Keen Seek è il modello con cui il marchio americano entra nel mondo della scarpe da trailrunning.
E lo fa alla grande.
Appena tirate fuori dalla scatola, mi sono accorto della fottuta qualità di questo prodotto!
Qualità dei materiali, qualità di costruzione, che accompagnano un idea di scarpa studiata nei minimi dettagli, studiata molto bene.
E che funziona tremendamente bene!
Caratteristiche:
Peso: 310gr
Drop 6mm
Altezza intersuola al tallone: 39mm
Tomaia in tessuto ingegnerizzato con calza avvolgente interna
Intersuola in materiale Quantum Foam X
Suola in gomma Keen AllTerrain con tasselli di 5mm
Tipo di ammortizzazione: Solida
Livello di ammortizzazione: Alta
Stabilità: Ottima
Capacità torsionale: elevata
Tipo di percorso: anche ultra distanze, sia lente che spinte
Scarpe della stessa categoria:
Topo Athletic Vista, Merrell MTL Adapt, Icebug Jarvs, Brooks Caldera 8, Salomon Ultra Glide 4

Tomaia
La tomaia della Keen Seek è fatta con tessuto ingegnerizzato che si percepisce immediatamente essere un tessuto di alta qualità e molto resistente.
Il “guscio”
Nella parte esterna sono presenti solo dei rivestimenti plastici che rinforzano il tessuto, perimetralmente e posteriormente, e che si estendono maggiormente nella parte interna mediale , per fornire alla tomaia quella maggior solidità che serve a dare maggior sostegno all’arcata del piede, e impedire che il tessuto ceda sotto il peso del piede in certe situazioni dì appoggio, evitando scivolamenti laterali.
Una struttura solida che riveste la calza interna che integra linguetta para lacci ed il collarino.
La “calza”
La calza interna è un vero e proprio calzino in tessuto elastico che fascia integralmente il piede.
Il collarino elastico veste aderentemente sulla caviglia, agendo come una mini ghetta.
Nella parte interna è presente un cuscinetto imbottito che fascia la caviglia che fornisce una presa comoda e sicura.
Il tessuto di rivestimento interno della talloniera assomiglia alla pelle, è molto piacevole al tatto.
La soletta rimovibile interna è ben conformata e spessa sui 5mm, offre una seduta molto confortevole, specie sotto le dita dei piedi.
La “linguetta” para lacci è dotata d solide ed ampie imbottiture che proteggono il collo del piede dalla tensione dei lacci in tessuto.
La palpebra della linguetta nasconde un vano porta lacci facilmente accessibile.
La calzata è resa poi ancor più confortevole dalla particolare conformazione dell’avampiede, che si addice molto al mio piede che ama correre con Topo Athletic e VJ Sport: ampia il giusto sulla zona dell’alluce, ma ben contenitiva sull’ossicione, lascia le dita libere ma impedisce al piede di scivolare lateralmente.
Insomma, un tomaia pensata in maniera ineccepibile, realizzata in maniera ineccepibile.
Ai piedi, questa Keen Seek mi ricorda molto la VJ Ultra 3, di cui è in pratica una “versione lussuosa”: la tomaia della VJ Ultra 3 è ben fatta, ma molto spartana.
Questa Keen Seek invece è molto più elaborata e imbottita, più comoda da portare. Per tutti.
Certo, questi significa qualche grammo in più sulla bilancia, ma non sono grammi inutili.
Intersuola
L’intersuola della Keen Seek è fatta con una gomma denominata Quantum Foam X.
Gomma? Forse meglio dire Materiale.

Non viene spiegato di che cosa sia composto questo Quantum Foam X.
Può darsi proprio che quella X sia parte di questo enigma.
E’ una gomma? Non è una gomma? O forse, allo stesso tempo, è e non è una gomma!
Ne viene dichiarata una durabilità di 1500km.
E, per esperienza, dopo averci percorso più di 100km, mi sento di dire che questo chilometraggio sia veramente possibile.
Dopo averci fatto più di 100 km, l’intersuola non mostra quelle tipiche “rughe” da compressione tipiche delle intersuole a base di gomma EVA.
Solo l’intersuola delle Icebug Myr e Jarvs, fatte in TPU, danno lo stesso risultato.
E nei fatti, garantiscono tanta durabilità.
Che non si tratta soltanto di durata di percorrenza, ma anche di prestazione: se inizia a correre, dopo 100km consecutivi senti che l’intersuola non si è scaricata, che ha la stessa efficienza che aveva al primo km.
Comportamento in fase di impatto
Il materiale dell’intersuola è molto denso, molto elastico.
Non si riesce a comprimerla premendoci contro un dito.

E non sembra comprimersi tanto al momento dell’appoggio a terra, sotto tutto il peso del corpo generato durante la caduta.
Il tocco a terra è molto solido e stabile.
Eppure non si percepisce affatto un impatto duro e traumatico.

