Nell’articolo precedente [link] abbiamo visto cos’è, per un atleta, lo stato di flow e come questo influisca sulle prestazioni atletiche. Per chi non l’avesse letto potremmo riassumere così: gli atleti che riescono a entrare in flow spesso descrivono una sensazione di trance agonistica, in cui tutto sembra funzionare perfettamente. All’interno di questa condizione, lo sportivo è in grado, attraverso un’elevata concentrazione e un forte senso di coinvolgimento nell’attività, di dar vita ad una performance al di sopra dei suoi abituali standard. Sono diversi i campioni olimpici che ha raccontato di aver vissuto questa esperienza durante le loro vittorie, sentendosi quasi “sdoppiati” e inconsapevoli del successo fino a dopo la gara. Nel Mental Coaching sportivo si aiutano gli atleti a riconoscere i segnali del flow e a riprodurlo intenzionalmente attraverso una serie di esercizi mentali. Questo avviene principalmente negli sport di squadra dove i coach sono generalmente allenatori di lungo corso che hanno maturato delle esperienze in merito. Oppure negli atleti di alto livello a cui le federazioni mettono a disposizione diverse figure professionali di supporto. Difficilmente un atleta amatoriale, anche di eccellenti prestazioni, può permettersi di farsi supportare da professionisti. Niente paura! Con un po’ d’impegno e costanza si può imparare, anche abbastanza rapidamente a migliorare le proprie prestazioni e più in generale il proprio senso di benessere durante la performance sportiva. Ecco di seguito la descrizione di alcuni esercizi che puoi provare a fare da solo:

visualizzazione mentale, è una tecnica molto diffusa, anche se spesso mal interpretata, che aiuta gli atleti a migliorare la concentrazione, la sicurezza e la performance. Consiste nell’immaginare vividamente un’azione o un risultato desiderato, coinvolgendo tutti i sensi per rendere l’esperienza il più realistica possibile. Quindi non si tratta solo di immaginare nella propria mente il fim visivo della prestazione ma di provare a sentire anche le sensazioni che si vivono in quei momenti, il respiro accelerato, la fatica, i dolori che possono giungere, soprattutto per le gare di endurance. Ecco di seguito una traccia che puoi seguire:

  •  Trova un ambiente tranquillo: Siediti o sdraiati in un luogo privo di distrazioni;
  •  Chiudi gli occhi e rilassati: Respira profondamente per alcuni minuti per calmare la mente;
  •  Immagina la scena: Visualizza te stesso mentre esegui la tua performance ideale. Concentrati sui dettagli: il movimento del corpo, il suono dell’ambiente, la sensazione della pelle, il ritmo del respiro;
  •  Coinvolgi le emozioni: Prova a sentire la sicurezza, la determinazione e la soddisfazione di un’esecuzione perfetta;
  •  Ripeti regolarmente: La visualizzazione diventa più efficace con la pratica costante;

Le tecniche di visualizzazione mentale per essere efficaci hanno bisogno di base di una corretta respirazione diaframmatica (1), questa aiuta ad allentare l’ansia e aiuta la concentrazione. La rete è piena di spiegazioni e tutorial a cui poter attingere. Personalmente, consiglio a chi non ha molta esperienza in merito di eseguire un esercizio molto semplice: Inspira profondamente per 4 secondi, trattieni per 2 secondi e espira lentamente per 6 secondi. Ripetendo un po’ di volte questa sequenza (una decina) sarà più facile eseguire la visualizzazione mentale. Anche se la sola pratica di respirazione diaframmatica aiuta la concentrazione attenua l’ansia.

In conclusione, inizia con piccoli obiettivi immediati, crea una routin pre-performance, aiutati ascoltando della musica che ti piace e ti dà il giusto ritmo prima dell’attività, soprattutto non farti condizionare in negativo dagli errori. Accettali, correggiti ma soprattutto mantieni uno spirito positivo. E’ un tipo di respirazione profonda che coinvolge il diaframma, il principale muscolo respiratorio. Per praticarla correttamente, bisogna gonfiare la pancia durante l’inspirazione, invece di sollevare solo il torace come spesso siamo abituati a fare

.

 

Visualizzazioni: 110