La Diadora Frequenza 2 è una scarpa super performante senza essere una super-scarpa con piastra in carbonio, e senza avere una super-gomma.

Con i suoi 35mm di gomma Anima N2 va a confrontarsi con scarpe come la New Balance Rebel v4 (35mm al tallone), l’Adidas Adizero Evo SL (38mm al tallone) e la Mizuno Neo Zen (39mm al tallone)

E lo fa alla grande!

 

Caratteristiche:

Peso: 230gr
Drop 8mm, altezza al tallone 40mm (incluso soletta interna e suola)
Suola in gomma Duratech 5000
Tomaia in Nylon Air Mesh e microfibra

Diadora Frequenza 2

Scarpe della categoria:

New Balance Rebel v4, Mizuno Neo Zen, Topo Athletic Cyclone 3, Hoka Rincon 4, Adidas Evo SL

TOMAIA

La Diadora Frequenza 2 è, parità di taglia, più pesante di una ventina di grammi rispetto alla New Balance V4  e più leggera di una decina di grammi in meno della Mizuno Neo Zen

Rispetto a queste due però ha una “vera” tomaia, nel senso che non è un semplice guscio tipico da scarpa da gara, ma una tomaia ben più strutturata e solida che la rende più confortevole e sicura rispetto alle altre due, facendone una scarpa – come vedremo – più confidenziale anche per corridori che non stanno sempre al ritmo di 3e30/km.

Tessuto

Ha un tessuto consistente, a tramatura molto fitta, ma che risulta semi trasparente, ben rinforzato da strati aggiuntivi di materiale plastico o microfibra, incluso il gran de logo Diadora.

Avampiede

Ha una zona avampiede ampia, meno appuntita rispetto ai tipici canoni Diadora, che la rende molto comoda da calzare.

Allacciatura

Il sistema di allacciatura è a lacci piatti, molto fini, dotati di bordo zigrinato che impediscono ai lacci di scivolare tra loro, una volta allacciati.

Diadora Frequenza 2

 

Gli occhielli passa lacci sono praticati nel bordo rinforzato da uno strato di materiale plastico che rende la struttura ben rigida e capace di assecondare la tensione dei lacci senza deformarsi e fornendo un tiraggio ben composto delle fasce laterali della tomaia

La linguetta para lacci è stile racer, molto fine ma consistente nel materiale. E’ munita di due feritoie di aerazione e di due fessure passa lacci, oltre che di soffietti laterali in fine tessuto mesh che la collegano alla tomaia.

 

Talloniera

Il contrafforte tallonare è ben strutturato, con conchiglia rigida interna e rivestimenti di rinforzo esterni, ed è dotato di ottime imbottiture che avvolgono sostengono e mantengono il piede in maniera tenace, nel totale confort.

Diadora Frequenza 2

Soletta interna

La soletta interna rimovibile è spessa ben 5mm, non è strutturata come quelle della Cellula e Nucleo, ma molto più di quanto si possa trovare nella racer della sua categoria!

 

Considerazioni sulla calzata

Tutte queste caratteristiche di “abbondanza” nella costruzione della tomaia non sono riscontrabili nelle altre scarpe della categoria, più spartane e minimaliste.

Veste in maniera stabile e confortevole, sempre ben composta sul piede.

La tomaia della Diadroa Frequenza 2 è tipica di una daily trainer, più che di una racer!

INTERSUOLA

L’intersuola della Diadora Frequenza 2 è fatta con la mescola ANIMA N2.

 

N2 potrebbe stare per 2 volte più morbida, da quanto è morbida, al confronto della gomma ANIMA usata nella Cellula e nella Nucleo 2!

Ora, non sono matematicamente in grado di misurarlo, ma secondo il mio pollicione che preme contro l’intersuola, qui siamo ai livelli della gomma FuelCell della New Balance Revel v4 e della EnerzyNXT della Mizuno Neo Zen.

Diadora Frequenza 2 gomma Anima N2

 

ANIMA 2, che leggerezza

Questa morbidità si sente subito appena ci si alza in piedi dopo averla indossata.

Mamma mia quanto è morbida!

