Osteopatia e medicina cinese nello sport. Infortuni nell’atleta amatoriale, medicina tradizionale cinese ed osteopatia, una visione d’insieme
Oggi esamineremo un concetto più ampio di infortunio nello sport
Questo è il simbolo da’O e si può riassumere il suo significato così:
“mentre cammino (piede stilizzato sulla sinistra forma una “L”) ho la possibilità di percepire il reale, tramite il pensiero (testa di uomo con rughe e capelli a destra)
Quando l’essere umano si infortuna, perde il suo stato di salute, successivamente lo cercherà fino a ritrovarlo.
Mi infortuno, mi curo, guarisco, quindi torno allo stato di salute iniziale. C’è un “però”, se non capisco perché mi son fatto male non guarisco, oppure avrò una ricaduta poco dopo.
E quindi? E quindi per guarire deve cambiare consapevolezza che ho di me stesso!
Adesso posso riassumere così; mi infortuno, divento consapevole, guarisco, non mi infortuno più!
Dal prima dell’infortunio al dopo è cambiata la consapevolezza di me stesso, ho camminato lungo un sentiero durante il quale ho percepito il reale (DA’O)
Andiamo al sodo
Lo sportivo amatoriale che si allena circa un ora al giorno non ha il bisogno particolari integrazioni alimentari, una dieta equilibrata è sufficiente a fornire tutto il nutrimento necessari per svolgere l’attività di base che ognuno di noi dovrebbe regolarmente praticare; alla radice di un infortunio possono esserci diverse cause: eccessivo carico di lavoro, turbe posturali, problemi metabolici, condizioni alimentari non ottimali.
Per quanto concerne le lesioni muscolotendinee da sforzo c’è poco da inventare, non tratterò casi di lesioni gravi che richiedono un intervento chirurgico.
In linea generale le terapie sono il riposo abbinato al ghiaccio in fase acuta e ripresa graduale dell’attività con esercizi di rinforzo, elasticità e coordinazione
Possono aiutare alcuni elettromedicali (che non amo particolarmente) ed impacchi con argilla verde
Generalmente si valuta il grado di lesione tramite ecografia e il medico potrebbe prescrivere gli antinfiammatori che andranno usati il meno possibile perché agiscono inibendo alcuni enzimi molto importanti per il corretto funzionamento dell’organismo (cicloossigenasi)
Le turbe posturali sono generalmente causa di importanti sovraccarichi muscolari e tendinei, quindi è consigliabile sempre una corretta valutazione dello sportivo per individuare bascule, rotazioni e scivolamenti di distretti corporei.
La parte neurosensoriale, farà la padrona in questo ambito, insieme alla componente viscerale
Adesso inserisco un concetto importante che va a riprendere l’excursus sulla medicina tradizionale cinese: un affaticamento epatico influenza negativamente la salute di tendini e muscoli in quanto il fegato potrebbe non essere in grado di fornire le sostanze nutritive sufficienti al loro corretto funzionamento.
La realtà dei nostri tempi si rivela nell’alimentazione spesso squilibrata e piena di zuccheri, grassi e proteine: bisogna chiedersi se davvero ci stiamo alimentando bene oppure qualche cibo di uso comune ci disturba.
Tramite la valutazione osteopatica, la MTC, la palpazione e l’anamnesi, il terapista saprà dirvi se il vostro problema è figlio di situazioni precedenti che per via dell’impegno sportivo si sono materializzate in infortunio.
Il tendine è formato per lo più da collagene ed elastina per essere nutrito è necessario che il microcircolo sia ottimale e che a livello metabolico gli organi siano in perfetto stato di funzionamento il fegato è un organo chiave nella prevenzione dei dolori muscolari articolari e tendinei in quanto processa tutte le sostanze nutritive, converte gli ormoni tiroidei da T4 a T3 (forma attiva) sintetizza la vitamina A, D, E, K produce la bile, immagazzina glicogeno, ferro vitamina B12. È coinvolto nella coagulazione e tramite l’albumina mantiene corretta la pressione oncotica, fondamentale per distribuzione dei liquidi tra i capillari ed i tessuti e molto altro.
La salute del fegato si esprime non soltanto tramite gli esami ematochimici, che peraltro possono rientrare nella normalità pur in presenza di un affaticamento, ma anche attraverso segni corporei che in medicina cinese sono ben noti, quali sfoghi cutanei, occhi arrossati o rossore del viso, alterazioni del colore delle unghie e lingua, sintomi quali stanchezza risvegli notturni ad orari ben definiti, dolori muscolari migranti. In osteopatia il fegato riferisce dolore alla spalla, alla schiena e ipocondrio destro, per via delle numerose connessioni neurofasciali.
Se il fegato non riesce a depurare il tessuto sanguigno, si troveranno in circolo sostanze infiammatorie che predisporranno a dolori muscoloscheletrici, insieme ad una mancanza cronica di nutrienti.
Primariamente i cibi trasformati, troppi zuccheri (compresi gli amidi e la frutta) grassi animali, conservanti, farmaci e tutte le bevande alcoliche andranno a sovraccaricare il fegato che nella società moderna è comune trovare in condizione di steatosi.
Un fegato affaticato non potrà fornire le strutture del corpo dei nutrienti necessari, quindi in caso di infortuni è sempre buona norma indagare anche in questa direzione, ricordo nuovamente che gli integratori sono spesso inutili se non dannosi, nello sport amatoriale, in quanto una corretta alimentazione è sufficiente a coprire tutte le richieste energetiche.
Tutto ciò che che assumiamo in eccesso sovraccarica il nostro organismo, il quale dovrà eliminare ciò che non serve, ma questo processo sottrae energie che non potranno essere utilizzate per supercompensare i duri allenamenti nello sport.
Per concludere, sia in prevenzione che in caso di infortunio è sempre buona norma indagare le:
- Afferenze sensoriali (occhi, vestibolo, bocca in primis)
- Eterometrie
- Ogni tipo di turba posturale
- Nutrizione
- Condizione metabolica
- Aspetto emotivo
Buo allenamento a tutti







