Ci siamo chiesti, considerando che dicembre è il mese dei bilanci, qual è la situazione nazionale della partecipazione alle manifestazioni di trail running in Italia. L’analisi delle percentuali per età e genere mostra una distribuzione molto chiara.
I dati, forniti gentilmente da Wedosport, azienda leader nel settore del cronometraggio della maggior parte delle gare del nord Italia, permettono di capire in quali fasce anagrafiche uomini e donne sono più presenti e come questo sport riesca a coinvolgere un pubblico che va dai giovanissimi agli over 70. La lettura combinata di età e genere offre una fotografia utile sia agli organizzatori sia a chi vive la community trail in prima persona.
Come è stata costruita l’analisi
Il dataset contiene tre informazioni: sesso, anno di nascita, percentuale di partecipazione relativa al totale del genere.
Le età sono state calcolate sul 2025 e successivamente aggregate in fasce: .
- <20
- 20-29
- 30-39
- 40-49
- 50-59
- 60-69, 70+
Sommando le percentuali all’interno di ogni fascia otteniamo una distribuzione precisa del peso relativo di ciascun gruppo.
Cosa racconta il grafico
Il grafico mostra come uomini e donne seguano un trend simile nella maggior parte delle fasce, con lievi differenze che diventano più evidenti solo in età avanzata. Il trail running italiano è dominato dalle fasce centrali: dai 30 ai 59 anni. La partecipazione cala sotto i 20 anni e dopo i 60, come prevedibile per uno sport impegnativo sia a livello tecnico che fisico.
Le fasce dove il trail è più forte
Le fasce 30-39, 40-49 e 50-59 sono quelle con la maggiore percentuale sia per uomini sia per donne.
Tra queste, la fascia 40-49 è il vero cuore del movimento, con valori superiori al 26% per entrambi i sessi.
Qui entrano in gioco atleti con esperienza, stabilità fisica e spesso una lunga storia sportiva alle spalle.
Giovani: una partecipazione che cresce ma rimane limitata
La fascia <20 raccoglie solo una piccola parte del totale: circa il 3–4% nelle donne e poco più del 2% negli uomini.
Segno che il trail running non è ancora percepito come disciplina d’ingresso per i più giovani, che tendono a passare prima da atletica, MTB o discipline meno tecniche. Il dato resta comunque incoraggiante, perché mostra un interesse giovanile crescente.
Over 60 e 70+: una differenza tra uomini e donne
Nelle fasce 60-69 e 70+ le percentuali maschili sono leggermente più alte.
Il motivo è storico: gli uomini hanno iniziato prima, decenni fa, a praticare discipline outdoor strutturate, mentre molte donne sono arrivate in massa negli anni più recenti.
Nonostante questo, la presenza femminile rimane costante e significativa anche in età avanzata.
Interpretare i dati senza illusioni
Le percentuali raccontano un movimento sano e intergenerazionale.
Il trail running non è una moda lampo, ma uno sport stabile, costruito su una base solida di adulti che hanno fatto dell’outdoor una parte importante della loro vita.
I giovani sono presenti, ma il futuro richiede progetti specifici per portarli più vicino ai sentieri.
Gli over 60 confermano che questo sport non ha un’età “di scadenza”, ma solo ritmi e obiettivi diversi.
Ringraziamenti
Questa analisi è stata possibile grazie ai dati forniti da Wedosport, una delle realtà più affidabili nel cronometraggio delle gare in Italia.
Un contributo prezioso che permette a tutta la community di leggere, capire e crescere.







