Da diversi anni utilizzo maglie tecniche in lana merino, sia per correre che per andare in bici, in questo caso come base layer sotto felpa o giacca antivento.
Le preferisco alle maglie in tessuto sintetico.
Lana Merino: Pro e Contro
La lana merino – una qualità più pregiata di lana, più confortevole al tatto – è una fibra ottima per regolare la temperatura corporea, ha un ottima capacità coibentante.
L’aria viene intrappolata nelle “celle” che si formano tra le fibre e, a contatto con il corpo, crea uno strato isolante rispetto all’esterno.
Questo permette cos’ di mantenere il corpo al caldo quando fuori fa freddo ed al fresco quando fuori fa caldo.
La lana è una fibra naturalmente antibatterica. Grazie alla struttura a scaglie riesce a far si che i batteri responsabili dei cattivi odori non riescano ad annidarsi.
La lana merino ha una elevata capacità igroscopica.
Riesce ad assorbire una grande quantità di acqua che viene poi trasferita agli strati esterni del tessuto del capo di abbigliamento indossato, da dove successivamente evapora, restando asciutto nello strato interno.
La lana merino è in questo è migliore del cotone, ma non delle fibre sintetiche.
Per questo combinare alla lane merino una fibra sintetica come il Poliamide, si riesce a creare un tessuto molto performante, e resistente.
Maglie tecniche in lana merino
Dall’estate scorsa sto usando diverse maglie tecniche in lana merino, a maniche corte, della Tecso, Oxyburn, Rewoolution, Patagonia, Cimalp e Brooks.
- Brooks Highpoint
- Cimalp Clapier
- Rewoolution Trick
- Patagonia Capilene Cool Merino
- Oxyburn Perform
- Tecso Merino Lite
Da quando ho iniziato ad usarle, non uso più le magliette in sintetico. Se non quando in quelle poche occasioni in cui partecipo ad una gara e devo mettere l’uniforme della società.
Le uso sia come maglietta, che – alcune di queste – come baselayer sotto una giacca a vento, quando esco di mattina presto, fa fresco, per proteggermi un po’ e non sentire la differenza di temperatura tra casa ed esterno. Dopo pochi minuti di corsa, apro la giacca per rinfrescarmi, o me la tolgo proprio.
E quando si è in inverno, e fa freddo proprio, a tal punto di trovare al mattino la brina pure sui tratti asfaltati della pista ciclabile che costeggia il fiume, ed i campi sono imbiancati.
Sono maglie caratterizzate da un diverso tipo di tessuto, per composizione, avendo quantità diversa di fibra in lana merino combinate con fibre di Poliamide.
Questo cambia molto il tipo di sensazione che danno sulla pelle.
La Tecso e la Rewoolution sono le più confortevoli, la Patagonia sembra quasi una maglietta di cotone. La Cimalp assomiglia molto ad una maglietta sintetica. La Oxyburn è il vero e proprio base layer, spartano e resistente. La Brooks quella più da bei fisicacci.
Per uso estivo, quando le temperature salgono sopra i 25°C, le più indicate sono la Patagonia e la Cimalp.
Le altre sono più adatte al clima fresco, da usare come maglietta esterna quando ci sono dai 5 ai 20°C e l’aria e freschetta.
Qui sotto i link alle singole magliette utilizzate:













