione che la forza impressa dal piede venga assorbita dalla gomma, e la dinamica del passo risulta leggera, e ben efficiente.

Questa efficienza la si percepisce specialmente quando si va a correre in quelle salite dove si spinge di avampiede, senza quasi poggiare il tallone.

Nelle salite prese di punta, con energia, quasi saltando, ci si muove con molta sicurezza, assecondanti anche da una suola che con i suoi tasselli profondi 4 mm – più incisivi rispetto alla versione precedente – ti da proprio la sensazione di mordere il fondo.

Le caratteristiche della gomma FF Blast Max rendono la Asics Trabuco 14 una scarpa con cui risulta facile correre, anche lentamente, anche con carico, senza mai farti sentire pesante.

E’ una scarpa agile, che riesce a sembrare più leggera di quel che è.

Meno “comodosa” della Asics Gel Trabuco 12, meno confortevole durante la camminata, ma più leggera nel contatto a terra, più svelta nei cambi di direzione.

 

 

SUOLA

Come già accennato, la suola della Asics Trabuco 14 ha quel qualcosa in più in fatto di profonditù dei tasselli, e del loro designa, che la porta ad essere una vera 4 stagioni, quando la precedente versione, più improntata alla scorrevolezza, arrivava ad essere una 2 stagioni e mezza…

Questo la rende una scarpa più versatile, sia per tipo di fondo, che di utente.

 

CONCLUSIONI SULLA ASICS TRABUCO 14

Come la Trabuco 13, anche questa Asics Trabuco 14 non presenta punti di continuità evolutiva coi modelli precedenti.

E’ una scarpa completamente nuova.

Ha i suoi pregi – molti di più della 13… – ed anche i suoi punti deboli.

Sicuramente una buona scarpa, che ha un comportamento del passo più moderno, ben efficiente.

Con un puntale più protettivo ed una zona anteriore più compatta e avvolgente, avrebbe potuto ambire ad essere la scarpa da trail running del 2026.

 

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