La Dolomite Nibelia è una scarpa da Speedhiking moderna, perfetto incrocio tra scarpa da trekking/hiking, e scarpa da trail running.
Pesa 360gr, quasi quanto le più gommate scarpe MAXI da ultra trail, ma con volumi molto più contenuti che la rendono più facile da portare con passo agile.
Il maggior peso è dovuto alla costruzione della tomaia ed al materiale dell’intersuola.

Intersuola
L’intersuola della Dolomite Nibelia è fatta con una gomma EVA densa, affatto morbida, che fornisce comunque un inaspettato livello di ammortizzazione ed una comodità di contatto a terra durante l’esecuzione della rullata.

La struttura dell’intersuola ha una buona capacità torsionale e la zona dell’avampiede è molto elastica, riesce a fornire un ottima sensazione di contatto a terra e capacità di controllo dell’appoggio.

E’ una scarpa con cui si può spingere in salita caricando di avampiede, non ti costringe al passo plantigrado di certe super gommate da trailrunning o scarpe rigide da trekking.
L’intersuola è elastica, riesce ad assorbire il fondo più che a schiacciarlo sotto di se, fornendo un ottima sensazione di contatto al terreno, distante da quella sensazione di distacco tipica degli scarponi.

Il suo comportamento assomiglia più a scarpa che sta in in una via di mezzo tra la Saucony Peregrine o La Sportiva Akasha, ma – straordinariamente! – con un miglior livello di comfort, quasi da scarpa da passeggio e vita quotidiana: ci si può stare ore ed ore facendo le cose più normali, anche andarci a lavoro, e soprattutto ci si può guidare senza sentirsi “distanti” dai pedali, o impacciati tra essi.

Tomaia
Questa sensazione di scarpa casual è data da una tomaia che esce dagli schemi di scarpa da trekking avvicinandosi più a quelli di una sneaker, con una forma molto snella, un tessuto ristop con estesi rinforzi plastici e membrana interna in Gore-Tex, che veste in maniera morbida sul piede, lontano da quegli standard tipi delle scarpe da trekking, più simile a quelle da trail.
Nella versioni normali, più colorate, e con collarino elastico, la Dolomite Nibelia sembra proprio una scarpa da trailrunning!
La versione del test, in Gore-Tex, può essere portata benissimo sotto un paio di jeans o pantaloni in velluto, oltre che ai pantaloni/pantaloncini cargo tecnici da outdoor.

L’ho usata spesso, di prima mattina, anche solo per portare il cane a sgambare nei prati, e giocare con lui, sull’erba e la terra bagnata, restando sempre piacevolmente asciutto, che col freddo che c’era, non è poco.
Il sistema di allacciatura è molto tradizionale, con lacci in tessuto.

La linguetta para lacci, ben imbottita e collegata con soffietti alla parte alta dei bordi della tomaia, ha un design da scarpa racing da trail running: veste molto bene sul collo del piede, offre un ottima sensazione di protezione, molto piacevole.
Il contrafforte tallonare è ampio e ben imbottito, con conchiglia flessibile, riesce ad adattarsi bene alla forma del tallone, fornisce adeguata stabilità in movimento senza dare la sensazione di cementare il piede.
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La zona dell’avampiede è compatta ma non compressiva, e ben rivestita, protegge bene le dita dagli urti.
Suola
Proprio in questi momenti di gioco col cane, a rincorrersi, ho gradito l’agilità di questa scarpa e la sua capacità di stare a terra, grazie ad una suola importante, XS Trek di Vibram, con tasselli profondi, che non ha mai perso il contatto col fondo. E rincorre il proprio cucciolo sui prati bagnati e forse un esercizio più impegnativo dello stare sui sentieri!

Conclusioni sulla Dolomite Nibelia
Non mi aspettavo che la Dolomite Nibelia fosse una scarpa così polivalente, scarpa tecnica da trekking in grado di soddisfare le esigenze di un semplice camminatore di città al trekker abituale.
E’ una scarpa robusta e confortevole, “pesante” (relativamente) ma molto agile, che permette di variare il passo senza mai sembrare impacciata.
Più adatta al trailrunner ed al camminatore che non al all’alpinista puro:
Non è quella tipica scarpa rigida da trekking a cui probabilmente sono abituati i veri montanari, e forse questi la troveranno anche troppo morbida, specie se sono quelli che hanno i polpacci più grandi delle mie cosce e quando sono sui sentieri tendono a spingere in maniera decisa con l’avampiede: l’intersuola per questi “pestatori” è morbida, ci “sprofondano”, e perdono efficienza!
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