Ed eccoci a conoscere la Norda 005, primo modello di scarpa da trail running ad utilizzare la nuova mescola Vibram Megagrip Elite, con tecnologia Litebase.

Il top della tecnologia Vibram per quanto riguarda le mescole per il trailrunning.

Una suola caratterizzata da tasselli profondi 4mm dalla forma a tassello di Tetris.

La Norda 005 è una bella scarpa, quasi non sembra una scarpa da trailrunning.

Norda ha questo stile.

La prima volta che ho visto una Norda dal vivo, la 003, fu ai piedi di un padre di una compagna di scuola di mia figlia, un manager di un azienda di moda.
Che non sapeva nemmeno che fossero scarpe da trail running!

Quando ci hanno proposto di provarle per recensirle,  me le sono fatte mandare una mezza taglia in più della mezza taglia già consigliata dal Brand. In questo modo, dopo un mio primo test di conoscenza, potrò passarle ad un altro tester del gruppo, che ha il piede più grande del mio e che potrò usarla più intensamente di quanto io potrei.

Questo per  verificarne la durabilità.

Robustezza ed Ecosostenibilità… Costano?

Questa caratteristica è una cosa che ci interessa verificare perché la Norda 005, come tutte le Norda, è costruita sul principio di fornire scarpe robuste, resistenti all’usura.

Che devono durare più a lungo delle altre scarpe da trail running.

In rete ci sono testimonianze di Norda con più di 1600 km di percorrenza.

Naturalmente con cambio di soletta interna (fornita di serie) e risuolatura effettuata dopo circa 800-900km.

Ma con tomaia integra ed un intersuola che dicono funzioni ancora bene.

Tutta questa robustezza viene fornita anche per minimizzare l’impatto ambientale.

Scarpe costruite con materiali di origine bio, prodotti che durano di più, sono fattori che minimizzano l’impatto ambientale.

E’ quindi normale che queste scarpe costino di più.

O forse no?

In linea teorica, se acquisto una scarpa dalle caratteristiche simile alla Norda 005, andrei a spendere sui 140-150€.
Personalmente, il modello che comprerei ne costa 170.

Mettiamo che dopo 4/500km la mia scarpa perda le sue iniziali capacità prestazionali.

Comunque è il momento di spendere una ventina di euro per cambiare la soletta.

Se sono fortunato la porto a 700km,  fino a quano mi rendo conto che la suola è consumata.

Potrei cambiare la suola.. ma che senso avrebbe spendere 40-50€ di risuolatura se ormai anche l’intersuola è a fine vita?

Non otterrei nessun beneficio ed anzi la nuova suola andrebbe a consumarsi più velocemente, con l’intersuola “disequilibrata”.

Con Norda…

Nella scatola della Norda c’è già una soletta di ricambio.

Se la suola di una Norda mi arriva anche solo a 600-700 km, diciamo che sono a metà della sua prevista aspettativa di vita, con l’intersuola ancora efficiente, posso considerare di spendere 40€ per la risuolatura per poter andare avanti fino a 1500km.

Quindi, alla fine del tutto, invece di 340€ per due paia delle mie scarpe preferite, ne spenderei 340 per una Norda.

Non ho proprio risparmiato, ma ho fatto qualcosa di positivo.

 

“Chi più spende, meno spende”  (Cit. Fustino Dash)

Caratteristiche

Peso 250gr taglia US10
Drop 7mm, altezza al tallone 38.5mm inclusi tasselli suola di 4mm
Intersuola in gomma Arnitel (TPEE)
Suola Vibram Litebase Megagrip Elite con tasselli profondi 4mm
Tomaia in Bio Dyneema

Scarpe Simili: Asics Fuji Lite 5, Salomon Genesis, Topo Athletic MTN Racer 3, VJ Maxx 2

 

 

TOMAIA

La tomaia della Norda 005 è fatta con un sottile strato di tessuto in Bio Dyneema, tessuto molto molto resistente all’usura, e molto leggero.  Il puntale presenta un sottile rivestimento plastico che svolge il suo dovere.

NORDA 005

 

La tomaia è destrutturata: il contrafforte tallonare è privo di conchiglia di contenimento e priva di imbottiture, molto minimalista, col collarino “tagliato” tipo super-scarpa-piastrata.

NORDA 005

 

 

Come anche ai minimi termini è la linguetta para lacci, giusto un sottile stretto di tessuto traforato, senza imbottiture. Piacevole al contatto sulla pelle nuda.

 

Il sistema di allacciatura Fit-Lock 005  consiste in un “telaio” di rinforzo, posto ad ogni lato all’interno della tomaia, che avvolge il piede migliorando la capacità contenitiva.

I lacci sono da 4 mm  in Dyneema, hanno maggiore resistenza all’abrasione, maggiore elasticità e sono 4 volte più resistenti di un laccio standard.

La Norda 005 è munita di due solette rimovibili.

