La Diadora Equipe Sestriere – XT è “progettata per garantire il massimo comfort” (cit. Diadora), una scarpa che – per misure – può accostarsi alla Hoka Speedgoat, uno dei punti di riferimento per quanto riguarda scarpe da trailrunning per il comfort sulle lunghe distanze.

Senza affatto sfigurare.

Anzi!

E’ un po’ più pesante, ma anche più confortevole, grazie ad una tomaia più spaziosa all’avampiede, più strutturata e confortevole.

La Sestriere è quella scarpa che, quando alla fine hai le gambe legnose e prive di energie, ti risparmia almeno le sofferenze ai piedi.

Quando sei fresco, riesce ad accompagnarti piacevolmente nella corsa, anche su strada, ad un passo variabile tra i 4e40-6e20/km, sempre con facilità e piacere.

Insomma, volendo affrontare un ultra, anche dove c’è da correre più che camminare, la Diadora Equipe Sestriere – XT è proprio una bella compagna di viaggio.

 

Caratteristiche

Peso: 330gr  (tg US10§)
Drop: 5mm, altezza 38mm al tallone
Intersuola: gomma DD Anima
Suola: mescola Duratech 5000
Tomaia: in Nylon Air Mesh con rinforzi in TPU, soletta interna rimovibile DNATTIVO

 

Tomaia

La tomaia della Diadora Equipe Sestriere – XT è fatta con un tessuto mesh molto malleabile dotato di abbondanti rinforzi e protezioni, per garantire una calzata ben fasciante e stabile ed allo stesso tempo comoda.

I rivestimenti che coprono la zona del contrafforte tallonare e che si allungano sui bordi del sistema di allacciatura sono fatti in pelle scamosciata e sono cuciti: non so voi, ma a me questi dettagli, anche se non tecnologicamente all’avanguardia, mi rassicurano sulla capacità di resistenza degli accoppiamenti.

Protezione

La zona avampiede è compatta ma non compressiva sulle dita, con un puntale molto esteso e ben strutturato che garantisce un totale protezione contro gli urti.

Se si alza l’alluce se ne può sentire la presenza, è una parete molto rigida. Non ho mai avuto problemi di contatto durante la corsa.

 

Sistema di allacciatura

Il sistema di allacciatura è costituito da lacci piatti in tessuto, un sistema molto tradizionale, semplice, efficace.

 

All’interno, non si sentono sul piede, e quasi non si vedono, ci sono delle stringhe di tessuto nella parte alta della tomaia, a rinforzare la tenuta sul meso piede.

 

La linguetta para lacci non è imbottita né collegata alla tomaia tramite i “tradizionali” soffietti laterali tipici delle scarpe da trail.

 

E’ un doppio strato di tessuto, rinforzato sulla parte centrale dove si incrociano i lacci.

La linguetta ha il bordo intagliato per vestire sulla caviglia e sul collo in maniera ergonomica.

Questo minimalismo – che stona col resto della tomaia – non ha affatto effetti negativi sul comfort, col sistema di allacciatura che anche alla massima tensione non va a “soffocare” il collo del piede, senza creare pressioni fastidiose.

 

Soletta DNATTIVO

La seduta è resa comoda da una soletta DNATTIVO, presente anche su altri modelli delle collezione Diadora

La soletta è in gomma Eva a tripla densità: oltre al corpo centrale, c’è un archetto in gomma più rigida sotto l’arco plantare per fornire un po’ di supporto, e sotto il tallone è presente un cuscinetto più morbido e spesso che fornisce un ulteriore “filtro” ammortizzante alla “caduta” d’atterraggio.

 

Stabilità

Il contrafforte tallonare è bello rigido e rinforzato dall'”appendice” di gomma dell’intersuola che si alza nella parte finale ed anche dai bordi leggermente rialzati ai lati della seduta del piede.

 

La conchiglia ospita bene il tallone grazie ad ottimi rivestimenti ed imbottiture del collarino che si estendono molto sui lati del piede e nella parte posteriore a contatto con la zona tendinea.

Si sente la presa, ma è una presa rassicurante, mai fastidiosa o che intralci i movimenti.

Il collarino avvolge in maniera confortevole, all’inizio si può percepire il bordo anteriore premere sul collo del piede quando si effettua qualche appoggio in cui la il piede va contro senso rispetto al piano d’appoggio,.

Ore e ore ai piedi, molto molto piacevole. Viene voglia di usarla come scarpa da tutti i giorni.

 

 

Intersuola

L’intersuola della Diadora Equipe Sestriere utilizza la gomma DD Anima, composto usato nella Atomo V7000 e nella Volo.

Un gomma votata a fornire comfort al passo. Ma in questa Sestriere mi sembra meno morbida, forse a causa della suola, più articolata e spessa che nelle due scarpe stradali.

E’ una scarpa che ammortizza bene l’impatto, che accompagna bene la rullata e filtra – seppur non ci sia una piastra anti intrusione – ogni asperità del terreno, rendendo piacevole il cammino e la corsa.

Ecco, la scarpa protegge bene ma magari una piastra anti intrusione non ci sarebbe stata male, solo all’avampiede, per strutturare la zona, che è morbida sotto le dita, forse anche troppo, al punto che quando si affronta una lunga salita con tanto dislivello, e si vuole spingere d’avampiede, dopo un po’ questo inizia a formicolare un poco… In queste condizioni la spinta è meno efficiente.

Mentre è molto piacevole spingere sui collinari, questa è proprio una scarpa “mangia-e-bevi”

La Sestriere è anche una scarpa abbastanza agile da poter affrontare percorsi nervosi,

 

Suola

Il design della suola “riproduce il disegno a V dello zoccolo dello stambecco”.

La natura come ispirazione per l’evoluzione tecnologica, una scarpa che è uno zoccolo da corsa.

La suola è realizzata con una gomma a doppia densità: più dura nelle zone laterali, così da fornire più stabilità ed aderenza su fondi morbidi, anche bagnati; più morbida nella zona centrale, per avere più grip su fondi duri, anche bagnati.

La scarpa si comporta bene in ogni situazione, anche bagnata, anche col fondo sporco autunnale, a meno che non sia il fondo a cedere sotto l’appoggio del piede.

Attenzione ai lastricati di pietra bagnata: se si appoggia su una superficie obliqua trasversalmente, è più che normale che il piede parta di lato…

Diversamente, se si appoggia in maniera plantigrada, con calma, non ci sono problemi. Anche in discesa.

Ma se si fa di spingere in salita puntando solo con l’avampiede… ciao ciao!

 

Conclusione

Finalmente Diadora propone una scarpa da trail running veramente adeguata alla corsa fuori strada!

Sulle prime, ancor prima di provarla, ero un po’ titubante: avevo letto qualche recensione estera, che cominciava col tessere le lodi del lato estetico.

E io pensavo “Bella? ma dove?” e pensavo “Ecco, siccome dopo averla provata non riescono parlarne bene, iniziano col dire che almeno è bella, ricca dello stile italiano”

E invece a me è arrivata grigia e nera, che sembra una Diadora Utility, una di quelle comodissime scarpe della collezione Diadora antinfortunistiche …  Eppero’!

E’ stata una bella sorpresa, affrontare tutti i tipi di percorsi possibili, anche bagnati, e sentirsi a proprio agio, correre con piacere, sentirsi per niente affaticati, e pensare “Eh,  con queste un bel lungo si può fare, e come se si può fare”.

 

 

 

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