Avevo visto “male” questa Icebug Jarv: dalle foto pubblicate in rete, mi sembrava più una scarpa ibrida da speed hiking, che non una scarpa da trail running.

Da un certo punto di vista, la Icebug Jarv ha quella solidità tipica delle scarpe da SpeedHiking, ma anche una dinamica di passo che riesce ad accompagnare molto bene la corsa, quasi fosse una scarpa running.

Caratteristiche:

Peso: 320gr
Drop: 6, altezza al tallone 40mm
Intersuola per il 66% di Susterra, un e-TPU a base di mais
Suola RB9X composta per il 22% di gomma naturale
Tomaia in tessuto per il 50% composto da poliestere riciclato

Scarpe della categoria:

VJ Ultra 3, New Balance Hierro v9, Salomon Ultraglide 3, Scott Kinabalu 3

TOMAIA

La tomaia della ICebug Jarv è costruita con un tessuto più solido rispetto a quello in mesh della Arcus.

Meno traforato, ma più resistente e anche in un certo modo mud-proof.

Icebug Jarv

 

Ha la capacità di non impregnarsi di fango passando dentro a pozze profonde.

E’ un tessuto proprio per questo più adatto ad uso in periodo invernale.

La scarpa non è certo ariosa, ma nemmeno ci si sente surriscaldare i piedi.

Proprio in questi giorni in cui la temperatura è arrivata a 30°C, ci ho corso senza sentirmi soffocato.

 

Calzata

La tomia ha una forma più stretta, dritta, con un puntale più raccolto che comunque non va a comprimere fastidiosamente le dita dei piedi.

Il puntale è ben strutturato e protettivo.

 

Forse occorre prendere una mezza taglia meno del solito per sentire la tomaia più precisa, che si percepisce un po’ di vuoto davanti all’alluce.

 

Sistema di allacciatura

Il sistema di allacciatura è tradizionale, con lacci in tessuto.

 

Interessante il taglio del bordo della tomaia, proprio sopra le dita dei piedi, impedisce al tessuto di flettere trasversalemente, sta sempre ben posato.

La linguetta paralacci ha un design da scarpa racer, forse un pelino corta, con poca ma densa imbottiture che protegge molto bene il collo del piede dalla pressione più tirata dei lacci.

 

Contrafforte tallonare

Ci si sente compatti all’interno, con il contrafforte tallonare flessibile e allo stesso tempo solido ed ottimamente rivestito, proprio come fosse quello di una scarpa stradale.

 

Criticità:

Forse manca un po di capacità di contenimento quando si va ad affrontare passaggi impervi, col collarino che non si sente stretto sul piede, a mantenerlo ben tenace.

Non si scivola di lato, ma ci si sente un po’ “uscire” verso l’alto (o sentire la scarpa scivolare verso il basso, dipendetemente dal punto di vista): anche se solo per solo una questione di un millimetro, si percepisce che qualcosa si muove.

Si sono presentati alcuni problemi di tenuta della tomaia nella zona dell’ossicione dell’alluce, quando in discesa si va ad attaccare il fondo di avampiede.

Ed anche scivolamenti millimetrici del piede in avanti, sempre correndo in discesa.

Probabilmente queste problematiche di tenuta son dovute alla taglia della scarpa, che risulta lunga di qualche millimetro, lasciando un vuoto divanti all’alluce

INTERSUOLA

L’intersuola della Icebug Jarv è composta da ETPU ed un materiale di origine biologica, derivato dal mais.

Si percepisce subito al tatto che è una suola solida, non morbida come quella della Arcus.

Durante lo svolgimento del passo non si percepisce morbidità né al primo contatto a terra né durante tutta l’evoluzione della rullata.

 

Ci si sente ben ammortizzati quando si va ad impattare a terra, ma poi la gomma non si “stende” sul fondo, ed anzi ci si sente ben sopra il fondo, “contro” il fondo.

Questa solidità dell’intersuola si traduce in una più efficiente transizione a terra, coadiuvata anche dalla tecnologia rocker non troppo accentuata ma che comunque riesce a far fluire in maniera ottima il passo.

Il bello è che non si percepisce nemmeno il contatto a terra col tallone, come nella Arcus, nella quale ci si sente anche affondare nella gomma.

Con la Jarv si ha quasi la sensazione che non vi sia momento di impatto, con la scarpa che sembra fare un movimento di pendolo che parte da un punto posto anteriore rispetto al punto di impatto!

 

 

Poi la scarpa passa sul terreno, non si sente la gomma stendersi copiando il profilo del terreno, come appunto nella Arcus.

La Jarv passa sopra, schiaccia sotto il fondo, vuole dominare il fondo.

L’intersuola filtra ogni perturbazione, il piede è sempre ben protetto, non sente dolore.

E’ appunto il “Ghiottone” che indica il suo nome, Jarv, un predatore vorace dotato di lunghi artiglio capace di percorrere 50 km al giorno.

Sul tecnico si fa valere la sua ottima capacità torsionale – anche dovuta all’assenza di una non necessaria piastra anti-roccia.

La scarpa riesce ad essere agile, e dare sicurezza (anche se ho avuto problemi di tenuta della tomaia, dovuta alla taglia sbagliata)

Nonostante il peso ed il volume da maxi, riesce ad assecondare un comportamento ben più spinto, rispetto alle altre scarpe della categoria

 

Modalità Gravel

L’ho usata in lunghe uscite gravel con zaino pesante sulle spalle, sembrava di avere ai piedi una scarpa stradale!

In queste uscite, dove arrivavo a pesare in tutto sugli 80kg, procedendo con più calma, percepivo la ottima capacità della scarpa di tenermi su, senza farmi sprofondare sotto il mio stesso peso, rendendo poco faticoso il procedere anche quando stavo sui 7′ al km.

Naturalmente sentivo di avere una scarpa che preferisce essere portata al ritmo di camminata “energetica” o corsa impegnata, che non camminata rilassata, dove si comporta comunque molto bene.

 

SUOLA

La suola della Icebug Jarv è fatta con la stessa mescola di tutti gli altri modelli off-road, ma con un design molto diverso, e tasselli ben profondi e di grosse dimensioni.

 

Rispetto alla più morbida Arcus, la suola ricopre tutta la superficie di appoggio. E forse questo contribuisce a rendere la Jarv meno morbida e più capace di scaricare meglio a terra la dinamica energetica del passo durante tutta la rullata.

E’ una suola che offre elevate capacità di grip su tutti i tipi di fondo, e non soffre nemmeno lunghi passaggi su asfalto.

 

 

CONCLUSIONI SULLA ICEBUG JARV

 

La Icebug Jarv è una scarpa da trailrunning che sicuramente fa la differenza su fondi invernali, bagnati, dove non perde mai contatto da terra e riesce a scaricare a terra con sicurezza la forza impressa nel passo.

Non è una scarpa con cui correre veloce, ma una scarpa con cui correre con ritmo.

Una scarpa ben protettiva, sia per quanto riguarda l’ammortizzazione dell’impatto a terra, che la sua capacità di non far affaticare il piede senza però renderlo insensibile al fondo.

E’ una scarpa adatta a tutti i tipi di atleti, meglio a quelli che non hanno furia ma hanno il passo implacabile.

 

 

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