Quando mi sono ritrovato tra le mani la Diadora Nucleo 2 ho subito capito che era una scarpa completamente diversa dalla precedente versione.

Non solo a livello estetico.

“Il team di progettazione ha lavorato su un nuovo design asimmetrico dell’intersuola. Due aree scavate esterne e una struttura interna appiattita contribuiscono a migliorare la stabilità e il controllo della rotazione, supportate da un’area interna meno concava dal tallone fino al lato mediale. […] Il tallone è stato ampliato di 9 mm, il meso piede di 13 mm e l’avampiede di 5 mm. La lunghezza interna della suola sul lato mediale del tallone è aumentata da 6 cm a 11 cm, migliorando il controllo della rotazione.” ( cit. Diadora )

Quindi? Cosa significa?

Tanta roba.

Perché la Diadora Nucleo 2 è una scarpa neutra che riesce a fornire un elevata stabilità del passo. Questo non significa che è una scarpa dotata di controllo dell’iper pronazione.

Significa che senti il piede sempre ben allineato, mai  scomposto, nonostante l’intersuola molto alta e molto ammortizzante al tallone.

Offre un elevato grado di ammortizzazione al momento dell’appoggio a terra.

E fa sentire che il “peso” vien ben dissipato durante la distensione del passo.

Con una sensazione di comfort superiore ad ogni altro modello che abbia mai provato.

E riuscendomi a far sentire poco faticosa anche la corsa lenta sui 5e40-6″/km, cosa che di solito mi fa soffrire.

 

Caratteristiche:

Peso 280gr tg 43
Drop 5mm, altezza al tallone
Intersuola in gomma Anima
Suola Duratech 5000
Tomaia in Nylon Air Mesh e rinforzi in microfibra
Plantare interno rimovibile DDATTIVO

 

TOMAIA

Calzata

Innanzitutto c’è da dire che la tomaia della Diadora Nucleo 2 veste in maniera diversa rispetto a quella di altri modelli Diadora.

Ho sempre sofferto un po’ la forma troppo raccolta delle scarpe da running Diadora, per quanto le trovi comunque comode e capisca il senso di quel puntale appuntito.

La forma dell’avampiede della Diadora Nucleo2 è invece più arrotondata ed ampia.

 

La scarpa veste almeno mezza taglia più grande rispetto agli altri modelli.

Ho ricevuto la Nucleo 2 e la Cellula 2 nella stessa taglia, ma la Nucleo 2 l’ho dovuta cambiare, che sentivo un buon mezzo centimetro di vuoto oltre l’alluce. La scarpa non teneva bene sul piede già camminando, figuriamoci in corsa.

Una volta cambiata la taglia, mi sono trovato meglio.

Compattato al livello giusto, col morbido tessuto che tiene ben su tutta la parte interna del piede, con una giusta pressione sull’ossicione dell’alluce e sul collo del piede, con più delicatezza sul lato esterno.

Contrafforte tallonare

Il collarino ed il contrafforte tallonare, molto strutturato grazie ad una conchiglia rigida, veste in maniera stabile e confortevole.

Merito di abbondanti imbottiture ed un rivestimento in tessuto molto molto piacevole anche sul piede nudo.

DIADORA NUCLEO 2

 

 

Linguetta para lacci

Come ben imbottita è anche la linguetta para lacci, forse anche troppo, pare un materasso!

 

E per tutta la sua estensione, è anche molto larga!

Il confort è assoluto, però sarei curioso di “svuotarla” un po’: son sicuro si guadagnerebbero de bei grammi in leggerezza, senza compromettere il comfort.

Che poi la linguetta ha anche un rivestimento esterno in tessuto molto tecnico, con due occhielli passa lacci,  a stabilizzare la linguetta, evitando che si muova di lato.

 

Ed è dotata anche di soffietti laterali in tessuto elastico che la fissano alla tomaia! Mammamia!

C’è tanta qualità costruttiva e attenzione, secondo me forse anche troppa.

Che la linguetta para lacci della Diadora Cellula pesa almeno 1/4 rispetto a questa, qui si potrebbero guadagnare almeno un altra decina di grammi!

Ed anche il sistema di allacciatura, presenta tutto il bordo rinforzato in tessuto microfibra! Quanta qualità costruttiva!

 

Soletta interna DDattivo

E poi c’è la soletta interna DDAttivo.

Qualcuno dice è un po’ “arcana”.

E’ una soletta in schiuma spessa almeno 5mm, sagomata, con l’archetto interno di supporto, costruito in materiale più denso. ED ha anche un cuscinetto di gomma più morbida posto sotto il tallone, nella parte inferiore.

