Quando la scorsa prima vera ho avuto la fortuna di provare le Scott Pursuit Ride 2, sono rimasto positivamente impressionato da questa scarpa che mi ha fatto correre bene, con dinamicità, quando spingevo; confortevolmente, quando andavo con più calma.
Una scarpa che si può posizionare tra le daily trainer appunto “versatili”, con cui poter spingere e andare lenti, stabile. Con un tomaia ben fatta, piacevole sul piede.

Pursuit Gravel – Pursuit Eride 2
E non mi ha sorpreso leggere le recenti recensioni di RoadTrailRun e BelieveInTheRun che confermano quanto avevo detto.
La Scott Pursuit Ride 2 è una scarpa “Comfortably cushioned, yet dynamic and responsive, it should allow runners to find their flow everywhere. ” (RoadTrailRun) ed anche “does a really nice job balancing daily mileage duties while being perfectly capable in tempo and long-run situations […] is a fun shoe: it’s lightweight, has comfortable foam, and a rocker that gives the shoe a great feel” (BelieveInTheRun)
Ed ecco che adesso è arrivata, seguendo quello che è un trend nel mondo delle scarpe running, la versione “gravel”.
Ho provato diverse scarpe da running che appartengono alla categoria “road-to-trail”, “ibride”, appunto, GRAVEL, in un servizio speciale dedicato a diverse scarpe stradali trasformate per uso fuoristrada leggero.
Tra queste spiccava la Salomon DRX Defy Grvl, alla quale Salomon ha affiancato le nuove versioni gravel delle scarpe stradali AeroGlide 3e AeroBlaze 3, insieme ad un linea di abbigliamento ed accessori che vogliono accompagnare questo spirito di corsa più “sporco” ed anche “libero”.

