Stelle nascenti (ma già azzurrissime!) del panorama del trail italiano

Cos’hanno in comune un tecnico apistico, un’ex giocatrice di basket e uno studente di Ingegneria dei Materiali? L’amore per il trail running!

E non solo; stiamo parlando di tre grandi atleti del team Brooks che abbiamo avuto il piacere di conoscere durante la nostra esperienza a Livigno in occasione della Sky Marathon 2023 e di cui siamo sicure che sentiremo parlare molto a lungo! Ve li presentiamo:

  • Alice Gaggi: classe 1987, è campionessa italiana di Corsa in Montagna, al suo attivo numerose prestazioni nazionali e internazionali quali Tenno Trail, Colmen Trail, Sierre-Zinal e Zegama-Aizkorri. Quest’anno Alice ha già raggiunto grandi traguardi: diciannovesima donna allo Short Trail dei Mondiali di Innsbruck e riconquista del gradino più alto del podio alla Lavaredo 20K, ha dimostrato di essere amica delle salite e della fatica domando la forcella Pordoi alla 25° Dolomyths Run Skyrace e tagliando il traguardo in 02:37:50, guadagnandosi la quinta posizione nella classifica femminile.
  • Cecilia Basso, che a breve compirà 25 anni, nel 2018 si è aggiudicata il titolo di campionessa mondiale di skyrunning nella categoria under 20 e, già all’inizio di quest’anno, ha vinto la 12K della Transgrancanaria, conquistato il 2° posto sul podio della Vibram Maremontana 25K e tagliato il traguardo come prima donna italiana dello Short Trail ai Mondiali austriaci di giugno.
  • Daniel Pattis è nato a Bolzano nel 1998, è il detentore del “Premio Ossi Pircher” come miglior atleta juniores altoatesino del 2017, nel 2022 è arrivato 14° alla Sierre-Zinal in Svizzera, quest’anno ai Mondiali di Innsbruck ha conseguito il 22° posto, ha dominato la 20K di Cortina e ha ottenuto la quinta posizione in classifica nella Dolomyths Run, dando prova del suo grande talento.

Ma come è nato il loro amore per il trail running?

Alice è una figlia della Valtellina, appassionata fin da piccola dei suoi immensi prati verdi e, in generale, del mondo dell’outdoor. Ha trovato ben presto la sua dimensione grazie a questo sport, a cui attribuisce valori come amicizia e lealtà. La gara del cuore? I Mondiali di Corsa in Montagna in Polonia, in cui nel 2013 ha festeggiato la conquista dell’oro, esperienza che ci descrive con gli occhi pieni di orgoglio.

Cecilia nasce come giocatrice di pallacanestro ma racconta di aver sempre passato le sue vacanze in montagna a Ceresola Reale e, quando suo padre ha iniziato a correre, ha deciso di provare ad andare con lui “prima per un giro intorno al lago e dopo, grazie ad alcuni amici più grandi, provando percorsi fuori strada che ogni giorno mi hanno entusiasmata sempre di più”, decidendo ben presto di cercare un allenatore che potesse aiutarla a dedicarsi alla corsa in maniera più seria e strutturata.

Per Daniel invece, originario di Bolzano, il passaggio dall’atletica allo sterrato è stato “del tutto naturale”, proprio per le caratteristiche del suo meraviglioso territorio. Per lui, correre in montagna ha un significato profondo e terreno, “mi permette di sentirmi leggero, veloce, un po’ come se volassi sui sentieri. Il tempo passa e tu non conti i chilometri, sai solo di essere nel posto giusto al momento giusto, e questa sensazione è bellissima”.

Sono giovani, ma determinati. Il messaggio arriva forte e chiaro: il trail è una passione che richiede costanza e impegno, ma la fatica viene sempre ripagata.

Parlando di competizione in gara, Alice dimostra di viverla in maniera positiva e genuina, “chiaramente la pressione talvolta si fa sentire, ma è sempre una pressione bella, adrenalinica, che mi aiuta a dare il massimo”.

Cecilia, ci racconta in particolare delle sue sensazioni durante i Mondiali a Innsbruck, della bellezza mozzafiato di quei panorami che, nonostante la difficoltà del percorso, le hanno permesso di mantenere alta la concentrazione, passo dopo passo, “perché quello che ti circondava ti ripagava della fatica di essere lì”.

Anche Daniel ci riporta ai momenti più belli di questa esperienza in maglia azzurra, resa ancora più magica dal tifo e dall’arrivo alla presenza dei suoi amici e della sua famiglia.

Sono atleti dalle idee chiare, con un forte desiderio di migliorare e grinta da vendere, che trovano spunti per migliorarsi e non arrendersi non solo dal confronto con i campioni d’élite, ma anche dalle piccole cose, come può essere raggiungere una cima spettacolare o “dare un cinque ad un bambino che sta facendo il tifo per te su quella salita così dura”.

Chiaramente, ci sono anche i periodi o le giornate “no”, dove trovare la motivazione per uscire a correre non è così semplice, così la domanda sorge spontanea, e qualche amico o conoscente potrebbe dire: “Ma chi ve lo fa fare?” e la risposta risiede semplicemente nella passione: “capita di chiedersi perché davvero lo si fa, perché ci si deve allenare, seguire una tabella o un programma, ma poi un giorno esci, corri sui sentieri, e dal nulla ti ritrovi su un sorriso sulle labbra, e… ok, lo faccio per questo”.

È un sentimento “di petto” (o meglio di cuore), che fa un po’ venire i brividi, è quasi magico.

Gioia, fatica, soddisfazione, sudore, quello che ci ha tanto colpito di questo incontro è quanto questi atleti coltivino una competizione sana e costruttiva, animata da una passione intensa e verace che per noi è tanto importante trasmettere a chi si vuole avvicinare al mondo del trail e si chieda quali emozioni possa regalarti gareggiare sui sentieri, per ricordare che sì, gli avversari in quel momento possono essere un ostacolo per raggiungere il tuo obiettivo, ma che “gli avversari prima di tutto sono persone che sono lì, con te, perché amano la montagna”. È un punto di vista del tutto nuovo, che non si trova ad esempio nel mondo del running su strada e che a nostro avviso caratterizza in maniera davvero speciale questo sport.

A proposito di obiettivi

Molto ambite dai nostri intervistati le gare del circuito Golden Trail Series, “perché sono gare di livello che si svolgono in posti belli”, ma anche perché permettono loro di misurarsi con atleti affermati e, allo stesso tempo, di lasci

are la loro firma sulla strada sterrata che percorrono.

Noi li seguiremo e ci auguriamo di poter tifare per loro all’ultimo appuntamento di quest’anno, che si terrà a Bergeggi in occasione del trail “Il Golfo dell’Isola”.

Un team coeso ed energico quello di Brooks, “correre felici” è proprio il mood che ci piace! Alè ragazzi!

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