Questa Rossignol Vercors mi ha messo un po’ in difficoltà.
Mi ci sono voluti tre mesi per poter dire di essere arrivato a conoscerla.
E’ una scarpa che mi ha lasciato molto incerto, fin dai primi momenti.
Specie per il fatto che pensavo fosse la Vezor… Che fava!
La tomaia è identica, il design genereale pure…. Mi sono sbagliato!
Ero nel mezzo di diversi test scarpe, avevo troppi input…
L’ho usata un po’, quindi l’ho messa da parte, dandola ad altri tester, poi l’ho ripresa che aveva qualche centinaio di km di vita.
E non mi sembrava affatto cambiata.
E’ una “horse shoes”, una scarpa da corse quotidiane, che sta in mezzo tra le “spartane” Saucony Peregrine / Asics Fuji Lite e le confortevoli Asics Trabuco / Brooks Cascadia.
Con un design ed un comportamento corsaiolo simile a quello di una daily trainer stradale tipo Hoka Clifton.
Ed è proprio sul corribile che questa scarpa da il meglio di se.
Caratteristiche:
Peso 290gr
Drop 6mm, altezza al tallone 32mm
Intersuola in gomme E+Foam con piastra comfort Diapazon Shield X-LT
Suola Michelin DuraGrip Ultra con tasselli di 4mm
Tomaia in Air Mesh
Scarpe simili: Asics Trabuco 14 – Brooks Cascadia 19 – Icebug Arcus 2
TOMAIA
La tomaia ha un design che ricorda molto le scarpa running stradali, non fosse per l’ampio rivestimento del puntale protettivo e l’esteso rivestimento in plastica del bordo del sistema di allacciatura.
Il rivestimento del puntale è molto esteso, ed anche molto morbido.

E se ne percepisce la presenza sulla parte superiore dell’alluce, in certe posizioni di appoggio d’avampiede: è un tocco che non comporta fastidio, ma giusto “consapevolezza” della sua presenza.
Sbattendo contro sassi e radici, non ho sofferto degli urti: li ho sentiti, ma è stato più il “rumore” dell’impatto che la botta presa.
Il sistema di allacciatura è elaborato. Presenta alcuni fori passa lacci aggiuntivi, che permettono di spostare i lacci più in basso sui fianchi della tomaia.

Ho provato diversi tipi di configurazione, facendo passare i lacci attraverso i diversi fori, ed in maniera diversa tra una scarpa e l’altra, per sentire eventuali differenze, per capire se questi fori passa lacci aggiuntivi migliorino effettivamente la capacità di serraggio della tomaia.
Sono sincero: non ho percepito differenze…
I lacci piatti sono un po’ antipatici da regolare, specie quando li si vuole allentare per togliersi la scarpa.
La linguetta para lacci è stile racing, molto fine, fatta con un tessuto mesh molto aperto sul collo del piede, che serve a migliorare la traspirazione.

Si distende sul collo del piede senza procurare pressioni e riesce a proteggere bene dalla pressione dei lacci.
La linguetta superiore , sagomata, non va a contrastare i movimento del collo del piede.
Il contrafforte tallonare che è comodo sul piede ed è molto stabile, grazie ad un importante rivestimento esterno, che si fà più ampio nella parte interna.

Non ho mai avuto problemi di traslazione del tallone, sempre ben trattenuto.
Da notare la presenza di due solette rimovibili, entrambe in materiale spugnoso e ben traforate.
Quella superiore è ben conformata, riempie bene la seduta del piede, ed ha tanti fori di traspirazione.
Quella inferiore , spessa un paio di millimetri, aggiunge un pelo di confort che si percepisce, se si usa una scarpa con e una senza!
Un tomaia ben fatta, a cui secondo me manca solo una qualche forma di supporto alla calzata nella parte mediale interna: il tessuto si conforma molto bene sul piede, ma anche tirando al massimo i lacci, non si ha mai la sensazione di essere ben retti.

Una sensazione che si trasforma in una leggera insicurezza in certe fasi di appoggio, dove si ha la sensazione di andare a “premere” contro la parete laterale interna, invece che di essere tenuti ben su.
INTERSUOLA
L’intersuola della Rossignol Vercors si fa notare per l’importante sbalzo posteriore, con una “coda” che si prolunga di ben 3 centimetri oltre il punto di seduta del tallone.
La gomma E+Foam non è morbida, e questo codone ha una limitata capacità di comprimersi al momento dell’appoggio.
Il che è un bene: la sua forma anticipa il momento del contatto a terra, si flette senza comprimersi, e permette così alla scarpa di “scivolare” in avanti prima del momento in cui è il tallone ad atterrare.
Questo evita che all’atterraggio si verifichi una pronunciata fase di compressione, spostando così il momento di scarico nella zona più mediale, a tal punto che non sembra affatto di poggiare il tallone!
Per farvelo capire meglio: se da fermi premete il tallone contro il fondo, sentire presto la gomma fare resistenza, in maniera decisa.
Non c’è tanta compressione, non c’è spugnosità, non c’è energica repulsione. Ma se fate compiere al piede la rullata, non si ha nessuna sensazione di schiacciamento, ma solo di accompagnamento.

Questo dev’essere merito dalla piastra Diapazon Shield X-LT (che vuol dire X-LT? Sarebbe interessante saperlo…), che oltre ad una funzione protettiva, riesce a guidare efficientemente la dinamica del passo.

La scarpa accompagna bene la fase della rullata, è svelta.
La Rossignol Vercors non è morbida, non è “nuvolosamente” piacevole, è invece abbastanza cruda, e ti da sensazione di scaricare bene a terra la dinamica del passo, con una rullata facile.
L’intersuola è flessibile, ha una buona capacità torsionale, nonostante la presenza della piastra Diapazon-

Questo le permette di accompagnare bene il passo anche nei passaggi più impervi, dove il fondo non permette un appoggio pulito.
La zona dell’avampiede riesce a dare al piede una buona sensazione di contatto a terra, specie quando si va a compiere appoggi di avampiede in fase di discesa: l’avampiede riesce anche a sentirsi libero di flettere, una cosa piacevole, nel senso che ti senti sempre in controllo del momento.
Nonostante tutti questi centimetri di gomma, la scarpa non è per niente goffa,
SUOLA
La suola Michelin DuraGrip della Rossignol Vercors ha un bel carrarmato con tasselli profondo e solidi.
La gomma, dopo più di 300 km, sembra non aver subito il fondo, np mostra segni di consumo.

Sul bagnato si comporta bene: certo, se andate in fase di appoggio e spinta di avampiede su una roccia bagnata, chiedete troppo…
Magari solo appoggio e slancio, senza spingere, ed evitate di perdere contatto col fondo.
Buona la tenuta laterale, quando si poggia su pietre inclinate di lato, in contropendenza, non si scivola verso l’interno. Se invece si appoggia in pendenza… beh, la fisica non perdona.
CONCLUSIONI SULLA ROSSIGNOL VERCORS
Le Rossignol Vercors è una scarpa solida ed affidabile, una di quelle scarpe che metti ai piedi e pensi sono a correre, o camminare.
La sua tecnologia favorisce il passo costante, anche lento, e permette comunque anche un atteggiamento aggressivo in discesa, dove la sensibilità dell’avampiede offre sicurezza mentale.
Adatta un po’ a tutti i tipi d i corridori in forma, che non hanno furia, ma procedono con passo tranquillo, rilassato, non disdegnando la camminata, anche con zaini capienti, per uscite in qualsiasi condizioni meteo.












