Con la Saucony Peregrine 13 siamo di fronte ad un cambiamento paradigmatico di questa scarpa.
Nella precedente versione era diventata una scarpa leggera e molto efficace nella corsa, specie sul tecnico, dove la sua intersuola molto flessibile e reattiva, permetteva al piede grande sensibilità e controllo, più che protezione e comfort.
Era una scarpa che affiancavo a scarpe tipo La Sportiva Helios o Topo Athletic Runventure .
Adesso invece è come “salita” di “grado”, a competere con La Sportiva Jackal o la Topo Athletic Ultraventure Pro. Una via di mezzo tra le due: più morbida nel comportamento rispetto alla Jackal, ma sempre ben precisa, e comoda da calzare, come la Ultraventure Pro.

Caratteristiche:
Peso: 270gr
Drop: 4mm, altezza al tallone 29mm
Intersuola: in gomma Saucony PWRRUN con rock guard
Suola: in gomma Saucony PWRTRAC
Tomaia: tessuto mesh con linguetta para lacci integrata, conchiglia al tallone semirigida, soletta rimovibile PWRRUN+
TOMAIA
Puntale
La Saucony Peregrine 13 riacquista quel millimetro di spazio in più che la rende più comoda della precedente versione, nella zona dell’avampiede, dove le dita dei piedi “respirano” un po’ di più: adesso solo alzando l’alluce si va a toccare la zona di tomaia dove il rivestimento del puntale la rende più rigida.

Proprio il rivestimento del puntale, fatto con un tessuto plastico semirigido, forma un perimetro che lascia un po’ di spazio all’alluce, allargandosi intorno alle altre dita, con una parete alta che poi va a chiudersu alta sulla parte superiore delle dita dei piedi, senza mai toccarle, nemmeno quando si va in discesa appoggiando sull’avampiede.
Tessuto
La tomaia è costruita con un tessuto ad uno strato con superfici molto diverse. La superficie esterna presenta una tramatura di filo intrecciato a trama stretta, plasticoso al tatto, quesi ruvido. La superficie interna ha una tramatura più densa, e per questo risulta quasi liscia, e piacevole al tatto, anche sul piede nudo.

I rivestimenti plastici presenti sulla tomaia sono posizionati sui punti di flessione ed usura che spesso portano il tessuto a strapparsi a causa dello stress meccanico dovuto alla corsa, cosa che succedeva spesso nella versione precedente.
Drenaggio
Da notare che nella Peregrine 13 questi layer lasciano libera la parte inferiore della tomaia, lasciando così più libera la zona da dove può essere defluire più facilmente l’acqua caricata durante l’attraverso di ruscelli o pozze, o caricata con la pioggia.

Sistema di allacciatura
Il sistema di allacciatura della Saucony Peregrine 13 è tradizionale, con occhielli passa lacci praticati sul tessuto e stringhe passa lacci prominenti sulla parte alta del collo del piede, al fine di evitare che i lacci facciano sentire la loro maggiore pressione.

La linguetta para lacci presenta un imbottitura interna che la rende piacevole al contatto e ben protettiva contro il tiraggio più teso dei lacci piatti.
La linguetta è fissata alla tomaia tramite fascette laterali in tessuto mesh.
Sul bordo inferiore del sistema di allacciatura è presente un occhiello in metallo per l’attacco della ghetta.
Contrafforte tallonare
Molto cambiata la zona del contrafforte tallonare, che presenta una conchiglia più rigida, imbottiture più estesa, e che evitano quindi di far sentire al piede il bordo della conchiglia, come succedeva nella precedente versione, molto più minimalista.

