La Asics Magic Speed 2 è un bell’aggiornamento di una scarpa da allenamento veloce quotidiano, adesso diversamente performante e più comoda da calzare.

Caratteristiche:

Peso:238gr / 201gr versione femminile
Differenziale : 4mm 34mm al tallone 27 mm all’avampiede
Intersuola: in due strati di gomma FF Blast +con piastra in carbonio a tutta lunghezza in
Tomaia: in Monofilament Mesh 50% materiale riciclato, linguetta in mesh, lacci piatti, soletta interna fissa

Tomaia

La tomaia della Asics Magic Speed 2 è fatta con un tessuto che sembra nylon intrecciato, ma per fortuna non sa di plastica al tatto, per quanto all’inizio l’odore sia quello di plastica e colla fresca.

La zona vampiede è molto compatta, con la struttura del puntale rigida, ma non fastidiosa per le dita per il modo in cui veste, anzi, c’è persino spazio, in altezza.

La linguetta di tessuto è un lembo di tessuto compatto ben strutturato da una magliatura diagonale di rinforzo, con la palpebra ben profiltata sul collo del piede, che si distende sul piede e ne segue ogni movimento.

La linguetta è dotata di soffietti laterali in tessuto elastico di collegamento alla tomaia, che ne stabilizzano la calzata.

Il sistema di allacciatura è tradizionale con lacci in tessuto, non elastici, molto fini, che tengono bene la tensione di tiraggio regolata.

Il collarino è tradizionale, ben strutturato con discrete imbottiture ed un rivestimento di qualità.

Il contrafforte tallonare è strutturato da una conchiglia semi rigida, molto arrotondata, che riesce a conformarsi alla forma del piede, seguendo la tensione che il sistema di allacciatura aziona sul collarino.

La forma della conchiglia è ampia alla base, lascia  qualche mm di spazio intorno ad un tallone fine come il mio. Spazio che non crea problemi di tenuta sul piede.

Inoltre, la conchiglia è traforata per permettere di dissipare il calore

La calzata è molto fasciante, ben adatta ad un piede stretto, con le fasce perimetrali della tomaia rinforzate che forniscono grande tenuta sul piede, e che contribuiscono a dare un bel supporto al tiraggio del sistema di allacciatura sul collo del piede, che trasmette così tanta sicurezza nella tenuta per esprimersi in una corsa molto performante.

Intersuola

L’intersuola della Asics Magic Speed 2 è fatta con due strati di gomma FF Blast+ che fanno sandwich sulla piastra in carbonio a tutta lunghezza.

E’ un intersuola che molto voluminosa, in altezza, da farla sembrare più una scarpa ammortizzante che una scarpa da velocità.

Ma la sezione trasversale, la superficie della pianta di appoggio, è molto snella, soprattutto sotto il tallone, proprio come una scarpa racer.

Il “codino” al tallone è appena pronunciato, snello, in controtendenza al tipico design delle scarpa piastrate

Suola

La suola della Asics Magic Speed 2 riprende materiale e design delle super-scarpe Asics Metaspeed, ricopre solo le zone laterali sotto al tallone, per stabilizzare il comportamento della gomma, e ricopre tutte le zone dove avviene maggior carico durante la distensione del passo.

E’ una gomma solida che da robustezza al tocco al terra, soprattutto nella zona dell’avampiede.

Comportamento

Il funzionamento della piastra

Non sono un amante delle scarpe in carbonio. Ma ne riconosco le potenzialità, che non so sfruttare a pieno…

Perché io corro,  per quelle poche centinaia di metri che posso a tutta velocità, con appoggio di meso piede, e spingo attivamente con l’avampiede. Conseguenza di un uso delle Fivefingers, che ha condizionato il mio modo di correre.

Non è un caso che le mie migliori prestazioni di velocità le raggiungo con la Saucony Tempus, e non con la Endorphin Pro.
La Tempus ha l’intersuola con la stessa gomma delle Endorphin, ma non ha la piastra, quindi mi permette di spingere d’avampiede.
Con la Endorphin invece non riesco ad utilizzare il piede in aiuto alla gamba.

La piastra, per funzionare, deve essere “caricata” di energia al momento dell’appoggio, con l’aiuto della gomma che, decomprimendosi, spinge in alto la piastra.

La piastra, proprio come fosse un leva, va ad aiutare la fase di compressione all’avampiede, lanciando il passo..

Siccome io non appoggio di tallone, non vado ad innescare questa dinamica, e la piastra resta inerte….

Asics Magic Speed VS Asics Magic Speed 2

Per questo stesso motivo mi piaceva molto la Asics Magic Speed: aveva una semi piastra, all’avampiede, che funzionava come un cucchiaio.

Nel momento della distensione del piede, nella fase di appoggio il mesopiede, “prendeva” l’avampiede e lo sollevava nella fase di spinta.

E ‘ proprio così: mi sentivo preso e tirato su. Riuscivo a spingere di avampiede, con meno pressione rispetto al normale, e con meno dispersione della forza di spinta impressa.

Della Asics Magis Speed prima versione non mi piaceva la calzata al tallone: non mi piace in generale quel tipo di costruzione del contrafforte tallonare.

Mi piace correre senza calze, e con quel tipo di collarino spessomi sega il piede.

La Asics Magic Speed 2 invece riesce ad essere ben confortevole sul piede, e da questo punto di vista c’è stato un gran bel miglioramento.
Anche nella forma del puntale, più comoda.

Dal punto di vista della corsa, per poterne valutarne l’efficacia, mi sono così costretto a correre poggiando bene di tallone.

Differenze tra la Magic Speed e la Magic Speed 2:

Con la prima si appoggia morbidamente, con la seconda con minor senso di morbidezza.

Con la prima si sente ammortizzare la caduta, con la seconda si sente accompagnare la caduta.

Con la prima si sente il passo distendersi e la zona l’avampiede tira su il piede al momento della spinta. Con la seconda si sente il piede distendersi e il tallone quasi tirare su il resto del piede.

La Asics Magic Speed 2 è diventata quindi una scarpa più “dura” e più diretta, più capace di sostenere una corsa bella spinta.

L’adozione della piastra a tutta lunghezza a fatto però perdere quello che secondo me era un vantaggio rispetto a tutte le altre scarpe piastrate, come anche per le scarpa da trail running con “semi-piastra”: la miglior capacità di accompagnare il passo nella corsa in discesa, dove spesso si corre in maniera controllata, più che spinta, e quindi un po di morbidità e capacità di compressione in più al tallone può far comodo.

Conclusione

La Asics Magis Speed 2 può essere considerata una scarpa da corsa veloce per distanze max di 20km, per corridori evoluti, che possono viaggiare a ritmi tirati, e che anche quando vanno in relax, hanno comunque una dinamica di corsa leggera, che può sfruttare la gran capacità di questa scarpa di toccare a terra e ripartire senza far perdere energia di spinta.

La Asics Magis Speed 2 è una  Metaspeed meno rimbalzante, per spingere di più in gare su brevi e medie distanze, o anche per allenamenti di velocità e tecnica per usare poi le Asics Metaspeed sulle lunghe distanze.




https://www.trailrunning.it/2021/06/19/asics-magic-speed/

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