Quello che non viene mai detto rispetto al processo infiammatorio.

Nell’immaginario collettivo il processo infiammatorio è visto come una bestia nera: un mostro da abbattere che porta soltanto sventura al poveretto che ne viene colpito.

La verità è ben diversa ed oggi proverò a fare un minimo di chiarezza, nella maniera più semplice possibile.

Iniziamo dando una definizione dell’ infiammazione:

e’ un meccanismo di difesa che si attiva ogni volta che c’è un danno ai tessuti di natura meccanica, ma anche patogena.

Già cosi si capisce che è un processo utile all’ essere umano e, in linea di massima, serve per riportare all’ equilibrio il nostro organismo nel caso in cui abbia subito un insulto.

Allora perché è tanto temuta ?

Perché crea il dolore nella fase acuta, porta gonfiore, perdita di funzione, rossore e calore, inoltre se perdura può originare risposte reattive da parte dei tessuti che tendono ad irrigidirsi e perdere le loro caratteristiche funzionali.

Ma questo è soltanto un pezzettino dell’ argomento infiammazione ….

Intanto ne vanno definiti i 4 tipi

quella acuta,

di cui ho parlato prima, che si presenta in maniera molto marcata ed è avviata da traumi, lesioni o patologie

quella cronica,

ovvero il seguito dell’ infiammazione acuta che, per qualche motivo, non viene risolta in maniera definitiva. Un esempio è il mal di schiena che alterna fasi acute ad altre croniche.

quella fisiologica

è funzionale all’ ottimale stato di salute ed avviene ogni 24 ore. Proprio cosi’…ogni giorno, precisamente mentre dormiamo, si attiva un processo metabolico che ha la finalità di ricostituire i tessuti, è un’ infiammazione buona!

Viene spontanea una riflessione….dormire in maniera regolare è fondamentale

Il quarto e ultimo tipo di infiammazione è la più subdola, la madre di quasi tutti i mali del genere umano, si chiama ….. INFIAMMAZIONE DI BASSO GRADO SILENTE

Questa è l’ infiammazione che dovrebbe preoccupare tutti, non per fare catastrofismo, ma l’ evidenza è che uno stato infiammatorio di basso grado (e quindi di cui non percepiamo i sintomi) è il vero nemico da cui guardarsi.

Gli effetti die questo tipo di infiammazione arreca danni nel lungo periodo.

Intolleranze alimentari, malattie autoimmuni, allergie, colesterolo leggermente alto, pressione appena alta, rigidità muscolare o dolori migranti ,  situazioni in cui pur stando a dieta la pancetta non diminuisce,  occhiaie al mattino piuttosto marcate, sensazione di non aver riposato bene, frequenti mal di testa , glicemia borderline, sono alcuni segnali di infiammazione silente

Nello sportivo l’ infiammazione è comune per via dell’ intensa attività fisica, per questo motivo è assolutamente fondamentale sapere come gestirla sia nella forma fisiologica ( infiammazione quotidiana notturna ) sia nella forma acuta post traumatica.

Molto in breve ecco cosa avviene durante il processo infiammatorio

Quando i muscoli si danneggiano, tramite la FOSFOLIPASI A2, viene liberato l’ ACIDO ARACHIDONICO di cui sono costituite le membrane cellulari ( fosfolipidi di membrana ) dal quale si ottengono le PROSTAGLANDINE che rivestono un ruolo fondamentale nel processo dell’ infiammazione, in quanto hanno azione vasodilatatrice e aumentando la permeabilità capillare inducono il gonfiore e l’ aumento di temperatura in loco  ( quindi il dolore )

L’acido arachidonico liberato può seguire diversi percorsi

la via delle LIPOSSIGENASI

la via delle CICLOSSIGENASI COX 1   COX 2 ( le cox 2 sono enzimi specifici in caso di danni ai tessuti)

I farmaci ANTINFIAMMATORI agiscono inibendo le CICLOSSIGENASI, va ricordato che le COX1 sono in tutte le nostre cellule, servono per un corretta fisiologia e proteggono il tubo digerente degli attacchi dei succhi gastrici: ecco perché gli antinfiammatori sono gastro lesivi

I CORTISONICI intervengono più a monte inibendo la FOSFOLIPASI quindi si ha un effetto più marcato.

Un buon sistema per contrastare il processo infiammatorio è l’ utilizzo di acidi grassi OMEGA 3 da olio di pesce e canapa, verdura e frutta, legumi e cereali integrali, pesce e frutta secca.

Eliminare carboidrati raffinati come pane e dolci, zucchero e alcolici ridurre la carne rossa e i grassi saturi, latte vaccino

Risulta palese che ha poco senso assumere farmaci antinfiammatori da una parte, e cibi pro-infiammatori dall’ altra

Un breve accenno allo STRESS nella componente infiammatoria è d’ obbligo in quanto se protratto nel tempo può diventare causa di tensioni muscolari continue, provocare alterazioni ormonali e del ciclo del sonno, non permettendo il corretto ciclo rigenerativo notturno.

Pensieri, stati d’animo, preoccupazioni e inquietudine sono tutti stressor importanti.

Vi invito a porvi questa domanda : mi sveglio durante la notte?

La risposta sarà indicativa.

Tornando a parlare di infiammazione…

In caso di necessità si possono utilizzare integratori che non sopprimono, bensì modulano, la risposta infiammatoria, ad esempio BROMELINA e PAPAINA intervengono agendo sulle COX2

Nel caso in cui il cibo introdotto stimola il processo infiammatorio anche guarire da un infortunio, o semplicemente recuperare da un allenamento duro,  sarà certamente più difficile per il nostro organismo, ne consegue che in primis per stare bene serve nutrirsi bene, fare attività sportiva e solo al bisogno utilizzare integratori per un periodo limitato di tempo.

buone corse !

 

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