Una soletta sagomata in Arnitel TPEE è già inclusa nella 005 per i chilometri di allenamento.

Una soletta aggiuntiva fustellata è inclusa per i giorni di gara, quando si desidera ridurre ulteriormente il peso.

Calzata

Non posso giudicare la calzata,  avendola presa più grande della mia taglia.

Posso dire che il tessuto non crea fastidio sul piede nudo, la scarpa sembra ariosa.

 

INTERSUOLA

Analisi

L’intersuola della Norda 005 è fatta con gomma Arnitel, un composto TPEE.

NORDA 005

 

Come in TPEE è l’intersuola Lightstrike Pro della Adidas Boston 13 e la Adidas Adizero EVO SL.

Scarpe che hanno un intersuola con applicate altre tecnologie ed uno spessore ben maggiore: se non sbaglio 36mm e 38mm di gomma al tallone, contro i soli 28,5mm di spessore della Norda 005.

Occorre tenere ben presente questo dato, perché lo spessore incide molto sul comportamento della gomma, sul modo in cui la scarpa si interfaccia al fondo e sotto al piede.

 

Norda dice che la 005 è il loro modello veloce.

E’ il modello che ha l’intersuola con maggior spessore. Ed è il modello più leggero.

L’intersuola non ha altre tecnologie applicate, tipo piastre di vario materiale, inserti di gomma a diversa densità, tecnologia rocker.

Anche le dimensioni della pianta di appoggio rientrano nella norma.

E’ un intersuola molto semplice.

“Qual che non c’è, non si rompe” (H. Ford)

 

Solette

Le due solette in dotazione sono differenti tra di loro: una è più leggera ed è piatta, non presenta i bordi conformati a seguire la forma del piede.

Ed ha anche un comportamento diverso.

Ho corso prima con un paio, poi con l’altro.

Poi ho chiesto a mia figlia di mettere una soletta diversa nelle due scarpe, e già solo calzandole, mi sono subito reso conto dove fosse quella più leggera e prestazionale.

Si sente che ha un comportamento differente. Leggermente differente, ma si sente. Diciamo sembra più “frizzante”.

Non penso che migliori la prestazione, ma come minimo ti fa sentire la scarpa più viva la scarpa sotto il piede.

E magari questa sensazione ti aiuta a pensare di spingere di più, che senti la scarpa reagire con maggior vigore.

 

Comportamento

Con le premesse derivanti dal tipo di materiale utilizzato, e dalle stesse dichiarazioni di Norda, mi aspettavo di calzare una scarpa leggera e propensa a farti scattare, ad accompagnare la corsa veloce.

Ma quando l’ho messa ai piedi, non ho sentito alcuna inclinazione alla velocità.

Cioè:

A volte, calzi una scarpa, ti alzi in piedi, e senti qual qualcosa.. che vuoi subito scattare fuori a correre.

Con queste Norda 005 niente di tutto questo.

La sensazione è di stare in una scarpa casual da passeggio. Veramente! Tipo una Dude.

E’ una scarpa piacevole da avere ai piedi. Hai la sensazione di poterla tenere ai piedi ore e ore e starci molto bene.

 

Test sulla capacità di corsa

Ho deciso quindi di scoprire il comportamento di corsa della Norda 005 andando a correre sulla ciclabile, alternando asfalto a strada bianca a compatto argine di fiume.

Un percorso senza dislivello, dove poter allungare il passo, far girare le gambe, fare scatti.

L’appoggio a terra abbastanza solido, poco ammortizzato, fase di rullata nella norma, fase di spinta da caricare con avampiede.

Ma niente a che vedere col comportamento di una Adisas Adizero Evo SL, che con la sua intersuola di maggior spessore riesce ad avere una fase di compressione e decompressione più elevata.

Mi aspettavo più brillantezza, un comportamento più moderno.

 

Test di corsa sui sentieri

Dopo una notte di pioggia, non vedevo l’ora di portare i bimbi a scuola ed andarmene sui sentieri col mio cane.

Non pioveva e sapevo che i sentieri erano ben bagnati, adatti per capire le prestazioni della suola Vibram Megagrip Elite.

Ho messo calze in lana merino per gestire l’umidità che avrei caricato nei single track con la vegetazione rigogliosa carica di umidità.

Pochi metri sui sentiero ero già completamente inzuppato di acqua. Ma senza disagio.

 

Pochi metri e subito in salita.

380mt in 1.8km.

Camminati con vigore. Spingendo sulle punte.

 

L’intersuola è molto elastica e flessibile, accompagna bene questo tipo di passo.

La suola pure, sul fondo ben umido, sporco di foglie bagnate, che nascondo pietra bagnata… Insomma, bello scivoloso.

Si sale agili, si lavora tutto di piede.

E’ una cosa che mi piace.

Si percepisce il fondo, si ha la sensazione di stare ben attaccati a terra.

NORDA 005

Poi finalmente spiana…

E si inizia a correre.

