E dopo mesi di ricerca, son riuscito a trovare una Reebok Floatride Energy X a buon prezzo. On line, naturalmente, che nei negozi non si trovano.

Negli ultimi anni, Reebok è tornata a farsi vedere nel mondo delle scarpe da corsa. E, a quanto pare, con modelli che ricevono buoni consensi.

Soprattutto grazie al comportamento della gomma Floatride, che sembra una specie di gomma Boost di Adidas ma con “particelle” più piccole. Di sicuro una gomma più leggera rispetto al Boost.

Peccato non sia possibile entrare in contatto con qualche reparto tecnico della Reebok, che manca parecchio in fatto di comunicazione, divulgazione, pubblicità sui modelli e sui contenuti tecnologici. E distribuzione.

Questa Reebok Floatride Energy X sembra appartenere alle super-scarpe da maratona, dotata anche di piastra in carbonio, ma solo nella parte anteriore.

Caratteristiche:
Peso: 260gr / 226gr versione femminile
Drop 6mm  37mm al tallone, 31 all’avampiede
Intersuola in gomma Floatride Energy X con piastra in carbonio nella zona anteriore
Tomaia: in tessuto FlexWeave con allacciatura V-Shaped, con semicalzino interno che integra la linguetta paralacci, soletta rimovibile in Eva.

Tomaia

La tomaia della Reebok Floatride Energy X è fatta con un materiale molto strano, composto da un filato plasticoso che compone una specie di rete semitrasparente che risulta molto malleabile.

La tomaia ha i bordi del sistema di allacciatura tagliati a V (da questo il nome V-Shaped) con linguetta lacci integrata ad un semi calzino in tessuto mesh traforato che avvolge l’avampiede.

La linguetta para lacci ha proprio una forma a linguetta, è costituita da un tessuto con imbottitura limitata alla parte centrale per assorbire la pressione dei lacci in tessuto non elasticizzato, molto fini.

Il puntale è strutturato da una conchiglia di plastica flessibile.

Il contrafforte tallonare ha l’impostazione di certe super-scarpe con il tessuto del collarino tagliato e minimali imbottiture interne che circondano il piede sotto la caviglia

Intersuola

L’intersuola della Reebok Floatride Energy X è composta da una gomma Floatride. Di che è fatta? Come è fatta?

Da qualche parte ho letto c’entra di mezzo l’olio di ricino, che la fa scivolare bene… no, no, scherzo semi di ricino. Una sostanza che permette una particolare disposizione molecolare della gomma.

Nella parte anteriore, è stata messa una piastra in carbonio. Quanto è lunga? che forma ha? a cucchiaio, a forchetta, a stringhe parallere… boh.

La parte posteriore dell’intersuola ha uno sbalzo pronunciato e largo, non appuntito come in tante altre super-scarpe,e tutta la parte posteriore è larga, quasi più larga dell’avampiede

Sotto, l’intersuola presenta una profonda depressione centrale che serve ad aumentare anche la capacità compressiva della gomma, che può distendersi meglio verso i lati, aumentando la morbidità dell’azione ammortizzante.

Suola

Uno strato di gomma ricopre per intero la parte dell’avampiede e due cuscinetti proteggono la zona posteriore nei punti di maggior contatto a terra.

E’ una gomma morbida.

Stop.

Comportamento

Calzata

La scarpa risulta comoda da indossare, ma forse avanza un po di spazio davanti, ed il sistema di allacciatura non è poi cos’ fasciante da assicurare stabilità al piede durante la corsa.

Senza calze, ho avuto la sensazione che il piede si spostasse avanti ed indietro durante il passo, anche un solo millimetro, ma quanto basta per “sensibilizzare” la pianta del piede sotto l’alluce…

E poi, dopo pochi km, nemmeno 4, che sentivo sfregare sui tendini, mi son trovato la pelle tagliata dal bordo del collarino. Ho proseguito altri due km di ritorno a casa, molto tentato dal togliermi le scarpe e correre scalzo, ma il pensiero delle schifezze (sputi e altro ) che spesso si trovano in ciclabile, mi ha fatto preferire soffrire che vomitare (sono molto sensibile a certi pensieri, mi piace l’odore di una stalla, l’odore di un posacenere mi fa vomitare…)

Anche la Asics Magic Speed ha un collarino simile, ma non mi ha creato problemi nemmeno dopo 15 km che ci correvo scalzo!

Passo

Per cui giorni dopo ho riprovato la scarpa con calze e cerotti a protezione della ferita ancora sensibile.

E ci ho fatto una ventina di km.

Ho anche provato ad andarci veloce, ma non mi riesce: la zona posteriore assorbe l’impatto a terra ma non riesce a darmi quella sensazione di boost per andare in accelerazione, e nemmeno la zona anteriore mi sembra agire in tal senso.

La zona posteriore poi sembra pesante al momento di alzare il tallone.

Probabilmente non solo quell’atleta capace di sfruttare la tecnologia di questa scarpa in tal senso.

Mentre l’ho trovata molto comoda a ritmi tranquilli, tra i 4e50 e 5e40, con il tallone che assorbe bene, senza tanta fase di compressione l’impatto a terra, e senza “rinculo”.

La gomma che durante la distensione del passo offre una sensazione di stabilità e anche di morbidezza moderata che accompagna piacevolmente il passo.

Una fase di spinta che scorre “neutra”, nel senso che non c’è da fare tanta pressione con l’avampiede, la scarpa stacca facile, senza farti percepire il momento.

Riesco a correrci bene a “frullino”, passo corto cadenzato, senza fare tanta fatica, forse con qualche battito cardiaco in meno rispetto a scarpe daily trainer tradizionali senza piastra /semi piastra.

Conclusione

La Reebok Floatride Energy X è una scarpa ben ammortizzante senza essere molle, con cui è piacevole correre, in maniera distensiva, spensierata, grazie alla sua intersuola risulta poco affaticante per il piede.

Più che una Super-Scarpa, è da considerarsi una daily trainer A3 adatta a tutti i tipi di corridore con passo neutro, anche evoluti, senza la pretesa di giocarci in accelerazioni fulminanti o tentare la massima velocità sul km, se non si è a livello Pro.

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