Una mattina mi è arrivato un pacco che non mi aspettavo. O meglio, una busta.
Apro e ci trovo un paio di pantaloncini Patagonia Strider Pro Shorts 5 neri.
Nel corso degli anni, li ho avuti rossi (la prima versione, la più bella..), verdi, azzuri, gialli… ma mai neri.

E che nero.
Ci sono diverse gradazioni di nero. E questo è un vero nero nero.
Bello, lucido, non scalfibile.
Quando ti ritrovi tra le mani tanta bellezza, inizia a rigirartela tra le mani, per voler sentire il sapore del tessuto, la dolcezza dello slip interno…
E poi vedi l’etichetta attaccata.
Questa è nuova! Fammi leggere che c’è scritto…
WORN WEAR.
WORN WEAR?
E che significa?
Vado sul sito Patagonia e scopro che quello che mi è arrivato è un capo “recrafted”.
Veramente? Un capo usato .. Ricondizionato?
Ma lo rigiro ancora tra le mani, lo guardo e riguardo, e penso: Ma veramente?
Ora, sarò scemo io, ma questo non mi sembra affatto un capo “ricondizionato”.
Quindi faccio una cosa.
Lo porto da mia madre. Mia madre è una sarta.
Bravissima.
Le clienti le portano vestiti di marca da centinaia, anche migliaia di euro, che sono belli ma naturalmente, per quanto siano della taglia giusta, non vestono bene come sulle modelle, sui manichini… Indossati da una persona “normale”, sembrano degli stracci qualsiasi.
Poi mia madre aggiusta un po’ la spallina qui, la zona lombare, i fianchi, etc etc… e alla fine anche la persona normale fa la sua bella figura.
Quindi gli porto i pantaloncini Worn Wear, ed un altro paio di Strider Pro Shorts che già avevo, quasi nuovi, usati per qualche uscita l’estate scorsa.
“Mamma, vuoi dare un occhiata a questi pantaloncini neri? li ho comprati on line, mi sono arrivati in una busta diversa dal solito, con un etichetta strana… secondo me sono falsi, o usati e me li hanno venduti per nuovi..”

Così mia madre si mette gli occhiali giusti per vedere da vicino, li prende li gira e li rigira, li confronta con l’altro paio che gli ho detto essere originali, e fa:
“Mah, non vedo niente di strano, stesso modello, identici, anche nel tessuto.. o son falsi quelli che avevi prima, che questi qua neri sono uguali, nuovi, senza difetti”
Nuovi, senza difetti.
“E se ti dicessi che sono “ricondizionati”? ”
E li a spiegargli cosa significa ricondizionati, che lei ha giusto un telefono wiko a tasti grandi, e non conosce la tecnologia e certi termini…
Ed allora anche lei è rimasta sorpresa.
E come me gli garberebbe vedere come funziona questo processo di RECRAFTING.
E dopo aver visto il video, quasi quasi mi dispiace di aver ricevuto un pantaloncino tutto nero come nuovo invece di un pantaloncino con i gambali di diverso colore, e le tasche di un altro ancora! Che figata sarebbero!!!
PANTALONCINI STRIDER PRO SHORTS 5
I pantaloncini da trailrunning Patagonia Strider Pro Shorts sono progettati per permettere ai corridori di effettuare uscite running e/o trail running con la possibilità di portarsi dietro materiale che garantisce un minimo di autosufficienza. Sono disponibili con interno gamba lungo 13 p 18 cm
Il corpo è realizzato in tessuto misto a rapida asciugatura di 90% poliestere riciclato Prevented Ocean Plastic™, certificato da OceanCycle e ottenuto da rifiuti di plastica raccolti da comunità costiere minacciate dall’inquinamento marino da plastica, e 10% elastan; elasticizzato in 4 direzioni per agevolare i movimenti e offrire una vestibilità confortevole
Il cinturino in vita è dotato di nastrature interne in silicone e di cordoncino di regolazione
Il pantaloncino Patagonia Strider Pro Shorts é dotato Quattro taschini a bustina elasticizzati e una tasca centro-posteriore chiusa da zip di sicurezza.
Questi taschini permettono di stiparvi dentro bustine di gel, barrette alimentari, headlamp, ed anche abbigliamento comprimibile come la giacca Patagonia Houdini o la Patagonia Airshed Pullover
Lo slip interno è realizzato in tessuto morbido e traspirante, che garantisce ottimo comfort di marcia
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