La Saucony Endorphin Pro ed Endrophin Speed sono nate come due scarpe per alte prestazioni, dotate praticamente della stessa struttura intersuola, per materiale e geometrie, ma con piastre fatte con diversi materiali. La Pro in carbonio, la Speed in TPU.

La Saucony Endorphin Pro 3 ed Endorphin Speed 3 cambiano molto, non solo rispetto ai precedenti modelli, ma anche tra di loro, hanno più gomma ma peso presso chè invariato, e comune denominatore quello di permettere un più facile raggiungimento e mantenimento della performance, fornendo allo stesso tempo maggiore comodità ed anche maggiore stabilità.

Soprattutto la Endorphin Speed 3, con la nuova piastra dotata di alette mediali stabilizzatrici, esprime un passo con appoggio e distensione più stabile che ne permette un uso anche a ritmi moderati, al punto da poter essere considerata non più un scarpa complementare ed evolutiva rispetto alle “normali” daily trainer – come la Ride 15, restando in casa Saucony – ma una scarpa alternativa alle normali daily trainer, che permette di correre con più facilità e leggerezza anche lunghe e lunghissime distanze, fornendo un ammortizzazione elevata quanto una scarpa A3, ma con un gusto più soffice.

Comunque, bene precisare che entrambi i modelli EndORphin restano scarpe per corridori evoluti, con appoggio neutro, che possono essere usate anche da corridori affetti da iper pronazione, ad alte velocità, il giorno gara.
Eventualmente, per chi soffre di iper pronazione e vuole allenarsi tutti i giorni in velocità con più scarpa adatta a supportare il loro tipo di passo, c’è la Saucony Tempus, che, seppur priva di piastra nell’intersuola, è una scarpa molto veloce, forse anche di più, rispetto alle Endorphin…

SAUCONY  ENDORPHIN PRO 3

 

 

SAUCONY  ENDORPHIN PRO 3

SAUCONY  ENDORPHIN PRO 3

Tomaia

La tomaia della Saucony Endorphin Pro 3 è fatta con un tessuto mesh reticolare molto aperto, con soletta para lacci integrata molto minimalista, dotata di ampie aperture sul collo del piede, proprio la dove si incontrano i lacci, che si potrebbe pensare che questi possano premere sul piede.

SAUCONY  ENDORPHIN PRO 3

Invece, provandola a piede nudo, non ho sofferto affatto della loro presenza.

SAUCONY  ENDORPHIN PRO 3

Il piede sta in un ambiente molto areato che favorise la traspirazione.

Il tocco del tessuto sul piede è crudo, non spiacevole, ma nemmeno piacevole come lo è a contatto del tessuto più raffinato della Endorphin Speed 3.

 

La scarpa veste molto compatta e contenitiva, nonostante l’apparenza così leggera e fragile del tessuto e di tutta la tomaia, ridotta veramente al minimo anche per quanto riguarda imbottiture al contrafforte tallonare, dove comunque c’è già più “ciccia” rispetto a tante altre scarpe della categoria, ed il tocco sulla caviglia e sul tendine è morbido.

SAUCONY  ENDORPHIN PRO 3

 

Intersuola

L’intersuola in PWRRUN PB è aumentata di ben 4mm, raggiungendo uno spessore al limite dell’omologazione per le gare. La nuova mescola fornisce un bel tocco al terreno, anche a velocità moderate, e una bella resa in fase di spinta.

SAUCONY  ENDORPHIN PRO 3

Tutto l’insieme gomma-piastra-geometria porta ad assumere una postura di corsa diversa dal solito e ad effettuare passo molto rotondo ed ampio, con i talloni che vanno a finire ai glutei, anche in chi non è abituato a questa ampiezza di gesto. Si sale bene ed in facilità al massimo delle proprie capacità.

SAUCONY  ENDORPHIN PRO 3

Cosa che ti mette le endorfine in corpo, all’inizio, tanto da fa spingere più di quel che si è abituati… Questo, li per li ti fa stare da dio… poi dopo, a freddo, ecco che compaiono piccoli “dolorini” in parti delle catena muscolare che non erano mai stati utilizzati in questa maniera… Tranquilli, è normale. Per questo le prime volte meglio non farsi trasportare, meglio utilizzare queste scarpe con moderazione, allungando il tempo di rodaggio, pochi km per volta.

SAUCONY  ENDORPHIN PRO 3

La presenza della piastra si sente meno rispetto alla precedente versione, forse proprio per la quantità di gomma in più.

La sua presenza è confermata però dalla facilità che si ha nella fase di spinta, dove non si sente affatto caricare la zona avampiede, e la geometria dello Speedroll permette uno stacco più fluido rispetto alla versione precedente.

SAUCONY  ENDORPHIN PRO 3

L’intersuola è più spessa, ma anche più larga in zona mediale e sotto al tallone, cosa che permette di compensare e dare alla scarpa maggiore stabilità.