E’ una soletta che si fa sentire: non solo fornisce un momento di ammortizzazione superiore sotto al tallone, ma anche una sensazione di morbida “accoglienza” sotto le dita dei piedi.

Quando si va a spingere, si sente l’alluce andare a caricare giù, mentre le altre dita, che non svolgono alcun lavoro, si ritrovano stese in un morbido cuscino spugnoso. Che bella sensazione!

Insomma, mi meraviglierei se non vi è venuta voglia di provare a calzare questa Diadora Nucleo 2!

INTERSUOLA

L’intersuola della Diadora Nucleo 2 è fatta con la gomma ANIMA, con ben 40mm di stacco sotto al tallone, proprio come nella Diadora Cellula.

 

Eppure il comportamento è ben diverso, sembra più morbida.

Forse questo dipende molto dalla conformazione dell’intersuola, che è più scavata, meno “quadrata”, ed ha una “coda” più accentuata.

 

Ed anche sotto la pianta del piede, è presente una zona concava che evita che in fase di compressione si possa avere un rimbalzo negativo

DIADORA NUCLEO 2

 

Questa forma elaborata consente di avere più punti di flessione della struttura,  che aumentano la capacità dell’intersuola di comprimersi, di assorbire gli impatti.

 

 

Ed anche il comportamento della scarpa durante il passo è molto differente rispetto alla Cellula.

Ed a questo concorre anche la diversa geometria della parte anteriore, con una pianta di appoggio leggermente più ampia e con il rocker frontale meno accentuato.

Nella Cellula si sente la zona avampiede come far scivolare via in volo il piede, già camminando.

Nella Nucleo 2 questo momento è meno accentuato, più dolce.

L’avampiede è più ammortizzante, e non è solo l’effetto della soletta sotto le dita dei piedi.

La Diadora Nucleo 2 quindi offre un maggior confort durate il passo, si sente proprio la scarpa come distendersi sotto il peso dell’appoggio, del corpo. Ma senza rimanere impantanata.

Il piede riesce a spingere bene, non c’è la reattività della Diadora Cellula, ma una bella sensazione di leggerezza e morbidità.

La Diadora Nucleo 2 non è certo la scarpa per spingere a 4e30!

E’ più portata ad accompagnare lunghe distanze con portamento calmo, fluido.

 

Il test

Questo ve lo certifico io, che soffro a correre piano: con questa scarpa al massimo sono riuscito ad arrivare a 4e50/km , ma sono riuscito anche a correre tra i 5e50/km ed i 5e10/km per 25 km, senza soffrirne!

E’ successo che dovevo fare da lepre in un uscita con mia moglie, e sapendo che sarei andato molto tranquillo ho detto di sfruttare quest’occasione per fare la prima uscita con le Nucleo 2.

Solo che non mi aspettavo di andare così lento, a 6/km… e mi son meravigliato di essere riuscito a tenere questo passo con disinvoltura ed estrema comodità.

Per cui mi son detto “vediamo fino a quanto reggo”.

Il giorno dopo ho fatto 25km. In due ore precise. E me la son goduta.

Su un percorso collinare si è comportata bene, specie in discesa, dove l’appoggio del tallone è ben “frenato”, ed  il drop basso mi ha reso la fase di spinta  in discesa meno carica per la caviglia, nella parte anteriore.

In salita si perde un po’ di energia impressa nella spinta in fase di corsa con appoggio di solo avampiede, meglio un passo di corsa “marciato”.

 

DIADORA NUCLEO 2

 

Conclusioni sulla Diadora Nucleo 2

Ho trovato la Diadora Nucleo 2 molto diversa dalla progenitrice Equipe Nucleo, che consideravo una daily trainer  “spartana” e reattiva, adatta a sostenere una corsa energica su medie distanze.

Nella Diadora Nucleo 2 tutto è finalizzato a fornire comfort.

Ci riesce bene e, nonostante alcuni dettagli a mia parere sovra-curati, rimanendo una scarpa leggera.

E’ una scarpa che va a confrontarsi con le classiche A3/ Maxi tipo Asics Nimbus, Brooks Gliceryn, Mizuno Wave Rider, Hoka Bondi.

Solo che la Nucleo 2, rispetto a queste, è riuscita ad esaltarmi nella corsa lenta, come nessuna di quella è in grado di fare!

Che oltre essere adatta alla corsa, è ottima anche nella camminata, e grazie ad un design semplice ed elegante,  può essere benissimo indossata con un paio di jeans o cargo shorts, “riciclata” come scarpa casual, quando si sentirà che non offre più le prestazioni da running.

E costa pure il giusto!

 

Visita il sito DIADORA per conoscere gli altri modelli running

 

 

 


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