E quanto è ben capace di comprimersi al momento dell’impatto a terra del tallone, con una risposta che sembra fornire un onda su cui il piede fa surf durante la rullata!

La Diadora Frequenza 2 non ti fa sentire di correre, ma surfare!

E’ una sensazione divertente e piacevole allo stesso tempo.

Parti in accelerazione facilmente e ti ritrovi spinto a stare al ritmo con estrema leggerezza del tocco a terra ed estrema leggerezza proprio nel corpo, nell’anima.

Il piede vive in una completa sensazione di comfort, e le gambe girano veloci e leggere.

Non sembra nemmeno di toccare per terra, sembra di stare sulla Nuvola Speedy di Goku!!!

 

Dopo averci fatto diversi scatti da 400mt a 3e30, ho pensato follemente che con queste potrei anche farci una ventina di km, a questa velocità, senza sentire fatica!

Ora, io non sono in grado di questo, ma sicuramente un atleta evoluto ci riuscirebbe con estremo senso di piacere.

 

Il piacere della corsa

Che poi per godere di questo piacere di corsa non occorre andare a 3e30.

Perchè prima di correre a queste velocità l’ho dotata con la mia tipica corsetta mattutina col cane, quando di solito vado a 4e40/50.

E correre a questa con queste Diadora Frequenza 2 è tutta un altra cosa rispetto a correre alla stessa velocità usando le Diadora Cellula.

Ti fa sentire più piacere di morbidità durante il contatto a terra, e ti fa sentire più leggero di gambe.

Certo, si percepisce che è meno “piatta” e stabile durante la rullata, rispetto a quelle due, ma un corridore in forma ed agile, che voglia farci 20 km con ritmo vivo, se li gode proprio!

E mi immagino cosa possa provare un corridore smilzo di 1 metro e 65 che pesa sui 60km, contro i miei 72! Queste le usa per farci le maratone in 2e30!

Sulla distanza…

Forse, sui 40km potrebbe però stancare l’avampiede, se il corridore ha un impostazione della corsa con importante spinta di avampiede.

Questo lo sento io che alterno trailrunning a strada, ed avendo sentieri dietro casa che partono subito con 300mt di dislivello in 2km, sono abituato a correre le salite poggiando sull’avampiede. Per non parlare poi del fatto che sono abituato alla corsa zero drop…

E quindi, quando vado a correre e spingo di avampiede, percepisco la gomma un po’ troppo morbida sotto le dita assorbire e dissipare l’energia impressa.

 

Devo cambiare stile di corsa per evitare questo. Per fortuna ci si riesce facile, grazie alle capacità rimbalzose dell’intersuola!

Con questo tipo di gomma e struttura di intersuola, bisogna solo far girare le gambe.

Proprio come mi succede con le New Balance Rebel v4.

E non con le Mizuno Neo Zen, che ha una suola diversamente strutturata, e più presente, che dona un po’ più di struttura all’avampiede, evitando che tutta questa morbidità dell’intersuola vada ad assorbire e vanificare la spinta di avampiede.

E così come accade nella New Balance Venym, versione “trail” della New Balance Rebel v4, dove la maggior consistenza della suola migliora la fase di spinta, almeno per uno come me.

 

SUOLA

La suola della Diadora Frequenza 2 è posizionata a fornire comportamento stabile al tallone e massima flessibilità alla zona dell’avampiede. Forse anche troppa.

 

Il materiale è lo stesso utilizzato dagli altri modelli Diadora, naturalmente una intersuola così flessibile tende a “stendere” e “stirare” di più la gomma, trazioni meccaniche che possono portarla ad usurarla prima di quanto avviene in altri modelli più solidi.

 

CONCLUSIONI SULLA DIADORA FREQUENZA 2

La Diadora Frequenza 2 è una scarpa running performante che riesce ad essere più versatile delle dirette concorrenti, grazie ad una zona di impatto a terra più stabile.

Come lo è anche la tomaia, ben strutturata al pari di una daily trainer.

Per questo la Frequenza 2 è una scarpa con cui corridori agonisti o anche solo evoluti possono andare veloci con facilità e con cui poter correre felici anche più lentamente.

 

 

Vistia il sito DIADORA

 


 

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