La Salomon S/Lab Pulsar 4 rappresenta un bel salto di rottura evolutivo rispetto alla precedente versione, a cominciare dalla tomaia, non più a “calzino”, passando per l’intersuola fatta con due tipi di gomme diverse OptiFOAM (EVA) and OptiFOAM+ (PEBA/EVA).

Una scarpa performante che non rinuncia ad essere protettiva e confortevole, con una piattaforma più ampia, per soddisfare anche le esigenze di corridori più muscolari.

 

Caratteristiche:

Peso: 255gr

Drop 6mm, altezza al tallone 31mm

Intersuola optiFOAM (EVA) and optiFOAM+ (PEBA/EVA )

Suola in gomma ContaGrip con tasselli da 3.5mm

Tipo di ammortizzazione: Reattiva

Livello di ammortizzazione: Medio

Stabilità: Alta

Tipo di percorso: Skyrace

Distanza: medie distanze veloci

Salomon S/Lab Pulsar 4

 

TOMAIA

Gran cambiamento per la tomaia, che in questa Salomon S/Lab Pulsar 4 abbandona il design a “calza” per un impostazione più tradizionale, pur sempre adottando quelle tecnologie tipiche Salomon: sistema di allacciatura Quick-Lace e costruzione interna EndoFit, abbinate all’adozione del tessuto Matrix.

Tutto questo per garantire una calzata tenace da scarpa da performance con un comfort superiore, traspirazione elevata unita a resistenza alle trazioni meccaniche e all’abrasione.

Veste veramente bene, molto compatta – ma non ai livelli della precedente versione – con un collarino ed un contrafforte tallonare che offrono grande sensazione di comfort, senza mancare in fatto di tenuta.

Tenuta a cui contribuisce un esoscheletro esterno che, unite alle alette laterali dell’intersuola – contribuiscono a stabilizzare la tenuta del piede.

 

Il sistema di allacciatura è efficace e la linguetta para lacci, seppur molto minimalista, riesce ad evitare che le stringhe “strizzino” la carne del collo del piede, impedendo effetto “salsicciotto”.

 

La palpebra della linguetta è inoltre munita del vano ad accesso superiore dove riporre il cursore regola stringhe.

La zona avampiede è appunto molto compatta, strizza un po’ le dita dei piedi, ma non a livello di scarpino da calcio, per intenderci.

 

Il puntale protegge in maniera adeguata le dita dei piedi.

Una tomaia ben fatta, per niente spartana, considerando il tipo di scarpa e considerando anche il peso della scarpa, di soli 255gr.

 

 

 

INTERSUOLA

La Salomon S/LAB Pulsar 4 utilizza un’intersuola in doppia schiuma che unisce solidità ad una capacità di rimbalzo poco accentuata.

Sotto al piede si trova lo strato in gomma, OptiFOAM+, una miscela PEBA/EVA, al di sotto del quale si trova uno strato di gomma OptiFOAM, una gomma EVA standard.

 

Lo strato di base in EVA forma una piattaforma solida che impedisce la dispersione di energia che si sviluppa durante il passo e specialmente al momento dello slancio.

Lo strato superiore in PEBA-EVA fa sentire quel senso moderno di slancio che anche se non è poi tutto così “reale” (non è che la gomma ti restituisce il 100% della forza impressa), e ti fa sentire che stai andando bene, e quella sensazione è piacevole, sia a livello fisico che mentale.

E questo probabilmente migliora l’efficienza del passo più di quanto possa fare la gomma stessa!

Perché se è ver che scientificamente è stato rilevato che non è una scarpa dal grande ritorno energetico, succede poi che sui sentieri – dove le condizioni del fondo non possono poi permettere alle gomme di funzionare al meglio delle loro capacità potenziali – ecco che una gomma con meno “potenza” può performare meglio se ha una miglior capacità di scaricare a terra la sua potenza.

 

Così come l’utilizzo di una piastra in carbonio o altro materiale, se è vero che aumenta l’efficienza del passo, è anche vero che lo può fare dove il passo è regolare, non dove si hanno grandi dislivelli e la rullata è difficile e rara da eseguire, e la leva della piastra non entra mai in gioco…

E così il miglioramento delle prestazioni non è tanto dovuto alle potenzialità massime delle tecnologie utilizzate, ma al modo in cui si utilizzano.

E nella Salomon S/Lab Pulsar 4 avviene proprio questo grazie all’utilizzo di una gomma più “povera”, meno “tecnologica”, a contatto col fondo.

Questa combinazione fa sentire che il piede lavora bene, che ha appoggio solido e scarico sicuro sia su fondi duri che morbidi (proprio dove una gomma morbida e rimbalzosa si “affloscerebbe”…) e specie in salita , quando si spinge solo di avampiede ; e in discesa, dove la rullata avviene ma con una posizione del piede molto differente da quella che può “azionare” un eventuale presenza di piastra…

Insomma, una scarpa che da fiducia nell’esecuzione del passo, e che riesce ad essere svelta ed agile, nonostante adesso abbia una piattaforma di appoggio più larga rispetto alla precedente versione, che era più snella, e adatta solo a chi aveva piedi stretti o tendenze masochistiche nel voler portare una scarpa stretta stretta…

Salomon S/Lab Pulsar 4

 

La scarpa, con una tomaia più tradizionale ed ampia, e comoda, specie al tallone, poteva perdere in capacità stabilizzante del piede.

Per bilanciare questa potenziale mancanza di stabilizzazione, l’intersuola presenta nella parte posteriore della pareti laterali rialzata, quasi alate.

 

 

SUOLA

La suola della Salomon S/Lab Pulsar 4 copre quasi tutta la superficie di appoggio, eccetto per le leggere cavità presenti nella zona mediale.

I tasselli sono ampi, non sembrano troppo profondi, ma sono ben incisivi.

Riesce ad essere ben scorrevole ma performa bene anche su fondi friabili e umidi, nonchè su rocce bagnate

 

 

 

Conclusioni sulla Salomon S/Lab Pulsar 4 – Di Alessandro Civitelli

Partiamo subito a dire che sia sulla strada che su sterrato si nota subito la reattività e precisione anche su terreni scivolosi e fangosi grazie ai tasselli da 3.5 mm multidirezionali.

Ti permette di correre come fossero scarpe da asfalto.

Personalmente questo modello lo userei per allenamenti brevi /veloci o in gare al massimo da 30 km. Andando avanti con i km e le ore ho sofferto un po’ di stanchezza ai piedi.

Si rischia solo nei tratti tecnici, dove si salta da una pietra all’ altra, c’è poca protezione e avvolgimento dalla parte della caviglia e si rischia di piegarla un po’ troppo.

Dettaglio minimo per una scarpa davvero unica che ti permette di divertirti ovunque e sicurezza!

 

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