Ho sempre pensato che la differenza di rigidità della piastra in carbonio rispetto a quella in TPU fosse nel minor comfort e maggiore “vibrazione” di ritorno sulla gamba, motivo per il quale era da consigliarne l’uso solo ad atleti altamente sviluppati alla corsa veloce.

SAUCONY  ENDORPHIN PRO 3

Bene, ho usato la Endorphin Pro 3 anche a 5’/km, e mi ci sono trovato molto bene, sorpreso dalla facilità del passo e dalla comodità in appoggio che non si trova nemmeno in una scarpa categoria A3! Veleggiavo, tanto non mi sembrava di mettere forza nel passo, mentre superavo con facilità altri corridori che mi sembravano metterci tanta fatica a stare a 5 al km… tanto da farmi pensare ad un utilizzo di questa scarpa anche su distanza dei 100km a più… Pensiero non del tutto errato, visto che diversi ultra maratoneti usano scarpe piastrate anche a questi ritmi moderati.

SAUCONY  ENDORPHIN PRO 3

SAUCONY  ENDORPHIN PRO 3

 

 

SAUCONY ENDORPHIN SPEED 3

Tomaia

La tomaia della Endorphin Speed 3 è fatta con un tessuto mesh “tradizionale”, morbido e molto piacevole al tatto sul piede nudo.

SAUCONY ENDORPHIN SPEED 3

L’insieme tomaia, collarino, linguetta para lacci veste sul piede aderendo in maniera vellutata.

SAUCONY ENDORPHIN SPEED 3

Da questo punto di vista, riesce a dare la sensazione di avere ai piedi una scarpa “normale”, ma più lussuosa.

SAUCONY ENDORPHIN SPEED 3

Persino i lacci sono fatti con un tessuto morbido e molto piacevole al tatto!

Intersuola

Anche nella Endorphin Speed 3 è aumentato lo spessore dell’intersuola, ed anche l’ampiezza nella zona mediale e sotto al tallone, cosa che si percepisce come maggior stabilità già durante il passo camminato, e si traduce poi in una maggior stabilità anche a ritmi moderati, andando a poggiare di tallone.

SAUCONY ENDORPHIN SPEED 3

La presenza della nuova piastra con le “alette” mediali contribuisce poi a irrigidire la piastra in TPU ed evitare che le torsioni della dinamica del passo, aumentando così la stabilità e quindi la resa della corsa.

La Saucony Endorphin Speed 3 è si più pesante della Endorphin Pro 3, ma è una cosa che non si percepisce poi tanto, anche grazie al fatto che la tomaia, più strutturata e più piacevole sul piede, annulla la percezione del peso in più.

E questo anche durante la corsa: sarà dovuto anche al mio basso livello di prestazioni, ma percepisco la Speed 3 quasi più agile, e più capace di portarmi in velocità: questo può dipendere dal fatto che ho un appoggio di tipo mediale, quindi non sfrutto appieno le capacità che possono esprimere la piastra in carbonio e la maggior quantità di gomma durante la corsa con passo rullato.

Carico di più sull’avampiede in fase di spinta, abituato a farlo con le Fivefingers… e l’intersuola meno spessa mi permette di aver meno gomma che assorbe la forza scaricata.

Forse proprio questa mia impostazione è il motivo per cui con la Saucony Tempus riesco ad andare più veloce che con le Endorphin Pro e Speed, e anche rispetto a tutte le altre piastrate, che sfrutto come scarpe defaticanti.

SAUCONY ENDORPHIN SPEED 3

SAUCONY ENDORPHIN SPEED 3

SAUCONY ENDORPHIN SPEED 3

SAUCONY ENDORPHIN SPEED 3 vs Speed 2

SAUCONY ENDORPHIN SPEED 3

SAUCONY ENDORPHIN SPEED 3 vs Speed 2

SAUCONY ENDORPHIN SPEED 3

SAUCONY ENDORPHIN SPEED 3 vs Speed 2

SAUCONY ENDORPHIN SPEED 3

SAUCONY ENDORPHIN SPEED 3 vs Speed 2

Conclusioni

Avevo letto altre recensioni, su siti americani, che dicevano che la linea Endorphin era migliorata.

Soprattutto la Endorphin Speed 3, scarpa su cui i tester, di diverse capacità, riescono a capire meglio le differenze…

Bene, pensavo. Ma questi sono americani, che giudicano scarpa americane… prendiamo la cosa un po’ con le molle.

E con le molle l’ho presa, e devo dire che effetticamente c’è stato un bel miglioramento, in entrambi i modelli, con la Endorphin Speed 3 che ci puoi fare di tutto e con la Endorphin Pro 3 che, a differenza delle precedenti versioni, si può consigliare a chi non va a 3 al km.

 

 

About the Author: GIANLUCA GAGGIOLI

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