Quando ho detto ad Alessandro che la Mizuno Neo Accera era migliore della sua amata La Sportiva Prodigio Pro, ho esagerato un po’.. ma il giusto: volevo creargli grandi aspettative, in modo che provandole, avrebbe potuto restare maggiormente deluso, e parlarne male, con crudeltà.

Sapendo che non sarebbe comunque accaduto.

Abbiamo condiviso le stesse emozioni entusiasmanti, e gli stessi pareri su quello che si potrebbe fare per rendere questa scarpa la migliore scarpa da trailrunning da velocità pura, anche per percorsi tecnici, non solo per quei pochi top runner che possono correre così veloci e a lungo da poterla sfruttare al meglio.

E che sulla base di quella piattaforma, può svilupparsi un intera famiglia di scarpe performanti per tutti e per diversi tipi di passo.

La Mizuno Neo Accera ha un peso di 290gr ed un’altezza al tallone di 41mm, con un differenziale tacco-punta di 8mm: misure più simili ad una maxi tipo Hoka Speedgoat, ma un ammortizzazione maggiore ed un comportamento corsaiolo che le permette di sverniciare scarpe piastrate e varie S/Lab e Pro.

 

Mizuno Neo Accera

 

Tomaia:

La tomaia della Mizuno Neo Accera è fatta con un tessuto mesh tipico da scarpa running stradale, molto fine, molto traforato, che rende la scarpa veramente ariosa e traspirante.

 

Ha dei rinforzi situati all’interno della tomaia nella zona mediale, e rinforzi situati nella parte esterna dell’arcata,che servono a stabilizzare il piede e rinforzare la capacità di serraggio del sistema di allacciatura, molto tradizionali, con sottili lacci “dentati”, e una linguetta para lacci traforata tipicamente da scarpa racer.

Ci sono anche dei layer plastici trasparenti di rinforzo, lungo tutto il perimetro, che proteggono il tessuto dall’abrasione; ed un puntale molto minimalista ma che riesce a proteggere le dita dei piedi dagli urti.

 

Il contrafforte tallonare è a molto minimalista, flessibile, con discrete imbottiture al collarino.

 

Una tomaia molto semplice, da scarpa da pista, che fascia il piede lasciandolo respirare bene, confortevole a suo modo, con un avampiede compatto ma non fastidiosamente compressivo.

 

Una tomaia leggera, che è un suo pregio e che può essere un suo limite, quando si va ad affrontare percorsi molto tecnici, dove servirebbe anche solo una sensazione di maggior compressione nella zona mediale ed un collarino più avvolgente, tipo Salomon S/Lab Genesis o La Sportiva Prodigio Pro.

 

Intersuola

L’intersuola della Mizuno Neo Accera è composta dalla gomma Energy NXT,  una gomma “al Nitro”, combinata alla tecnologia rocker Smooth Speed Assist, che abbiamo incontrato nelle veloci divertenti e piacevoli Mizuno Neo Vista e Neo Zen.

 

Rispetto alla quali è un pelino meno morbida  e – grazie ad una zona mediale ampia – anche più stabile durante il passo.

L’intersuola di questa Neo Accera ha un contatto a terra ben ammortizzato, un passo piacevole, una spinta veloce e leggera.

Dal punto di vista della corsa pura,  la Mizuno Neo Accera non è soltanto la scarpa da trailrunning più veloce, ma anche più piacevole ed anche stabile.

E non solo!

E’ una scarpa con cui si riesce a correre molto veloci – sotto i 4’/km – ed allo stesso tempo riesce ad accompagnare bene anche un passo più tranquillo, intorno ai 5’30/km.

Questa sua versatilità ci ha fatto pensare proprio ad una evoluzione di questa scarpa per “tapascioni”, con una tomaia più strutturata e comoda, tipicamente daily trainer alla Mizuno, coi giusti rinforzi, come lo è quella della Daichi 9, scarpa che da questo punto di vista è ineccepibilmente fatta bene.

L’intersuola riesce a capiare bene il fondo, a filtrare bene le asperità del terreno, è anche flessibile da permettere al piede di copiare bene gli appoggi nei passaggi più tecnici.

Mizuno Neo Accera

 

Solo la tomaia può raggiungere il limite della sua capacità di contenimento e spostare il piede di lato da compromettere il passo.

Non si può commettere errori, o esitare.

Questo l’ho vissuto sui miei sentieri, specie le mie discese in Calvana, molto simili alle discese di Zegama, dove ho visto cadere anche i più forti.

Quei 41mm di gomma al tallone ed un differenziale tacco-punta di 8mm richiedono una capacità fisica che io non ho, e che solo i Pro hanno.

Per certe acrobazie, servirebbe appunto una tomaia più solida al tallone e all’arcata, che comporterebbe diversi grammi in più.. ma forse proprio per percorsi più tecnici servirebbe una intersuola con uno stacco da terra minore di 5-6mm, che 41mm al tallone sono da Maxi Scarpa da Ultra Trail, che non scarpa tipo Salomon Genesis o La Sportiva Prodigio Pro.

Suola

Suola Vibram Megagrip con Traction Lug è adeguata per reggere certe prestazioni.

 

E’ una suola ben scorrevole che ama fondi compatti, regge gli umidi, tipici di un percorso gravel.

Non da sottobosco sporco dove foglie bagnate marce su fondo morbido e umido ti portano via in un secondo.

Da notare come i tasselli posti nella parte posteriore esterna sia più profondi di quelli della parte interna: giustamente, è proprio da quella parte che si sposta il carico del movimento del piede durante la rullata, e tasselli più profondi stabilizzano meglio il contatto a terra.

I tasselli della zona avampiede sembrano più profondi, ed anche questo, logicamente, avrebbe un senso, per migliorare il grip in fase di spinta.

E a proposito di questo, probabilmente è un fattore che ha contribuito a migliorare la mia prestazione in salita, su un percorso dove per adesso ero andato più veloce solo con la Asics FujiSpeed 4, una scarpa piastrata più leggera.

 

Conclusioni sulla Mizuno Neo Accera

La Mizuno Neo Accera è una scarpa che fa sognare,  km e km di corsa a perdifiato, dove poter lasciarsi andare ed immedesimarsi nella corsa. Che siano 10, 20, 50 o anche 100km, per chi può, stile gravel, stile Tuscony (asciutto), stile stradoni Alpini.

Poi ci sono curve e pendenze, e situazioni dove occorre stare svegli, e magari un pò più attenti del solito. Ma è normale sia così.

Adesso non possiamo che aspettare con ansia i futuri modelli Mizuno, magari meno veloci, ma più sicuri per noi non “pro” per affrontare i sentieri bastardi dell’Appennino o delle Alpi Liguri.

Mizuno Neo Accera

 

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