Con i suoi 45mm di gomma al tallone, la Hoka Mafate 5 si pone proprio a metà strada tra le Speedgoat 6 e le Hoka Mafate X, per quanto riguarda la “gommità” dell’intersuola, che nel suo design è molto molto simile a quella delle Mafate X.
E’ la scarpa “morbida” che mancava da tempo, in Hoka.
Certo, la Mafate X è anche più morbida in fase di compressione, ma è un tutt’altro tipo di scarpa, e vuoi il prezzo, vuoi le dimensioni e il tipo di funzione, questa Mafate X poco si addice ai nostri sentieri.
E se qualcuno si lamenta del peso… Ma che ragionano a fare? stiamo parlando di scarpe con più di 40mm di gomma sotto al piede, più di un cm rispetto alle passate versioni che pesavano giusto giusto solo una trentina di grammi di meno! ed il suo peso si attesta nella normalità di quelle che sono le altre scarpe della categoria Maxi Scarpe da Trailrunning.
Questa è una Mafate, non una Mafate Speed: tenetelo bene a mente! Non pensate a sostituire la Speed con questa: sono due scarpe completamente diverse.
E non confrontatela nemmeno con la Speedgoat 6: per quanto questa sia ancora la più utilizzate nelle ultra, non ho mai nascosto che la trovo una scarpa non all’altezza di Hoka, e non una scarpa all’altezza delle altre scarpe della categoria Maxi. E a confronto di questa Mafate 5, è proprio un ferro da stiro!
Se cercate una scarpa comoda da indossare, super ammortizzante, e anche sicura durante il passo, per correre ultra distanze, la Hoka Mafate 5 è tra le migliori della categoria.

Caratteristiche:
Peso: 332gr
Drop: 8mm, altezza al tallone 44m
Intersola: a doppio strato, Eva Supercritica strato superiore e tallone, Molded Eva strato inferiore, piastra in TPU all’anteriore (Rocher Integrity Technology)
Suola Vibram Megagrip con tasselli di 5mm
Tomaia in tessuto Warp Knit
Scarpe simili: Merrell MTL Adapt , The North Face Altamesa 500, Asics Trabuco Max 4, Atom TerraMax, Salomon Ultra Glide 3, New Balance Hierro v9, Icebug JArvs
TOMAIA
Il design della tomaia della Hoka Mafate 5 è fondamentalmente quello tipico Hoka nei suoi tratti caratteristici, specie in quel segno distintivo che è la zona fatta in tessuto elastico all’avampiede, che permette alla tomaia di strecciarsi per conformarsi meglio al piede.
Nel modo in cui veste, mi ricorda molto le Speedgoat 3, che non le Mafate Speed… Ma con un po più di spazio.
Li davanti il pollice sta compatto ma riesce comunque a muoversi, non è pressato.
Le pareti della tomaia avvolgono l’avampiede, ma è soprattutto nella parte mediale interna che si percepisce la tomaia tenere ben su il piede nella zona che parte dalla curva dell’ossicione dell’alluce.

Questa calzata ben supportante riesce a mantenere il piede sempre ben incollato alla scarpa e ne giova molto la fase di appoggio, specie in discesa, dove si ha totale sicurezza nel condurre anche una corsa non dico aggressiva ma d’attacco, quando ci si sente meglio a poggiare con l’avampiede col tallone, saltellando intorno agli ostacoli in cerca del punto migliore d’appoggio.
Tutta la tomaia fascia bene il piede, e lo fa in maniera anche leggera: questo tessuto riesce a far respirare bene il piede nonostante le numerose fasce di rinforzo in plastica che la rinforzano.

E sembra proprio forte, questa tomaia, specie in qui punti dove spesso – si lamentavano gli utenti Hoka, che comunque le ricomprano – la tomaia si vede spesso rompersi.
Il sistema di allacciatura è molto tradizionale, con lacci in tessuto piatti, occhielli passa lacci ben rinforzati, ed una linguetta para lacci molto fine, con cuscinetti imbottiti nella parte interna, che garantisce traspirazione e adeguata protezione contro la pressione dei lacci.
Il contrafforte tallonare ha un conchiglia molto arrotondata e ben solida, ed all’interno ci sono estese, ma non esageratamente voluminose imbottiture, che assicura una tenuta tenace e confortevole
La soletta interna è caratterizzata da bordi laterali molto rialzati che servono a fornire un guscio avvolgente per la parte inferiore del piede, a fornire una seduta stabile
INTERSUOLA
L’intersuola della Hoka Mafate 5 è bella massiccia, caratterizzata da una curvatura estesa e dolce, ed un codone che oltre ad essere bello sporgente è anche bello largo, specialmente nelle pareti laterali al tallone.
Questa zona è anche caratterizzata da un profondo solco che divide in due le zone di appoggio a terra, con profonde zone cave che stanno sotto al tallone.

