K+ Antey-Chamois, Borzani e Bochicchio vincono. Les Seingles e Don Bosco 3 migliori staffette

Una giornata non così afosa ha senza dubbio agevolato la marcia dei 75 atleti che hanno preso parte alla seconda edizione del Vertical K+ Antey-Chamois, gara a circuito della durata di 8 ore con salita a piedi lungo il sentiero che da Buisson porta a Chamois (dopo lancio e partenza di Antey-Saint-André) e discesa con la funivia.

La vittoria della gara individuale è andata a Lisa Borzani ed Erik Bochicchio

Erik Bochicchio e Gianluca Caimi

Lisa Borzani, (in copertina) dopo aver corso una prima parte insieme ad Annalisa Faravelli, ha fatto il vuoto e proseguito la marcia in solitaria.

Ha vinto completando otto risalite in altrettante ore per un totale di 6 ore 17’43” di ascesa. Ha preceduto Annalisa Faravelli che di giri ne ha realizzati 8 in 6 ore 27’01” e Giada Macrì risalita per 8 volte (6 ore 57’23”).

Avvincente sfida in ambito maschile: Erik Bochicchio e Gianluca Caimi hanno tenuto lo stesso ritmo per quasi otto ore, correndo praticamente sempre insieme. Il momento decisivo al termine dell’ottavo giro, quando Bochicchio – già primo di qualche secondo nella differenza tempi – ha forzato l’andatura e staccato il compagno d’avventura.

Ultima discesa in funivia di nuovo insieme, ma nell’ultimo giro Bochicchio ha dato l’ennesimo strappo chiudendo le nove salite con il crono di 6 ore 10’46”; secondo Caimi con lo stesso numero di giri, ma con un tempo di 6 ore 18’49”; terzo gradino del podio per Clement Deanoz, che a inizio gara faceva parte del gruppetto di testa e che ha concluso la salita otto volte (5 ore 37’45”).

La staffetta a tre 

Staffetta maschile

Nella staffetta a tre (circuito 8 ore) successo della formazione Les Seingles composto da Lorenzo Pallavicini, Ezio Covolo e Aldo Campelli (8 giri – 6 ore 03’26”), davanti a Doratletica di Claudio Ferrero, Livio Testa e Armando Cefola (6 ore 07’22”), con terza posizione per Don Bosco 4 di Marino Serrajotto, Michael Giovetti e Andrea Cento.

La staffetta femminile è stata vinta da Don Bosco 3 – Dream Team formata da Monica Ostellino, Elisa Ostellino e Paola Lajolo (7 giri – 6 ore 32’55”).

La versione sprint 

Nella versione sprint, riservata agli arbitri, successo di Vincenzo Oliva, Francesco Palumbo e Michele Ponticelli che hanno corso una salita a testa e chiuso in 2 ore 20’48”; seconda posizione per Marco Costa, Alberto Zaroli e Mattia Mauro, giunti all’arrivo dopo 2 ore 33’43” di gara, con terzo gradino del podio per Matteo Chiaro, Emanuele Razzini e Giorgio Bresciani (2 ore 36’07”).

Durante la giornata è anche stato ricordato Loris Azzaro, giovane arbitro scomparso a cui è stata dedicata la gara. Nella cerimonia di premiazione sono intervenuti i rappresentanti della Federazione arbitri, Carabinieri e Polizia di Stato. A vincere il trofeo la squadra “Corriamo con Loris” di Barmasse, Bonoldi e Sitzia, sesta assoluta.

Le dichiarazioni 

Lisa Borzani: «Una bella gara, organizzata bene e con una formula davvero azzeccata che ti permette di fare una serie di vertical uno di seguito all’altro. Ripetute che valgono un grande allenamento specifico per me, con tanta salita e nessuna discesa a piedi».
Erik Bochicchio: «Una prova combattuta, prima a tre e poi con Gianluca (Caimi, ndr). A un certo punto ho pensato a un arrivo a braccetto, poi all’ottavo giro ho provato il forcing ed è andata bene. Prendere due o tre minuti è facile in queste gare».

L’Istituto Don Bosco è stato premiato come società più numerosa: «Abbiamo deciso di organizzare una giornata di fine anno scolastico, un modo diverso per chiudere l’anno e riunire un gruppo di insegnanti che camminano in montagna. Ci siamo messi d’accordo e abbiamo deciso di partecipare a questa gara a squadre: molti di noi non avevano mai indossato un pettorale».

Claudio Herin: «Abbiamo consolidato i rapporti con le amministrazioni comunali di Antey-Saint-André e Chamois che credono molto in questa manifestazione. Per il futuro stiamo ragionando su formula e data diverse, ma è ancora presto per parlare delle novità: servirà un po’ di tempo per sistemare i dettagli».

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