Il contrafforte tallonare della Saucony Peregrine 13 offre maggior stabilità al piede, per una calzata che non tradisce mai il piede.
Soletta PWRRUN+
Anche la Saucony Peregrine 13 è dotata della soletta interna rimovibile in gomma PWRRUN+, mescola in cui la gomma EVA è “arricchita” dalla gomma TPU , materiale che migliora la capacità di dissipare i picchi di pressione della “caduta”, migliorando così il comfort “meccanico” del sistema motorio, oltre che a rendere più comfortevole sensorialmente la seduta del piede.
SUOLA
Sempre in gomma PWRTRAC, la suola della Saucony Peregrine 13 presenta tasselli più ampi e più distanziati tra di loro. Forse questo da la sensazione che i tasselli siano anche più profondi…

Non di poco conto la diversa configurazione dei tasselli nella zona perimetrale al tallone, più stondati, a facilitare il contatto e che così probabilmente si consumano di meno ed evitano di rompersi

INTERSUOLA
L’intersuola della Saucony Peregrine 13 è stata aggiornata con l’utilizzo dalla nuova mescola PWRRUN (quella introdotta con la Saucony Ride 15, che quella della Peregrine 12 non aveva).
E’ una gomma in Eva più morbida che rende la Saucony Peregrine 13 più soffice al momento del contatto a terra, e che con quel millimetroemezzo in più di gomma, riesce a fornire un momento ammortizzante migliore.

Anche perché la parte posteriore dell’intersuola protende oltre la base di appoggio del tallone, presentando uno spoiler che anticipa il momento della caduta del tallone, rendendo più comodo l’atterraggio.

La Peregrine 12 era una scarpa molto “feel-to-the-ground”, ti faceva sentire col piede a terra, dava molta sensibilità del fondo.
La Peregrine 13 offre maggiore protezione, senza però compromettere flessibilità, capacità torsionale, mantenendo, per quanto più morbida, lo stesso livello di stabilità di appoggio favorito anche dalla sua capacità di assorbire il fondo.

La diversità di comportamento si nota sui fondi tipo strade bianche, dove l’appoggio è più comodo e stabile. E soprattutto in discesa, quel tipo di discese corribile con calma, dove il comfort è aumentato, si può correre poggiando di tallone con più piacere.
Non è cambiato invece il comportamento sui fondi corribili, con fondi friabili e anche fangosi, dove adesso la suola lavora molto ma molto meglio.
Perfetta sul tecnico, dove la scarpa riesce a fornire agilità e grande controllo d’appoggio, sia di avampiede che meso piede, quando si va all’attacco o si procede con passo saltellante di meso piede.

Il giusto mix di morbidezza e reattività della gomma permette di procedere comodamente e agilmente, in uno stato di piacere e sicurezza che fa sembrare quasi di correre più pianto di quanto realmente non sia. Si va con fluidità.
CONCLUSIONE
La Saucony Peregrine 13 torna ad essere una scarpa per tutti, per affrontare con più tranquillità anche lunghe distanze.
Una scarpa per tutti i tipi di percorso, dal collinare all’alta montagna, molto adatta a chi inizia a praticare il trailrunning, grazie alla sua calzata comoda e rassicurante.
Se si volesse aumentare i km da percorrere, potrebbe essere più vantaggiosa una Saucony Xodus Ultra 2, se invece si cercasse una scarpe più morbida per affrontare anche ultra distanze su percorsi collinari, la Saucony Ride 15 TR
Per allenamenti quotidiani se brevi e medie distanze c’è poi la Saucony Blaze TR, una entry level molto comoda
Per la performance pura, la scarpa con piastra in carbonio Saucony Endorphin Edge








Buongiorno, innanzitutto complimenti per le recensioni che fate sempre molto utili e professionali. Volevo chiedervi se era possibile fare un recensione mettendo a conforto le saucony ultra trail 2 e peregrine 13 con le carie differenze e per quali usi conviene una rispetto l’altra . Grazie
Ciao Giuseppe, be, ci lavoreremo su. A presto
Ecco qui un articolo in merito https://trailrunning.it/materiale-tecnico/scarpe-da-trail-running-saucony/