Questa costruzione permette un contatto atterra che si adatta meglio alla superficie del fondo irregolare, equilibrando il momento di appoggio.
Le grandi spalle laterali poi frenano la elevate capacità d compressione, che andrebbe a destabilizzare l’equilibrio del piede.

La gomma che costituisce lo strato superiore e del tallone è fatta con la più morbida e reattiva EVA supercritica: ha grande capacità compressiva che rende veramente molto morbido l’impatto a terra senza poi rimanere schiacciata dal peso che sostiene, restituendo molto bene la dinamica della caduta alla distensione del passo.

Fase che viene aiutata anche dalla differenziale tacco-punta, di 8mm.
Il differenziale così alto la distingue da tutte la altre Hoka e la rende molto simile alla Mafate X.
Che comunque è una scarpa piastrata, e una misura di 8mm è un po’ uno standard per le scarpe che hanno piastre a tutta lunghezza, specie stradali: sembra essere una misura necessaria per massimizzare l’effetto leva della piastra.
Nella Hoka Mafate 5 non è presente una piastra a tutta lunghezza, ma solo una semi piastra in TPU tra i due strati di gomma, posizionata sotto la zona anteriore della scarpa. Piastra che a suo modo vuole sostenere la dinamica del passo, stabilizzando molto bene il rapporto tra le due gomma, morbida superiore, più densa quella inferiore in EVA.
Abbiamo così una scarpa molto confortevole nella fase di appoggio, morbida sotto il piede, che riesce a sfruttare bene la fase di decompressione per una rullata molto fluida ed efficiente, specie considerando il passo più calmo per cui è stata progettata.
E questo sua facilità di rullata riesce a far sembrare meno faticoso, più leggero il passo, anche a ritmo lento, facendo sembrare di avere ai piedi una scarpa più leggera di quel che sia.
Una scarpa quindi ottima per corsa a ritmi lenti, che non resta seduta sulla sua morbidezza, ma ti sostiene bene.
Naturalmente un drop così alto, rispetto agli abituali drop di 4mm che caratterizzano le misure delle scarpe da trail, ha i suoi svantaggi: riduce l’angolo di gioco della caviglia, rendendo la scarpa meno agile sul tecnico.
Scarpa che giù è molto alta da terra, che è voluminosa… Insomma, non è proprio la scarpa con cui uno può dire di attaccare una discesa tecnica.
Eppure non è stata cos’ impacciata!

Se si affronta la discesa con appoggio di avampiede, la scarpa – proprio per la presenza della gomma più rigida e della piastra, e grazie alla sua calzata molto salda – riesce a dare quella reattività giusta con cui affrontare le discesa a passo saltellato.
Poggiando di meso piede riesce ad accogliere bene ila fase di appoggio senza risultare instabile.
Poggiando di tallone va in compressione differenziata tra i due cuscini di atterraggio, equilibrando l’appoggio, riducendo alla fine quella differenza di drop proprio per la sua elevata compressione.
Insomma, non è un scarpa con cui correre veloce ed a passo lungo , se non sui tratturi belli corribili, le strade taglia fuoco, o persino asfalto. E’ comunque una scarpa che non risulta impacciata o disequilibrante.
E comunque molto ma molto meglio della Speedgoat 6!
Non c’è confronto: la Mafate 5 è più comoda di calzata, più morbida nel contatto a terra, più capace di assorbire il fondo ed equilibrare il passo, più fluida nella rullata.
SUOLA
La suola della Hoka Mafate 5 è la parte meno innovativa di questo modello, in gomma Vibram Megarip, una sicurezza.
Il suo design riprende quello della MAfate Speed 4, con tasselli però che sono più generosi, e la differente impostazione del tallone, diviso in due settori.

CONCLUSIONI SULLA HOKA MAFATE 5
Chi dice che la Hoka Mafate 5 è pesante, non è capace di ragionare in relazione al tipo di scarpa che è. E soprattutto deve considera se la tecnologia utilizzata riesce ad annullare il proprio stesso peso!
Chi dice che la Hoka Mafate 5 è costosa, con i suoi 184Usd/190Eur, è bene si rammenti che la prima Mafate, uscita nel 2010, costava 170Uds/180Eur.
Un cono gelato nel 2010 costava 1.5Eur, adesso costa 2.5Eur.
La Hoka Mafate 5 è la scarpa che può accontentare tutti quelli che possono vogliono affrontare ultra distanze, sia per quanto riguarda comfort di calzata che comfort di marcia, con un efficienza del passo anche a ritmi lenti che può incidere parecchio sul rendimento sulla distanza, con il piede che si stanca di meno, grazie anche alla tecnologia della piastra in TPU che supporta la stabilità e l’azione del rocker anteriore, diminuendo lo sforzo della spinta, e la dispersione di energia che si potrebbe avere con una scarpa troppo morbida davanti, dove lo strato di gomma inferiore riesce a dare solidità al passo.
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