La Diadora Cellula è una scarpa molto ben gommata, appartiene a quella categoria di cui fanno parte scarpe ammortizzanti A3 / Maxi come Asics Nimbus, Brooks Glycerin, Hoka Bondi, Mizuno Wave Rider, ed anche la “sorella” Diadora Nucleo 2.

Rispetto a tutte queste, è dotata di una maggior reattività che la rende più adatta ad un passo spinto, non dico veloce, ma spinto.

E soprattutto al passo spinto di un atleta pesante ma performante.

Caratteristiche:

Peso: 280gr
Drop: 5 mm, altezza al tallone 40mm
Intersuola in gomma Anima
Suola in gomma Duratech
Tomaia Nylon air mesh e microfibra con soletta interna rimovibile DDATTIVO

TOMAIA

La tomaia della Diadora Cellula è fatta con un tessuto mesh ben traforato, fine, molto traspirante ed arioso.

 

La forma della tomaia rispetta i tipici canoni Diadora (eccetto per la Nucleo 2) caratterizzata da un puntale molto raccolto, una pianta stretta e molto contenitiva, un contrafforte tallonare ben strutturato, con conchiglia di supporto rigida.

 

E’ una tomaia che comprime bene le dita dei piedi, che supporta molto bene la zona dell’arcata interna, che fornisce stabilità impeccabile alla seduta del tallone.

Tallone e caviglia sono ben avvolti da discrete imbottiture, con un tessuto di rivestimento ruvidino ma non per questo fastidioso, che garantisce ottima traspirazione, grazie alla sua struttura a rete.

 

LA stabilità della seduta del piede è implementata da due “appendici” dell’intersuola: ai lati del tallone, i bordi dell’intersuola si alzano rispetto alla seduta del piede, contribuendo a strutturare meglio il contrafforte tallonare

 

La linguetta para lacci è molto minimalista, giusto un lembo di tessuto rivestito in materiale sintetico, con la palpebra sagomata per vestire in maniera aderente copiando la forma del collo del piede

 

La soletta interna DDATTIVO è in schiuma spessa sui 5mm, ben strutturata, con l’archetto mediale interno in gomma più densa, ed un cuscinetto di gomma più morbida posta sotto al tallone, nella parte inferiore.

Diadora DDATTIVO

 

Fornisce tanta morbidità sotto le dita, supporto all’arcata del piede, un aggiunta di comfort al tallone quando va a impattare a terra.

INTERSUOLA

L’intersuola in gomma Anima della Diadora Cellula, stessa gomma usata in altri modelli, come ad esempio la Diadora Nucleo 2, (scarpe che stiamo testando contemporaneamente) con cui condivide le misure del drop – 5mm- e dello stacco a terra al tallone, per entrambe di 40mm

Diadora Cellula

 

Ma la forma delle due intersuole è molto diversa, più “quadrata” quella della Cellula, più scolpita, segmentata, scavata, allungata e un pelino più larga quella della Nucleo.

Stessa gomma ma comportamento diverso. Molto diverso.

 

Comportamento Intersuola

La fase dell’atterraggio della Nucleo 2 è molto più morbida, cos’ come è anche più ammortizzata la fase di spinta.

La parte anteriore dell’intersuola della Cellula presenta una curvatura più accentuata che fa sentire che c’è meno gomma, meno morbidezza, più contatto a terra.

Diadora Cellula

 

Già muovendo un solo passo camminato si sente “cadere” verso il basso l’avampiede.

Si percepisce un sensazione di confort sotto le dita dei piedi, fornita dalla morbida soletta interna, che sembra accarezzarle durante la compressione.

 

Ma, allo stesso tempo, si ha una sensazione di sovraccarico al momento dell’appoggio-spinta, alle dita esterne.

Sensazioni contrastanti che per fortuna spariscono quando si inizia a correre.

 

Il Test

Dando retta a quelle prime sensazioni contrastanti avute camminando, pensavo che non sarei riuscito a reggere la scarpa per più di una decina di km.

Invece ne ho retti 32!

Ho trovato il mio passo giusto con loro in un range che va dai 4e50 ai 5e15

Al momento del contatto a terra, la Diadora Cellula fornisce un ammortizzazione solida, per niente spugnosa.

Normalmente le scarpe che vogliono fornire massima ammortizzazione presentano una zona vuota al centro dell’intersuola, sotto al tallone, che serve ad assorbire la caduta e ad evitare questo “rinculo”.

Qui sono presenti delle zone scavate, ma non proprio sotto al tallone, ed inutili a tal fine. Forse serviranno giusto per togliere qualche grammo al peso totale della scarpa.

Diadora Cellula

 

No, la struttura dell’intersuola della Diadora Cellula è progettata non per fornire un appoggio dolce e cuscinoso, come nella Nucleo 2, ma per fornire un ottima capacità di trasferimento della dinamica del passo.

La zona del tallone si comprime senza smorzare troppo l’energia della fase di atterraggio, per indirizzarla a migliorare la transizione della rullata.

Questa spinta si percepisce come spinta sotto l’arcata del piede.

Una spinta che sulle prime può essere quasi fastidiosa, specie se non si asseconda la rullata in maniera svelta.

Ed eseguendola si percepisce una fase di stacco e spinta molto fluida, svelta, agile, senza soffrire più quel senso di caduta e sovraccarico delle dita provando camminando.

E così’ ho retto i primi 23km a 4e55, poi il resto ho preso un po’ d’ fiato.

Erano le 11 del mattino ed ero digiuno dal pranzo del giorno precedente, dopo il 19imo km ho iniziato a sudare un po’ troppo, poi ho visto sul Gps segnare il battito in rosso, che si stava alzando a parità di velocità.

Per questo ho rallentato, non per la stanchezza delle gambe o qualche sovraccarico ai piedi.

Dal 23imo al 32imo km ho corso a 5e20-5-35, per stare in zona verde.

Ed anche a questa velocità stavo bene.

Alla fine non ho sofferto nessun sovraccarico muscolare e strutturale, e non ho nemmeno sofferto dell’avampiede così compatto, rispetto alle scarpe con cui amo correre.

 

Conclusioni sulla Diadora Cellula

Non mi sarei aspettato che questa Diadora Cellula avrebbe potuto essere una delle mie daily trainer preferite.  Come è successo anche ad altri reviewer!

Questo nonostante la calzata all’avampiede, molto diversa da quella a cui sono abituato, ad esempio, quella della Topo Athletic Ultrafly 5. Che, a fronte di soli 30mm di gomma al tallone, e con lo stesso drop di 5mm, pesa solo 15gr in meno. Ed uso per uscite un po’ più svelte, max 12-15km.

E che mi piace per la sua stabilità, avendo un supporto anti pronazione che non è intrusivo. Stabilità che mi occorre quando allungo le distanze, da quando mi son operato al menisco mediale interno.

La Diadora Cellula non ha supporto anti pronazione, ma riesce comunque ad essere neutralmente stabile, ed ha fornire qualcosina in più di protezione che serve quando vado a superare i 20km. E comunque molto piacevole anche su brevi uscite.

E’ una scarpa indicata per runner anche principianti, anche pesanti, che vanno con calma ma non troppo lenti; e per atleti anche evoluti e muscolari per spingere, avendo a disposizione una scarpa che riesce a sopportare gran carico.

 

 

 

 

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