All’inizio un po’ legato, che la salita appena fatta ha lasciato il segno [quest’anno ho fatto poco sentiero, tanta salita su strada, si sente la differenza di lavoro nei glutei]

Dopo qualche centinaio di metri per ritrovare scioltezza, finalmente parto con un certa baldanza.

Non grintoso, ma vigoroso.

Corro con una certa comodità.

L’intersuola assorbe bene il profilo del fondo, mi sento sempre in pieno appoggio, controllato.

La sensazione è di avere ai piedi una scarpa minimalista. Nonostante tutta la gomma.

Si sente tutto.  Forse anche troppo.

Per essere una scarpa con 27mm di gomma all’avampiede (non contando la suola) la sensazione del fondo è anche troppo accentuata.

Se si mette l’avampiede su un sasso sporgente di un paio di cm, pare di prenderlo tra le dita…

Per uno come me che corre sui sentieri anche con sandali Luna, non è un esperienza traumatizzante.

Ma dopo qualche km mi rendo conto che una cosa del genere può essere per un atleta non ben preparato.

Poi sono arrivate le discese.

E qui il giudizio è buono, nonostante la scarpa fosse più grande per il motivo di cui ho scritto all’inizio.  Ci ballavo dentro, ci scivolavo in avanti, come è normale che fosse.

Certo, non ho spinto al massimo, non ho fatto acrobazie che avrei fatto con  altre scarpe.

 

Ma per quanto mi capitasse di perdere contatto con la scarpa, traslando di lato o scivolando in avanti, la scarpa non perdeva contatto col fondo.

Beh, poi ho voluto osare poggiando di tallone su una lastra di pietra in discesa… ed il tallone, sotto il mio peso morto, è scivolato via. Ed ho battuto una culata sul sentiero.

Poi ho guardato la lastra e si vedeva bene la sgommata della caduta: non è stata la pietra bagnata a mettere in crisi l’appoggio, ma lo strato di polvere bagnato a tirarmi via.

Come normale che sia, quando piove dopo  giorni di tempo secco in cui la polvere si posa sul fondo.

Mi torna in mente quella volta in cui con degli amici, dissi “non passiamo per quel sentiero di pietraie, ora son bagnate, ti buttano giù”… ed uno di noi, più avanti, in attesa in piedi su una di quelle pietrone, volò in terra solo perché aveva cambiato il carico del peso sul piede d’appoggio…

 

Ho risalito quella lastra, e il diverso tipo di appoggio dato dall’avampiede, carico in fase di spinta, una fase attiva, non ha creato problemi di tenuta.

Per il resto la discesa è andata via con leggerezza, non ho spinto, ma ho potuto muovermi con scioltezza e sicurezza.

Mi aspettavo di sbattere il puntale da qualche parte, ma non è mai successo.

 

SUOLA

La suola Vibram Megagrip Elite, con tasselli profondi 4mm, ho fornito un ottima prestazione.

NORDA 005 Vibram Megagrip Elite

 

Il merito va anche attribuito al comportamento dell’intersuola, che assorbe bene il profilo del fondo.

La superficie della suola riesce a massimizzare il contatto col fondo, ed i tasselli non sono così’ invadenti da comportarsi come dei puntelli, si corre bene anche sui fondi ben compatti, il top di sensazione si ha su argilla bagnata.

Ho prima raccontato del fatto di esser scivolato su una lastra bagnata, o meglio, sporca

Ma adesso racconto del fatto che con questa suola si riesce a poggiare  su rocce inclinate senza scivolare verso il basso al momento della spinta.

 

Succede un po’ con tute le scarpe, è normale, in queste situazioni.

Ma diciamo che tra le meglio – indicativamente – con le Icebug non si scivola nel 90% dei casi, con le VJ nel 95%, e con queste Norda 005 nel 98% dei casi.

Sarebbe bello poter confrontare le diverse  gomme  con lo stesso design di suola e con la stessa scarpa, per poterle confrontare meglio.

CONCLUSIONI SULLA NORDA 00524

 

La Norda 005 è un ottima scarpa da trail running, sicura, affidabile, agile.

Si sente che è robusta, per quanto leggera e destrutturata.

Non è una scarpa adatta al principiante.

E non è una scarpa che può fare la differenza sulla prestazione, sia dal punto di vista della performance pura, che dal punto di vista del piacere del passo.

E’ una scarpa cruda.

“Pura”.

Fa sentire al piede tutto quello su cui si poggia. E solo un piede allenato può sopportare tante sollecitazioni per poterla usare anche su lunghe distanze.

Ma tutto queste sensazioni  migliorano la capacità del piede, del corpo, della mente, di interagire col sentiero.

Migliora il controllo.

E con questa suola fatta per garantire le migliori prestazioni di tenuta, ci si sente molto sicuri ad affrontare ogni situazione.

 

 

 

 

Visita il sito NORDA RUN

 

 

Visualizzazioni: 299