La Scott Pursuit Gravel va a confrontarsi con questi modelli, e lo fa fornendo un qualcosa in più in fatto di protezione del piede, con una tomaia rinforzata in maniera più decisa rispetto a quello delle concorrenti, che permette a questa scarpa di poter affrontare percorsi trail più impegnativi – in condizioni di fondo asciutto – con maggior tranquillità per il piede, ben protetto da un puntale protettivo efficace nel contrastare eventuali urti contro le asperità del fondo.
Naturalmente questi rinforzi hanno aggiunto qualche grammo alla scarpa che tuttavia non incidono nelle sua capacità prestazionali: provando a correre con la Pursuit Ride 2 ad un piede e la Pursuit Gravel all’altro, l’unica differenza che ho riscontrato è un pelo in meno di capacità di scorrevolezza su asfalto dovuto alla suola più strutturata della Pursuit Gravel, che migliora però il feeling col fondo e la trazione quando si affrontano strade bianche e sentieri sottobosco, argillosi e friabili.
Caratteristiche:
Peso: 290gr
Differenziale 9mm, altezza al tallone 32.5mm
Intersuola in gomma Kinetic Nitrogen e Tecnologia Rocker Evoluta ER3
Suola Flat Traction
Tipo di ammortizzazione: Reattiva
Livello di ammortizzazione: Medio-alto
Stabilità: Alta
Tipo di percorso: Strada / Fuori strada corribile
Distanza: Brevi distanze ad alta velocità, medie distanze a velocità sostenuta/moderata, Corsa in salita, Ripetute veloci.
Scarpe della stessa categoria:
Diadora Nucleo 2 GR, Brooks Ghost Trail, Hoka Challenger 8, Salomon Aero Blaze 3 / AeroGlide 3 Grvl, Craft Xplor 2
TOMAIA
La tomaia della Scott Pursuit Gravel ha la stessa forma della versione stradale, ma con delle diverse finiture, per quanto riguarda il collarino, la linguetta para lacci, il sistema di allacciatura, il puntale.
Ed il tessuto stesso: l’adozione di un vero puntale protettivo, che si estende molto intorno e sopra le dita, e l’aggiunta di stringhe di gomma nelle zone laterali, hanno costretto a ridisegnare la tramatura del tessuto che adesso, dove possibile, presenta fori più larghi, per migliorare l’areazione.
Il bordo della tomaia, dove sono praticati i fori passa lacci, presenta la stessa rifinitura di plastica molto robusta, con l’aggiunta di una stringa passa lacci centrale, e lo spostamento all’esterno delle due tringhe passa lacci mediali
I lacci sono leggermente più grandi e più rigidi.
La linguetta passa lacci è più imbottita, specie nella palpebra, dove prima era giusto un lembo di tessuto, adesso si ha un vero e proprio cuscinetto protettivo.
Il collarino adesso ha un codino più alto, e l’imbottitura adesso va a chiudere meglio sulla parte alta del tallone, offrendo una calzata più decisa.
Il contrafforte tallonare presenta un rivestimento plastico protettivo molto più esteso, sia perimetralmente che in altezza.
Tutte queste modifiche hanno comportato un aumento di peso di una ventina di grammi.
Non sono pochi.
Questo aumento di peso si traduce in maggior protezione, che si percepisce immediatamente, appena calzata la scarpa.
La calzata è più decisa, intorno alla caviglia, sul collo del piede, sul puntale. E sotto la curvatura interna dell’arcata del piede.
E’ una calzata sempre confortevole ma molto più presente.
INTERSUOLA
La tecnologia dell’intersuola della Scott Pursuit Gravel non è certo una novità, è la stessa adottata dalla Kinabalu 3.
Ma in questo modello la gomma Kinetic infusa con Nitrogeno sembra avere una consistenza più solida. Solidità forse più adeguata a supportare la tecnologia Eride 3.
Anche questo tipo di tecnologia – il “carving” – non è certo una novità, per Scott e per il mondo delle scarpe running.
Ma posso affermare che Scott è stato uno dei primi ad adottarla e a trarne maggior efficacia d’esercizio.
La zona posteriore presenta un codone sporgente e molto curvato, che favorisce il contatto a terra e permette di spostare avanti il punto di caduta.
Caduta che viene ammortizzata, ma non in maniera morbida, accomodante.
La gomma solida è più “repulsiva” che ammortizzante, riesce a restituire bene l’energia in atto nella dinamica del passo, che appena poggi il tallone senti già che viene sospinto in avanti, in maniera molto decisa.
Movimento che porta ad una fase di spinta che non va a sovraccaricare l’avampiede, nonostante il drop alto potrebbe far pensare a un momento di appoggio a terra molto “pesante”.
No, la Scott Pursuit Gravel, proprio come la sua versione stradale, è una scarpa solida, stabile e molto efficiente nell’assecondare il passo, a qualsiasi velocità, sostenendo bene il carico al momento della caduta, e rilanciando il passo con facilità, ed anzi con una certa spinta che invoglia a procedere con passo vigoroso.
E se si vuole veramente spingere, ti porta a lanciare bene su le ginocchia, ed i talloni al sedere.
E se si vuole andare con calma, ti accompagna senza indecisioni.
SUOLA
La suola della Scott Pursuit Gravel ha la stessa impostazione del modello stradale, con un inserto di gomma – si nota dal diverso colore – che è leggermente più rigida, ed evita così un eventuale maggior compressione della gomma sotto l’arcata del piede, che potrebbe sbilanciare l’ottimale equilibrio che favorisce il “ride”.
Non è un supporto antipronazione, assolutamente. Giusto uno “stabilizzatore” strutturale

Diversi invece sono i tasselli, in questo caso molto più profondi e dentati: questo impedisce scivolamenti sulle superficie non compatte, quando l’umidità del mattino o pieggie precedenti hanno immorbidito il terreno, o creato quella patina di polvere appoltigliata e scivolosa.

C’è una bella differenza di grip, credetemi!
CONCLUSIONI SULLA SCOTT PURSUIT GRAVEL
La Scott Pursuit Gravel pesa qualche grammo in più della versione stradale, ma offre una maggior sensazione di solidità intorno al piede, un effettiva maggior protezione se si vuole affrontare sentieri con ostacoli , e maggior grip su fondi scivolosi.
E’ una scarpa comoda e dinamica, che puo’ essere utilizzata un po’ da tutti i tipi di runner, che siano atleti performanti o gaudenti, per affrontare corsette quotidiane al parco insieme al cane o eco-maratone invernali. E se asciutto, anche una 100km al Tuscany…
Costruita bene e robusta, un ottimo investimento. Versione GTX sarebbe pure comoda per stare asciutti sull’argine del fiume, d’inverno quando l’erba bagnata ti accarezza al passaggio lasciandoti i piedi fradici e gelati…
VISITA IL SITO SCOTT


















Trackback/Pingback