La Topo Athletic Terraventure 5 è un evoluzione continuativa della Terraventure 4, modello che ho usato nell’estate del 2023.
Di cui e che non ho ricordi particolarmente vivi.
Mentre ancora ricordo con affetto la Topo Athletic Terraventure 2!
E’ stata la scarpa che mi ha fatto conoscere questo marchio.
All’epoca era una scarpa “normale”: si stava uscendo dall’era del minimalismo, mentre si diffondeva sempre più modelli molto gommati.
Adesso essere “più gommate” è la norma, ci sono le “maxi” gommate…
La Topo Athletic Terraventure 5 è un “residuato” di un altra epoca.

Terraventure 5 e/o Pursuit 3?
La Terraventure 5 mi è arrivata insieme alla Pursuit 3.
Ora, la Pursuit 3 è una scarpa spettacolare, drop zero, ottima ammortizzazione, ottima reattività, ottimo tutto. La ADORO.
Eppure in questo momento preferisco correre con le Terraventure 5.
Perché la Pursuit 3 è diventata una scarpa protettiva, comoda, ci si corre facile.
Mentre la Terraventure 5 è rimasta la vera “low to the ground”.
Una scarpa con cui non si sente appoggio morbido di tallone.
Che ti costringe ad appoggiare di meso piede, nonostante abbia 3 millimetri di drop.
E che ti spinge a spingere.
Non c’è gomma rimbalzante, non c’è tecnologia rocker, non c’è piastra in carbonio.
E’ una scarpa nuda e cruda.
Le metti ai piedi, e ti senti connesso al fondo.
Inizi a correre, e non ti danno alcun piacere, se non quello di sentire che stai usando il piede.
Corri, e non ti da più di quello che ci metti.
Praticamente, nonostante il drop, è un sandalo tarahumara, ma con una vera suola ed una bella tomaia protettiva.
E pur coi suoi 310gr, pesa meno di un sandalo tarahumara.
Scarpa “faber”
Ed è questo quello di cui ho bisogno adesso, dopo mesi di inattività, per ricostruire il trailrunner in me (mentre su strada, sempre per lo stesso motivo, utilizzo le Topo Athletic ST-5, anche se le mie preferite sono le Topo Phantom 4).
Ci corro 10km, e ne esco con le gambe stressate come se ne avessi fatti 25-30 con scarpe protettive. E per uno che ha tempo solo di fare 10km, è un bel vantaggio!
Ma dopo qualche giorno di utilizzo, le discese di 5km con 500mt di dislivello negativo, mi passano leggere sotto i piedi, e divertenti nelle gambe.
Mentre quelle stesse discese son diventate un martirio con le supergommate, con caviglie e ginocchie iper stimolate da continue correzioni di appoggio su un fondo bastardo e sbranante come quello su cui corro di solito..
La Topo Athletic Terraventure 5 non è sicuramente la migliore scarpa da trail running, ma è sicuramente la MIGLIORE SCARPE PER IL TRAIL RUNNER.
Caratteristiche:
Peso: 290gr
Drop 3mm
Altezza intersuola al tallone: 25mm
Tomaia in tessuto mesh con rinforzi Ripstop
Intersuola in gomma Zipfoam
Suola in gomma Vibram Megagrip con tasselli di 5 mm
Tipo di ammortizzazione: Solida
Livello di ammortizzazione: Bassa
Stabilità: Ottima
Tipo di percorso: Brevi e medie distanze veloci, lunghe distanze con ritmo
Scarpe della stessa categoria:
Topo Athletic Pursuit 3, Hoka Zinal 3, La Sportiva Helios 3, Scarpa Spin, Scott Supertrac Speed RC
Tomaia
La vera unica novità di questa Topo Athletic Terraventure 5 è la tomaia, che nel design rompe decisamente con la precedente versione, a sua volta evoluzione della Terraventure 2.
La forma è praticamente la stessa, ma la costruzione molto differente.
Tessuto
Il tessuto utilizzato è un mesh più convenzionale, ma raffinato nella tramatura, con una zona superiore molto ben traforata. Ben differente dal “plasticone” della precedente versione.

E’ un tessuto più piacevole sul piede, che rende la calzata più fasciante, meno ruvida, comunque solida.
E’ sparito il “telaietto” di layer di rinforzo, sostituito da una fascia di tessuto ripstop che ricopre il tessuto della tomaia: oltre a rinforzare la struttura e renderla più resistente alle trazioni da movimento, assicura un supporto laterale alla calzata, e anche una notevole protezione contro l’umidità, per quanto la superficie sia minima.
Attraversando sentieri erbosi umidi, non ho sentito la tomaia bagnarsi con quella facilità in cui succede con altri modelli, che senti inzupparti il piede dopo pochi passi.
Non che quell’acqua rappresenti un problema, ma stare asciutti è sicuramente più piacevole!
Nella parte mediale interna è poi presente una feritoia di sfogo per permettere il drenaggio dell’acqua imbarcata. Una cosa ormai rara, nelle scarpa da trail running!
Avampiede
La zona avampiede è rimasta la stessa, nella forma e nei volumi, un po più ampia di quanto avviene nella Pursuit , nella MTN Racer e nella Vista.

