La Scarpa Ribelle Run 2 per quanto mantenga lo stesso design, è profondamente cambiata rispetto alla precedente versione.
La Ribelle Run non è una scarpa per tutti.
Per quanto dica il nome, quel Run non si riferisce certo alla corsa “normale”.
E forse sarebbe stato più appropriato chiamarla “Alpine Run” che non Ribelle Run, proprio per indicarne meglio il carattere di scarpa da montagna fatta per correrci.
Qualcosa che ha ancora in se il DNA dello scarpone da montagna rivisto in chiave tecnologica per permettere a degli atleti – si, atleti – di spingere sui sentieri.
Ci si può anche camminare. La si può anche portare ai piedi pe farci una passeggiata, la versione in Gore-Tex poi può trasformarla in una scarpa casual: io mi ci trovo meglio che con le Scarpa Mojito!
Resta il fatto che il suo carattere viene fuori quando si può spingere: che sia camminata di potenza in salita, che corsa veloce.
Per intenderci: correrci in piano a 4:45/km… non è la sua dimensione.
Allungare il passo e stare sotto i 4:20 le si addice molto di più.

Caratteristiche:
Peso: 325gr
Drop 4mm, altezza al tallone 31.5mm
Intersuola in EVA
Tomaia in Mesh con sistema EXO e 3S Frame (sicura, stabile and sensibile) con allacciatura Fast Lacing System
Suola PRESA TRN-10 con tasselli di 6mm
Scarpe Simili:
The North Face OffTrail TR, La Sportiva Cyklon
TOMAIA
La tomaia stile “sock-fit” della Scarpa Ribelle Run 2 è un vero e proprio guscio sul piede, con un calzino interno in tessuto avvolto in uno strato di tessuto mesh fine ma ben strutturato da un robusto telaio che comprende i bordi del sistema di allacciatura, il collarino ed il contrafforte tallonare, e dalle traversine in plastica che rinforzano le pareti laterali.

Il sistema 3S Frame rinforza il tutto, costituito da uno strato in materiale plastico che avvolge l’intersuola e copre anche la tomaia diventando puntale protettivo all’avampiede e una cintura che avvolge il piede sostenendo la calzata.
Un impostazione proprio da scarpone alpino!

La calza interna ha poi il collarino elastico che avvolge la caviglia come una ghetta, ed è dotata di un bel cuscinetto imbottito, posto sul collo del piede, a proteggerlo contro la pressione dei fini lacci che costituiscono il sistema di allacciatura Fast Lacing System, un sistema simile al noto Quick Lace di Salomon.
Qui però il cursore non va a infilarsi in una palpebra della linguetta para lacci, ma può essere riposto sotto il passante elastico. che evita che svolazzi fastidiosamente durante la corsa. Volendo si può sostituire la stringa del Fast Lacing System con i lacci in tessuto forniti in dotazione con la scarpa… ma perché? Funziona bene così, e figa.
Internamente c’è una comoda soletta rimovibile.
Il contrafforte tallonare è ben strutturato, ma flessibile, con una fascia imbottita che avvolge la caviglia. Avvolge il piede e Ci si sente ben presi, ma senza sentirsi avvolti, quasi “inchiodati”, come avviene in certe scarpa da trailrunning di stampo stradale molto più imbottite.
La Scarpa Ribelle Run 2 è quasi spartana, sul piede, ma affatto scomoda.
La Scarpa Ribelle Run 2 veste in maniera molto fasciante, con la zona avampiede molto raccolta, che porta l’alluce a comprimersi alle altre dita, e che si percepisce essere avvolto dal puntale, che non compromette affatto il confort ma offre una piacevole sensazione di “supporto” e protezione.

Si ha una bella sensazione di solidità e al tempo stesso di leggerezza: il tessuto mesh è robusto e ben rinforzato, ma non è affatto soffocante
Si ha la sensazione di entrare in simbiosi con la scarpa, di essere un tutt’uno, che nessuna situazione può compromettere la stabilità del sodalizio scarpa-piede.
Si ha la sensazione di avere la scarpa sotto controllo.
INTERSUOLA
L’intersuola della Scarpa Ribelle Run 2 è in gomma EVA. Da qualche parte, un reviewer ha detto “Eva Supercritica”, di quelle moderne… Ma non ci credo proprio. Le gomme “supercritiche” son quelle morbide e molto comprimibili ed esplosive.
Qui non c’è niente di gommoso, di rimbalzoso.
Un unico pezzo di gomma Eva senza nemmeno una piastra protettiva.

E nonostante la zona avampiede sia spessa solo 22mm, il piede non soffre fastidi dal fondo.
La gomma dell’intersuola è bella solida.

