Lo zaino Grivel Mountain Runner EVO 20 ha una struttura a gilet regolabile con lo schienale e gli spallacci costituiti da un tessuto mesh solido, non elastico, molto resistente

Per capacità di carico e funzionalità di esercizio è molto adatto ad affrontare gare ultra trail che possono impegnare per diversi giorni. Come anche un uscita di una sola giornata.

E’ leggero – solo 438gr – ed è anche dotato di stringhe di compressione che permettono di portare questo zaino anche con un carico leggero, poco voluminoso.

Ci sono tre punti dove si possono regolare le stringhe, uno posteriore e due sugli spallacci, la cui posizione è veramente ben studiata, ne facilita l’uso senza lasciare lacci penzolanti che potrebbero dare fastidio.

Una delle caratteristiche fondamentali di questo zaino è la possibilità di adattarlo alla propria specifica corporatura grazie al fatto che gli spallacci sono dotati di attacchi regolabili, tramite velcro, sia sulla parte superiore che ai fianchetti.

Oltre alla proprie caratteristiche fisiche, questo può tornare utile anche in relazione al carico portato.

SPALLACCI

Gli spallacci di questo Grivel Mountain Runner Evo 20 sono tra i pochi ancora capaci di portare le tradizionali borracce rigide.
Ed eventualmente quelle termiche, cosa da non poco, se si pensa ad un utilizzo in gare in ambienti polari o desertici.

Le stringhe di regolazione pettorali possono essere spostate lungo il bordo degli spallacci su un “binario” in materiale plastico che conferisce anche una bella solidità allo spallaccio, che non si deforma quando lo zaino è a pieno carico, contribuendo così a migliorare confort e capacità di scarico del carico sul corpo, che viene ben distribuita.

Lo zaino è così molto stabile, in ogni situazione.

PORTA BORRACCE

Questi portaborracce sono dotati, sulla superficie esterna, di taschine in tessuto mesh leggermente comprimibile: buone per stiparci dentro barrette
Sopra i portaborracce sono stati ricavati altri due tasche fatte con tessuto espandibile: anche qui ci si può infilare gel o barrette, ma mi ci son trovato meglio a metterci le mie lampade frontali Black Diamond.

FIANCHETTI

Notevole la capacità di carico dei fianchetti, dotati di vere tasche sagomate con chiusura a zip che sono anche “rivestite” da delle palpebre in tessuto mesh, che si chiudono col velcro sulle tasche interne, che creano così ulteriore spazio dove infilare roba morbida tipo guanti, cappelli, bandane, roba che non fa contrasto col contenuto delle tasche interne, in modo da non creare zone di pressione fastidiose sui fianchi.

 

 

SACCA

Ora, se gli spallacci sono abbastanza tradizionali, ben diverso è il discorso della sacca posteriore.

Il vano idrico di solito sta contro lo schienale, e ti aspetti un apertura vicino allo schienale. E invece no. E questo sistema va a creare un vano che oltre o invece della riserva idrica può contenere altro, e permettere di caricarlo bene.

L’altra zip perimetrale crea un ulteriore contro vano, alla fine i due si dividono la sacca e permettono di dividere il contenuto per funzionalità o altri parametri preferiti dall’utente.

E poi c’è una altra zip superiore, che apre ad un vano molto ampio e profondo, io ci ho infilato la giacca antipioggia, per esempio.

E poi c’è la tasca marsupio esterna in tessuto mash elastico.

Insomma, in questo Grivel Mountain Runner Evo 20 c’è modo di organizzare il proprio carico tenendo le diverse categorie ben separate, cosa che mentalmente aiuta parecchio nella gestione a lungo termine.

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