La nuova Brooks Cascadia 19 è una nuova scarpa.
Come lo era quando fece il suo primo debutto.
LA prima, se non una delle prime, scarpe da trailrunning. Non uno scaproncino da hiking leggero adatto pe corricchiarci, ma una vera scarpa da running progettata per la corsa sui sentieri.
E adesso lo è ancora di più.
Non si tratta solo del fatto che ha acquisito le ultime più avanzate tecnologie Brooks, che le hanno permesso anche di alleggerirsi tanto. Una decina di grammi contro una aumento dello spessore dell’intersuola
Peso che potrebbe persino essere ancor minore senza tutte quelle, forse eccessive, imbottiture di cui è dotata.
Il fatto è che – ai piedi – non sembra più nemmeno essere una scarpa da trail running.
E non lo dico in maniera dispregiativa.
Ci sono tante scarpa da trail runnig che sono molto comode da portare ai piedi.
E comode anche nel correrci.
Mi ricordo quando un amico corridore mi incontrò a correre, e mi disse, riguardo la Hoka Clifton “ma sei stato di manica corta, quando hai detto che erano comodissime per correrci!
Ecco, questa volta non sono di manica corta.
E’ una scarpa comoda.
Ed è comodo correrci, come e forse anche meglio di quanto riesca a fare una scarpa A3 stradale.

Caratteristiche:
Peso: 315gr – Drop: 6mm, altezza al tallone 35 mm – Intersuola in gomma DNA Loft 3 e tecnologia Trail Adapt – Suola in gomma Trailtack
Scarpe della stessa categoria:
Asics Trabuco 13, Saucony Ultra Xodus, Scarpa Spin Infinite, The North Face Altamesa 300
TOMAIA
La tomaia è quanto ti aspetti possa vestire una scarpa Brooks stradale.
Ci si rende conto che il tessuto della tomaia è diverso da quello usato in una scarpa stradale, e non potrebbe essere altrimenti, per garantire una maggior resistenza all’usura.

Ma ci si sente bene dentro, ed anche ben “schiacciati” al suo interno, col collo del piede ben preso e ben protetto da una linguetta para lacci che sembra un materasso, anche eccessivamente imbottito, a mio parere.
Ed abbondanti sono le imbottiture al collarino, ed alla linguetta posteriore, che ti prende bene il tendine, che vi ci si sprofonda dentro, senza subire attriti, anche sul piede nudo.
Il sistema di allacciatura alterna occhielli passa lacci con stringhe passa lacci, praticati sul bordo rinforzato della tomaia, con normali lacci piatti in tessuto.
Quando si corre in piano non occorre dare una stretta eccessiva per sentirsi ben piantanti. Ma se si devono affrontare lunghe discese col fondo molto articolato, meglio stringere bene per non far smuovere trasversalmente il piede, che andrebbe a caricare sui tessuti , invece di essere ben centrato da essi.
La zona dell’avampiede è ampia, permette alle dita di stare distese, si percepisce la pressione giusto lungo le parerti laterali, non del puntale.
Ci si sente compattati senza essere compressi. E ci si sete ben protetti.
Le pareti laterali della tomaia sostengono bene il piede, con il logo Brooks in tessuto plastico che supporta la capacità contenitiva della tomaia.

La soletta interna, rimovibile, è ben conformata ed anche traforata, cosa difficile da trovare su un modello da trail.
La vestibilità è perfetta, con un sensazione di comfort portata ad un a un livello superiore.
Ci si può stare ore ed ore, correndo, camminando, solamente averle ai piedi,
INTERSUOLA
L’ntersuola della Brooks Cascadia 19 è in gomma DNA Loft 3, una schiuma arricchita di azoto, presentata per la prima volta nella gamma di scarpe da trail Brooks’ con grande successo di critica nella Caldera.

Il design dell’intersuola ricorda un po’ quello delle prime Asics NovaBlast, con tutte quelle scolpiture che la rendono aggressiva.
Ma aggrassiva non lo è, e nemmeno rimbalzosa come la NovaBlast.
Rispetto al DNA Loft 3 della Caldera, sembra leggermente più morbida nel contatto a terra, e più capace di assorbire le asperità del fondo, permettendo un passo più fluido con un contatto a terra sempre pieno e che riesce sempre a equilibrare il piano di appoggio

Questo permette una corsa col piede sempre ben piantato, con appoggio equilibrato, che non va a sovraccaricare il lavoro delle caviglie.
La transizione a terra è fluida, permette una corsa vivace ma calma, sempre spensierata.
Non è una corsa spinta. Ne veloce.
La Brooks Cascadia pesa comunque sui 305gr ( 317 nella mia taglia 44) e si avvicina più al comportamento delle Maxi scarpe da Trail, nel suo essere super protettiva – senza bisogno di piastra – e comunque anche flssibile, capace di torsione laterale, che le permette di seguire bene anche il movimento più lento di un corridore che procede con calma, assicurando sempre un ottimale fase di appoggio per un controllo sicura ed una spinta efficace.
La scarpa assorbe il contatto col fondo, l’intersuola ha un ampia superficie sotto al tallone, con pareti robuste, e quella pianta di appoggio divisa in due dal solco centrale che permette alle due separate zone di appoggio di assorbire e flettersi in maniera separata
Altrettanto fanno i solchi longitudinali che attraversano tutta la pianta di appoggio, fino alla punta.
SUOLA
La Brooks Cascadia 19 ha la suola in gomma TrailTack, mescola ha fatto passi da giganti per quanto riguarda le prestazioni di grip, su tutte i tipi di fondo e situazioni.
Non ho potuto provare la Brooks Cascadia 19 sul bagnato, ma almeno sugli altri tipi di fondo si è comportata sempre bene.

Anche qui viene in aiuto la tecnologia TrailAdapt, e le caratteristiche della gomma, che assorbe bene il contatto a terra permettendo sempre ampia superficie di appoggio, che migliora il grip
Qui sta la differenza con quanto succede e detto per la Brooks Divide 5, scarpa più solida e non dotata del TrailAdapt, che risulta meno capace di copiare il fondo e permettere appoggi sempre pieni.
CONCLUSIONI SULLA BROOKS CASCADIA 19
La Brooks Cascadia 19 non è la scarpa eccitante per corsa sui sentieri, è una scarpa affidabile che ti permettere di correre con colma sui sentieri come se stessi correndo su un percorso stradale, senza pensare a cosa hai ai piedi.
Comoda, protettiva, stabile. Ti dimentichi di averla, Ti dimentichi pure di togliertela quando smetti di correre.
Ci si sta bene, forse da migliorare la linguetta para lacci, così tanta che può dare un po’ di fastidio, quando bisogna allacciare bene per affrontare discese tecniche per avere una scarpa piantata al massimo sul piede
Scarpa adatta a tutti i corridori gaudenti o coloro che si apprestano ad affrontare anche ultra distanze con calma, anche con zaino pesante sulle spalla.
Visitai il sito BROOKS

























Trackback/Pingback