Il pollice ha più spazio di movimento laterale, ma resa sempre ben in posizione grazie alla forma della tomaia, molto ergonomica, ben incavata lungo la parte mediale.
Il puntale ha un ampio rivestimento, ben capace nel proteggere le dita dei piedi dagli urti contro sassi e piante.
Sistema di allacciautra
Differente il sistema di allaccaitura, che, per quanto tradizionale, è privo delle stringhe passa lacci, con occhielli dritti intagliati nello strato di rinforzo del bordo della tomaia.
Questo perchè i lacci in tessuto non sono i soliti lacci a profilo circolare, ma sono più schiacciati. Spessi, ruvidi, non elastici, ben capaci di reggere la tensione impressa.

La linguetta è tradizionale, con imbottiture solide, soffietti in tessuto elastico che la collegano alla parte bassa della tomaia. Preferisco sicuramente quella della Vista, ma questa fa benissimo il suo dovere.
Contrafforte tallonare
Il contrafforte tallonare presenta taglio e forma identiche al modello precedente, con imbottiture ridotte nello spesso ma ampie per superficie di copertura, anche sulla parte anteriore, ed un rivestimento interno resistente all’usura, leggero rivestimento esterno laterale.
La conchiglia interna è solida ma flessibile, la forma ben rotonda, accoglie il piede in maniera “semplice” e solida.
Si ha quasi la sensazione che la talloniera sia sotto dimensionata e poco stabilizzante, ma non è così.
E’ vero che si percepisce poco la sua presenza, che questo può trasmettere un senso di poca sicurezza.. ma vi assicuro che non è così.
Sul contrafforte tallonare è presente anche il sistema a velcro per la ghetta.
Soletta FKT
Un importante novità della Topo Athletic Terraventure 5 è l’adozione della mitica soletta FKT.
Una soletta fatta in TPU.
Soletta idrorepellente e più capace di assorbire i picchi di pressione, specie quelli al tallone al momento dell’atterraggio.
Forse è proprio questa a farmi piacere di più questa Terraventure 5, rispetto alla Terraventure 4, durante il passo.
E’ una solette spessa, che trasmette piacevolezza sotto il piede, è molto viva.
Ha bordi rialzati e la zona mediale interna “piena”, che fornisce un ottimo supporto alla stabilità della seduta del piede.
Migliora molto l'”abitalità” e la vivacità della Terraventure 5 rispetto alla Terraventure 4.
Intersuola
L’intersuola della Topo Athletic Terraventure 5 è la stessa, nella forma e nel disegno, di quella della Terraventure 4.
Solo 25mm sotto al tallone, 22mm sotto l’avampiede, con una piastra anti intrusione in materiale plastico che copre l’area che va dal meso piede alla falangi, senza che la sua presenza ostacoli la capacità torsionale molto utile alla capacità di controllo del passo.
Il primo momento d’appoggio a terra è giusto giusto assorbito di qualche mm dal codino appena sporgente, la cui vera funzione è – grazie alla sua forma smussata più cava nella parte esterna – di favorire il normale svolgimento del movimento dell’elica podalica, costruzione che da sempre denota quella zona dei diversi modelli Topo Athletic, il cui scopo è appunto permettere un movimento migliore.
Non è un intersuola moderna, è priva di gomma rimbalzosa, di tecnologie rocker, di piastre propulsive… è un intersuola “neutra”, che vuole proteggere il piede senza privarlo di una maggiore consapevolezza del fondo.

Dopo più di un centinaio di km su fondi bastardissimi, non presenta segni di deformazione, e la sua mescola sembra fatta per durare a lungo.
Suola
La suola della Topo Athletic Terraventure 5 è la stessa che accompagna i modelli Topo Athletic da una decina di anni.

Vibram Megagrip, tasselloni mangia sentiero, trazione ottima sui fondi friabili, umidi, sporchi. Un vero e proprio carro armato.

CONCLUSIONI FINALI SULLA TOPO ATHLETIC TERRAVENTURE 5
Ultimamente vede video su software che ti inquadrano tramite il tablet, ti osservano mentre corri sul tapis roultant, e dopo l’analisi del tuo passo, ti trovano la scarpa giusta.
E’ tutto molto bello.
Aver trovato la scarpa giusta per correre sul tapis roulant…
Perché la corsa sul tapis roulant non è la stessa cosa che correre sul “pavimento” statico della strada. Così come la corsa su strada è un altra cosa rispetto al trail running.
Ogni ambiente richiede la sua scarpa.
E ci sono tante scarpe ottime per correre su ogni tipo di ambiente.
Poi c’è la Topo Athletic Terraventure 5.
Non è la miglior scarpa per correre.
Non à la miglior scarpa per il trailrunning.
Ma secondo me è la migliore scarpa per IL TRAIL RUNNER: pochi i km fatti con questa ti costruiscono più che con ore passate a correre con le altre.
All’inizio ti fanno soffrire.
Poi sarà una sofferenza correre con le altre, che ti limiteranno, in parte, se pur ti permetteranno di stare meglio, per certi versi.
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