L’intersuola assorbe molto bene l’impatto e la caduta, senza fase di “affondo”, e accompagna bene la distensione del passo – anche a ritmo lento – in modo molto leggero.
Comportamento durante il passo
Con la Keen Seek quasi non ti accorgi di stare effettuando la rullata, e la fase di spinta.
Correndo sui fondi più irregolari, la scarpa si stende bene senza scomporsi, assorbe le irregolarità meno invadenti, lasciando la sensazione di correre su un fondo sempre ben compatto, e morbido.

Si, perché la cosa stupenda di questa scarpa è che ti sembra di stare sempre a correre su un sentiero argilloso umido, compatto ma morbido, mi spiego?
La zona avampiede, meno spessa rispetto al tallone, è priva di rock-plate protettivo, ma spessa ben 33 riesce comunque ad assorbire molto bene le asperità del terreno.

Nonostante questo spesso, riesce a flettere molto bene in tutte le direzioni, fornendo al piede un ottima sensibilità del fondo che migliora molto la capacità di controllo.
Comportamento in salita
Questa capacità di flessione mi piace parecchio perché normalmente quando vado a correre parto subito con salite di 3-5 km con dislivelli medi di 100mt al km, eseguendo un passo di corsa spinto di avampiede.
Con la Keen Seek questo tipo di passo mi viene molto bene, come in scarpe che hanno molto meno gomma.
Volendo si va comodamente anche in maniera “plantigrada”.
Comportamento in discesa
Ed in discesa… ma come è possibile?
La mia prima uscita è stata sotto la pioggia, sul mio solito percorso tutto dislivello, discese down hill, che non puoi andare con passo controllato, o corri o cammini, e comunque camminare è più faticoso.
E quindi ho corso, su fondo bagnato.
Ho corso come avessi avuto ai piedi una scarpa tipo le VJ Max 2: che sarebbe aggredendo il fondo, ma con una buona protezione, rispetto a quello che sarebbe farlo con le Topo Terraventure 5. Ma con le Keen Seek non ha solo 31mm di gomma, come le VJ Max 2, ma ben 39! come cavolo è possibile?

Ho corso in maniera incosciente, considerando che era la prima uscita con una scarpa sconosciuta e di cui non conoscevo i limiti della suola.
Ho corso come mi dicevano di fare i piedi, più che il senno.
Perchè ormai è questo che mi accade: lascio che sia la scarpa a “guidare” il piede su quello che si può fare. E osare.
Ci sono scarpe che le metto ai piedi e senza pensarci faccio quel tipo di passo, adotto un certo atteggiamento, e cos’ mi dimentico delle scarpe e mi godo il momento.
Con questa Keen Seek mi sono goduto parecchio i vari momenti!
Suola
La suola Keen All-Terrain con tasselli profondi 4 millimetri mi ha sorpreso alla grande! non mi aspettavo tanto sicurezza, anche sul bagnato, alla prima uscita che ci ho fatto, anche affrontanto le discese da downhill, senza contenere il passo, sia poggiando di tallone, che atterrando d’avampiede.

Ma se d’avampiede potrebbe essere più comprensibile, considerando la calzata e la flessibilità della gomma che facilitano la capacità di copiare il fondo, mi ha sopreso che la zona sotto il tallone fosse altrettanto efficace, per quanto più dura.

Ma forse proprio quel solco che divide in due la suola e la pianta di appoggio, permette alla suole e internsuola di avere quella flessibilità che permette una miglior fase di copiatura del fondo che migliora il grip.
Metto questa suola nell’olimpo delle suole da trailrunning, a livello di VJ e Icebug.

E’ riuscita a farmi stare su anche in appoggio su pietre bagnate molto inclinate….
Conclusioni finali sulla Keen Seek
Ho fatto leggere alla IA questo articolo, e le ho chiesto di dargli un titolo.
Ecco cosa ne è venuto fuori:

A dir poco orrendi!
E così gli ho dato un titolo di impulso, ma più attinente.
Quest’anno ho avuto diverse sorprese da modelli di scarpe da trailrunning, ma questa è la più sorprendente di tutte.
Perchè se Scott ha fatto quella che considero la migliore scarpa da trail running (la Kinabalu Ultra) e Icebug la migliore scarpa da gravel (e non solo, la Myr) è anche vero che questi due marchi hanno una maggior esperienza nel mondo delle scarpa performanti da trailrunning.

Avevo visto alcune recensioni della Keen Seek , e non mi aspettavo tanto.
E invece adesso devo dire che gli altri reviewer internazionali o non hanno compreso e comunque non hanno reso bene la qualità e la funzionalità di questa scarpa, che si pone ai vertici della performance nella categoria delle scarpa da lunghe ed ultra distanze, per capacità di ammortizzazione-protezione, grip, comodità, stabilità.
E che riesce anche ad essere divertente ( e questo perché anche sicura) quando si vuole aggredire le discese.
Insomma, un debutto da 110 e lode.
Potrebbe essere la migliore scarpa da trailrunning di questo 2026 non fosse che esiste la Scott Kinabalu Ultra, che ha dalla sua la un peso minore e una miglior capacità di performance in fatto di velocità di corsa.
Ma chi non ha furia e cerca maggior comodità e durabilità, troverà in questa Keen Seek una scarpa perfetta.
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