Per i trail runner, la velocità e la leggerezza sono spesso dogmi. Ma quando le temperature scendono e il terreno si fa più impegnativo, anche l’outfit più performante può trasformarsi in un rischio. Pantaloncini corti e vestiti super leggeri anche in inverno? Attenzione! La montagna, anche in pieno inverno, è un ambiente dinamico e imprevedibile, dove l’ipotermia può diventare una trappola silenziosa e pericolosa.
Cos’è l’Ipotermia e Perché Colpisce il Trail Runner
L’ipotermia è una condizione in cui la temperatura corporea scende al di sotto dei , compromettendo le normali funzioni fisiologiche. Se non trattata, può portare a gravi conseguenze, inclusi danni permanenti o addirittura il decesso.
Il trail runner è particolarmente esposto per diversi motivi:
- Sforzo Prolungato e Sudorazione: Durante la corsa, il corpo produce calore, ma anche sudore. Se l’abbigliamento non è adeguato, l’umidità a contatto con la pelle accelera la perdita di calore una volta che si rallenta o ci si ferma.
- Variabilità Meteo Rapida: In montagna, il tempo cambia in fretta. Un’uscita iniziata con il sole può rapidamente trasformarsi in vento gelido, pioggia o neve.
- Peso e Volume dell’Attrezzatura: La tendenza a ridurre al minimo il peso dello zaino può portare a sacrificare indumenti essenziali per la protezione dal freddo.
- Infortunio e Imprevisto: Attenzione: anche una stupida storta o una caduta banale può essere fatale. Una sosta forzata sul sentiero, magari dopo aver sudato, espone immediatamente al freddo e al vento, innescando l’ipotermia in modo rapidissimo.
I Segnali d’Allarme: Non Sottovalutarli Mai
L’ipotermia non arriva all’improvviso, ma progredisce per stadi. Riconoscerne i primi sintomi è cruciale:
- Fase lieve (): Brividi intensi e incontrollabili, confusione mentale lieve, difficoltà di coordinazione. La persona è ancora cosciente.
- Fase moderata (): Brividi che diminuiscono o scompaiono (segno molto grave!), apatia, sonnolenza, rallentamento dei riflessi e del linguaggio, coordinazione gravemente compromessa (la persona non riesce a camminare).
I primi sintomi sono spesso scambiati per semplice stanchezza o freddo passeggero. In un gruppo, è fondamentale monitorare i compagni, poiché una persona ipotermica potrebbe non rendersi conto della propria condizione.
Prevenzione: Il Tuo Miglior Alleato
La prevenzione è la chiave:
- Abbigliamento a Strati (Layering): Indossa strati che puoi aggiungere o togliere. Un buon primo strato termico, un pile, e soprattutto un guscio antivento/impermeabile sono irrinunciabili. Non dimenticare cappello, guanti e scaldacollo.
- Ricambio e Emergenza: Un intimo termico di ricambio (asciutto) può fare la differenza. E per le emergenze, porta sempre uno o più telini termici (o coperte isotermiche); pesano pochissimo ma sono vitali per bloccare la dispersione di calore corporeo in caso di infortunio.
- Alimentazione e Idratazione: Porta sempre con te cibo energetico e liquidi. L’energia è il carburante per mantenere la temperatura corporea.
Prossimamente su Trailrunning.it vi spiegheremo in un altro articolo anche come creare un punto caldo in situazioni di emergenza, una tecnica fondamentale per affrontare le situazioni più critiche.
Non sottovalutare mai la montagna. Preparati adeguatamente, ascolta il tuo corpo e rispetta le sue regole. La velocità e la performance sono importanti, ma la sicurezza viene sempre prima.
Sara Castiello (Redazione Trailrunning.it)







