La via di Annibale sky marathon ha una grande valenza storica, come dimostrato dal trattato
“Annibale ed i Celti alpini” di Sisto e Simone Merlino, la via più documentata del passaggio di Annibale dalle Alpi avvenne in questo punto.
La via di Annibale dà la possibilità di correre su quei percorsi particolarmente pregiati con una realtà paesaggistica e culturale unica sulle Alpi. Si corre in un ambiente naturalmente integro dove l’altitudine, il sole, il vento e la neve sono i dominatori e padroni. Corsa di alta montagna che parte ed arriva ad Usseglio (To) passando per due passi oltre i 3000 m e sul nevaio dell’ex ghiacciaio Bertà. La gara si svolge il primo week-end di settembre, in condizioni che potrebbero essere molto difficili (vento, freddo, pioggia o neve) e che necessita di un buon allenamento specifico, materiale adatto ed una reale capacità d’autonomia personale.
La partenza dei percorsi avverrà da Usseglio (To).
Da quest’anno è stata agigunta la distanza
Ultra sky marathon con
54 km e 4600 metri di dislivello positivo. Sino al rifugio Tazzetti segue l’itinerario della 42 km, ma da questo rifugio si inerpica su detriti sino al ghiacciaio del Rocciamelone al confine con la Francia, e poi in punta al Roccimelone 3538 m dove si può assistere ad un panorama a 360 gradi.
La Maratona di
42.2 km la più alta d’Europa, ha un dislivello positivo di 3588 m, la salita a 3305 m e cinque chilometri oltre i tremila con passaggi su nevai e conche glaciali.
La punta Costan, è diventata una tappa d’obbligo per ammirare quella pianura, laggiù, così lontana, proprio come fece Annibale alla fine del settembre del 218 a.C. che additò ai suoi ufficiali quale fosse finalmente la loro meta e promettendo terre, oro e ricchezza.
La Race di
24 km ha un dislivello positivo di 1600 m e percorre la balconata panoramica sulla vallata di Usseglio lungo la decauville. Si attraversano delle gallerie e si giunge prima al lago di Malciussia e poi al lago Nero prima di ridiscendere verso Margone.