La Scarpa Ribelle Run 2 non è la scarpa fatta per sentire il tallone atterrare in maniera morbida a terra.
La sua solidità la rende un ottima scarpa pe correre sui fondi molto morbidi, dove permette al piede di mantenere la dinamicità del passo senza che venga dispersa nella “gommosità” dell’intersuola.

Sui terreni più compatti, rende il passo “dominante”: non è una scarpa che con la morbidezza copia il fondo rendendo il passo piacevole anche sui fondi più dissestati.
La Ribelle Run 2 ci passa sopra, li schiaccia.
Senza che il piede ne soffra: nonostante l’assenza di una piastra protettiva.
Con la Ribelle Run 2 si sta sopra il fondo, se ne percepisce ogni aspetto, ma non se ne soffre.

Durante la corsa non ti da nulla: nel senso che non c’è fase di compressione al momento dell’appoggio, non c’è rullata accompagnata dalla capacità di rimbalzo della gomma, non c’è morbidità al momento della spinta.
La scarpa atterra e passa sopra tutto, ha una geometri del rocker non tanto accentuata ma ben funzionale, grazie alla rigidità della gomma che rende l’intersuola una perfetta per una rullata svelta.
Nella corsa sui percorsi tecnici si apprezza molto il fatto che la scarpa, grazie alla sua tomaia, sembra meno pesante di quello che sembra, e per niente ingombrante. Si sente di avere qualcosa sotto il piede, ma non sopra.
Non è una sensazione di “nudità”, ma di “integrità”: questa tomaia diventa tutt’uno col piede, non un oggetto estraneo che la avvolge.
E questa integrazione, questa solidità di calzata, la rende perfetta per aggredire il percorso in ogni situazione ben sicuri che anche negli appoggi più instabili, la scarpa non cederà di un millimetro, seguendo sempre il piede.
Non è certo la scarpa con cui andare rilassati, specie in discesa, correndo in relax: questo suo essere solida può significare anche essere poco capace di adattarsi a certi momenti dell’appoggio, magari su sassi instabili, che potrebbero spostarsi e mettere in crisi l’equilibrio: è vero che non si perde la scarpa, ma è anche vero che si può perdere l’appoggio sicuro. Serve stare sempre attenti a correggere. Magari proprio in quelle discese che sembrano corribili, tipo strade taglia bosco, ricoperte di sassolini: è proprio li che pensi ora mi rilasso un attimo, che serve più concentrazione!
SUOLA
Son rimasto sorpreso dalla capacità di trazione di questa suola, caratterizzata da un design molto aggressivo, con tasselli grandi e ben profondi, che ti fan pensare ad una scarpa adatta ad un uso sui sentieri morbidi ed anche fangosi, un po’ meno sulla roccia.

Risulta molto piacevole quando si corre su sentieri che attraversano boschi, argillosi, ed anche coperti di sporco, pure bagnato, come si stanno iniziando a sporcarsi di bagnato in questi primi giorni di pioggia d’autunno, con le foglie che li ricoprono.
Ma mi ha dato fiducia anche su fondi rocciosi, anche bagnati, naturalmente dove si può appoggiare e spingere in maniera corretta, senza sentire scivolare l’avampiede al momento della spinta.

Il tassello molto ampio che ricopre quasi tutto il “tacco” sembra fatto apposta per assicurare un primo momento di contatto ben deciso, proprio come deciso è il comportamento dell’intersuola al momento del contatto, privo di morbidità.
Questo sicuramente avvantaggia l’appoggio proprio dove il fondo è morbido, meno su sassaiole, dove la morbiditià della gomma-suola può favorire l’adattabilità al fondo.
CONCLUSIONI SULLA SCARPA RIBELLE RUN 2
La Scarpa Ribelle Run 2 non è la scarpa per tipi come me, gente di città, che si sposta sui sentieri dell’appennino, specie a bassa quota, dove vano a finire tutti i sassi che fanno di questi sentieri una superficie sconnessa e instabile.
Ci ho provato a correre stile “gravel”, e non è nemmeno la scarpa running adatta al corridore che corricchia sui 5min al km: gli impatti a terra non sono quelli tipici di una scarpa running, ben accompagnati.
Dopo pochi km si capisce che o stati sui 4/km, o ci cammini.
Niente mezze misure.
Occorre star su di ritmo per non soffrirne, rendendo l’impatto più sciolto, e la rullata ben fluida, grazie alla solidità della gomma che la favorisce.
Ma sempre in maniera solida, non piacevole del tipo scarpa stradale…
No no, lasciate questa scarpa a chi ha un passo muscolare, a chi non conosce pianura, a chi piace la corsa “dura”.
Allora medie e lunghe distanze non diventano un problema, per questa Ribelle Run 2.
E specie in versione GTX, ce la vedo molto bene in inverno, sulla neve, sui sentieri motosi, sotto la pioggia. indossando un pantalone antivento/pioggia quando la temperatura in altura è intorno agli zero gradi.
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